21/11/08

Notizie di cui non importa a nessuno, visto che cercavate tutt'altro!

Dico un po' di cose che dovevo dire ma che non trovo mai il tempo di farlo:

- Sto continuando a pubblicizzare il gatto che cadde dal Sole. Fermo restando che devo mettere online una presentazione migliore (per cui vi toccherà sopportarlo per almeno un altro aggiornamento) dopo l'entusiasmo iniziale dei primi giorni (si parla di 400 scaricamenti) le cifre si sono un po' ridimensionate.

Più che altro, nonostante abbia mandato in giro centinaia di comunicati, ettolitri di spam e minacce personali più o meno velate, il feedback o (per fingere di fare lo scrittore italiano) il responso di pubblico che ho ricevuto è piuttosto bassino. Resta insomma confermata l'impressione mia e anche di qualche altro collega scrittore (ma più che impressione direi ormai certezza) che la gente si scarichi gli ebook ma che, in realtà, non li legga.

Evidentemente i lettori ci sono, ma sono magari uno su 100, 200 o non so quanti ebook effettivamente scaricati. Il concetto è che bisogna allora raggiungere più persone possibile per avere un certo riscontro, ma proprio non avendo il riscontro è difficile raggiungere le persone.

Alla fine insomma se nessuno legge il mio romanzo, nessuno neanche ne parla nei propri blog o ai propri amici o conoscenti o nemici odiati (ciao nemico - si frega le mani con sguardo satanico - ti consiglio questo ebook che sicuramente ti piacerà). Nessuno ne parla e ancora meno nessuno lo legge, in un circolo che si spegne abbastanza rapidamente.

Fermo restando che il libro potrà anche fare schifo a tutti, la sensazione è comunque che se lo stesso medesimo romanzo fosse invece un libro stampato avrebbe comunque più commenti e più riscontro di pubblico. C'è gente che si compra o scarica certi libri e certi film solo per dire che non gli sono piaciuti! E adesso non dico che mi dovete scrivere una recensione negativa: il discorso è sul rapporto tra lettori ed ebook, che mi pare inesistente.

Resta comunque la domanda: quanta gente legge effettivamente i libri stampati che compra? Io ho un sacco di libri che ho acquistato ma che non ho letto, per cui almeno uno ce n'è ^^.

- Ho chiesto e ottenuto di riportare i miei consigli per il test di ammissione su un forum (ammissione.it) dedicato ai poveracci che - come me qualche mese fa - vogliono iscriversi a una facoltà a numero chiuso.

Questa cosa non è una notizia apparentemente degna di nota, ma visto che l'idea del blog era quella di una scrittura finalizzata anche a un'utilità (quasi) pratica forse ho fatto bene a riportarla. E pure se ho fatto male ormai l'avete letta, per cui amen ^^.

- I lettori aumentano costantemente. Siamo arrivati attorno alla settantina di visitatori al giorno (quello vecchio superava di molto i 200) e spero che imbroccando qualche altro post interessante la situazione possa ancora migliorare.

Il problema è che la parola chiave più ricercata che porta a questo blog attraverso i motori di ricerca è - rullo di tamburi: mignotte.

E non sono più tanto sicuro che questo aumento di traffico sia una cosa positiva ^^.

Simone

11 commenti:

Angelo ha detto...

Ciao Simone!

Io ho scaricato il libro, ho letto l'inizio e mi è piaciuto: l'ho trovato ben scritto, scorrevole e appassionante.

Poi però rimane il fatto che in genere leggo :
- sull'autobus andando e tornando dal lavoro
- Seduto comodo in poltrona
- In un posto che non è carino citare sul tuo blog ;)

Tutti luoghi in cui è scomodo portarsi dietro un computer (e al momento un lettore ebook non rientra nei miei programmi di spesa)
Per cui se un racconto in formato elettronico lo leggo abbastanza agevolmente (al limite è anche più comodo da stampare), un romanzo tende a rimanere sull'hard disk ad occupare memoria (PS ho anche una serie di classici in formato elettronico che riposano accanto al tuo gatto).

Simone ha detto...

Infatti la "colpa" non è dei lettori, ma dell'ebook in sé che è scomodo da leggere.

Io stesso leggo un sacco di cose in formato digitale solo adesso che ho quell'attrezzo portatile che costa un sacco di soldi. Probabilmente col tempo i lettori saranno più diffusi, magari integrati ad altri oggetti utili come il cellulare e allora ci sarà più interesse anche per i libri digitali.

Simone

Alex McNab ha detto...

Beh, sul mio blog ci arrivano inserendo L'Aura nei motori di ricerca :)
Ma anche le recensioni attirano gente!

Riguardo alla domanda "chi ci legge", rimarrà sempre un mezzo mistero. Secondo me gli ebook vengono letti in proporzione di 1 a 10 rispetto agli scaricamenti.
I libri cartacei 1 a 3 (perchè li pagano).

Dici che c'è gente che si compra i libri per poi smerdarli? Mi sa di conoscere qualcuno che faceva 'sta roba :-)

Gloutchov ha detto...

Beh... io li leggo tutti, ma con tempi biblici. Per esempio, il tuo "Gatto" è in lista d'attesa... ma giuro che lo leggo, l'ho pure "raccomandato" mettendolo davanti ad un altro tuo memorabile ebook che, circa 6 mesi fa, avevo promesso di leggere ^_^
Se ti può essere di consolazione, di solito leggo due ebook, poi due libri cartacei (in quasi contemporanea... uno in pausa pranzo al lavoro, uno a casa)... sto facendo del mio meglio!!

Simone ha detto...

Alex: infatti le recensioni sul vecchio blog portavano un sacco di lettori. Però mi rompo a fare il critico, a meno di non trovare un'idea interessante.

Glauco: cioè mi hai messo davanti a una cosa che ho scritto comunque io? E che noi leggiamo i nostri ebook non so se alla fine conti, eh!^^

Simone

L ha detto...

Io ho scaricato alcuni tuoi libri ma non ne ho letto neanche mezzo.
Se avessi avuto tra le mani i tuoi libi in formato cartaceo li avrei letti, ma odio profondamente leggere nel monitor, tutto qua.

Gli scaricamenti sono e saranno tanti per semplice ingordigia italica: "Che bello, un libro gratis!, Vai, me lo scarico!".
Magari spargi la voce che i tuoi libri sono in vestita a 30 euro l' uno, vedrai che i download aumenteranno esponenzialmente.

Sono contento che il tuo blog sia sempre più visto, anche se non nascondo di reputare migliore il precedente.
Ti consiglio anche di non sfruttare troppo argomenti di facile attrazione come puttane e violenza e di scatenare facili polemiche come quello sui copyright.
Sono argomenti da blog sui Tokio Hotel e Finley!

Simone ha detto...

L: grazie per i consigli. Secondo me l'altro blog non era migliore, aveva però un "target" più definito: si parlava di scrittura e i visitatori erano quasi unicamente aspiranti scrittori che si riconoscevano in quello che dicevo.

A parte che metà dei post di questo blog sono rimasti sullo stesso tema, come penso di avere già detto uno scrittore (o aspirante tale) dovrebbe cercare un pubblico al di fuori del "giro" dei colleghi. Davvero qualcuno vuole ancora i miei consigli per farsi pubblicare o il pianto sugli editori ignoranti che non leggono i miei manoscritti? Ma che palle! ^^

Personalmente credo che cambiando spesso tema questo blog abbia molti post inutili o poco interessanti. Credo però che alla lunga e tagliando via tutto il superfluo, dopo uno o due anni di aggiornamenti, potrebbe restare qualcosa di buono. Per esempio, mi piacciono molto i post sulle persone che hanno cambiato il mondo e credo che ne scriverò ancora.

Simone

dactylium ha detto...

Eccomi, ho sentito parlare di mignotte e sono accorso. Anche se l'altro post, quello del tuo viaggio in Germania, mi pare approfondisse meglio l'argomento. ^^

Scherzi a parte, io sono sempre più portato a pensare che la lettura di un libro (cartaceo o digitale che sia) sia sempre più avulsa dall'attuale tipologia di fruizione intrattenitiva.
Chiarisco il concetto (anche perché ho scritto una frase che non capisco neppure io): oggi le persone hanno bisogno di distrazioni rapide, intense e usa e getta: videogiochi, film, una sveltina dalle mignotte (tanto per rientrare in argomento e aumentare le visite al blog). La lettura mal si presta, secondo me, a un uso così sbrigativo: richiede tempo, riflessione, concentrazione, requisiti che molti dichiarano di non avere.

Ovviamente non è per tutti così, e di lettori ne esistono ancora parecchi, però mi sembrano quasi una razza in estinzione.

Condivido poi le riflessioni sulla diversità tra libro cartaceo e ebook.
Il libro cartaceo uno solitamente lo compra (a meno di prenderlo in biblioteca) quindi, considerato che l'ha pagato, l'ho legge fino alla fine anche se fa schifo.
Ricollegandomi al discorso del post precedente, l'Italiano quando vede la scritta "gratis" non capisce più niente. "Un ebook gratis! Che figata, devo scaricarlo subito!" Poi in realtà non lo legge, deve solo averlo perché tanto è gratis. Se a questo aggiungiamo il fatto che, oggettivamente, leggere un romanzo sullo schermo di un computer a 72 ppi di risoluzione non è il massimo della vita, ecco spiegate le percentuali di cui parlavi.

Mi è piaciuto moltissimo il post precedente, commenti compresi, e credo che questa frase formidabile "Un brutto libro non è che non valga il prezzo della lettura: non vale il suo tempo" valga da sola tutto il post. Posso usarla come firma sul Forum, con tanto di nome dell'autore? (E' una richiesta seria).

Purtroppo oggi la parola d'ordine è "avere", non importa in che modo, spendendo il meno possibile (meglio ancora se niente).

A me è sempre piaciuta la qualità, e difficilmente quella la trovi scaricando da Internet. Solo il fatto di non avere il libretto allegato al CD (per dirne una) per me è un grosso limite psicologico. Quindi, se una cosa posso permettermi di comprarla, la compro originale, altrimenti ne faccio a meno. Ad esempio sarà un paio di anni che non acquisto un CD.
Purtroppo è altrettanto vero che sulla cultura parecchi ci lucrano oltre misura (io di discografici o editori poveri non ne ho mai visti). Però non credo che questa sia una buona ragione per "rubare"; è invece una buona ragione per non comprare.

Un saluto.
dacty

Auro ha detto...

Colpevole. Io ho scaricato e non ancora letto (eh ma ho la scusa di due preappelli entro dicembre da preparare!). Facciamo che per Natale ti regalo la recensione sul mio blog? Il problema è che non si ha più tempo di leggere, la vita è molto caotica, almeno per me (e forse passa anche la voglia dopo aver letto un manuale di sociologia e un trattato sulle letterature romanze medievali). Ah, fra parentesi, anche se fosse stato cartaceo non sarei davvero riuscita a leggerlo: non ho nemmeno più il tempo di andare in bagno ormai! (L'accostamento era voluto, la maggior parte degli italiani legge lì!)

Simone ha detto...

Dacty: vedo che siamo daccordo su un sacco di cose... e ovviamente puoi usare quella frase dove vuoi, lo prendo come un complimento grandissimo!

Auro: adesso mi sento in colpa perché credo di aver fatto la figura dello scrittore piagnone: "ah, nessuno legge il mio libro mannaggia a voi!"

Ovviamente era solo una riflessione, e anzi credo che leggere un libro debba essere un piacere e che deve essere l'autore abbastanza bravo da invogliare la lettura, sia su schermo che su carta. Se una cosa t'interessa sicuramente la leggi, non posso nascondermi dietro al mezzo più o meno adeguato che ho a disposizione.

Poi sui libri di studio ti capisco benissimo: devo impararmi a memoria 800 muscoli o non so quanti di Anatomia, e se leggo altro mi sento in colpa ^^. Ho anche in progetto un post piuttosto divertente (be', almeno secondo me ^^) sulle toilette... avevo un po' di remore a proporlo ma visto che qualcuno ha già introdotto l'argomento mi sento incoraggiato ^^

Simone

Auro ha detto...

No ma che scherzi? Io sono fissata coi gatti, studio da sei anni la tribu di randagi che vive sotto casa mia quindi mi interessa leggerlo a prescindere! Sì comunque io sono un po' stufa, ho letto tanti di quei libri inutili per gli esami (e li ho puntualmente dimenticati senza imparare nulla) e vorrei leggere qualcosa che ho scelto io e che io trovo interessante una volta ogni tanto. Mi sa che prima della laurea non ci riuscirò.