18/12/08

Il gatto che cadde dal Sole: (quasi) tutto quello che volevate sapere su questo romanzo.

Avete mai immaginato di essere un gatto randagio, e scoprire che cosa significa vivere tra le strade di Roma? Cosa pensereste degli esseri umani e delle loro automobili? Capireste mai il significato di una manifestazione, oppure avreste addirittura delle idee politiche tutte vostre? Credereste mai nell'esistenza di un dio dei gatti, o vi sembrerebbe una semplice storia inventata?

La storia del piccolo Nessuno, il cucciolo caduto dal Sole e adottato da una colonia di gatti randagi, vi mostrerà il mondo attraverso gli occhi di un altro mondo più piccolo, che gli scorre accanto non visto.

Nascosto tra marciapiedi, cassonetti e auto parcheggiate.

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Il gatto che cadde dal Sole - Pdf per lettori portatili (829 Kb)


(Quasi) tutto quello che volevate sapere su Il gatto che cadde dal Sole.

- Che c'è scritto dentro questo libro? Cioè: di che parla, che genere è... quelle cose lì, insomma:

Il protagonista del romanzo è un gattino randagio che vive per le strade di Roma, ci racconta come funziona la vita dei gatti e piano piano cresce e diventa un gatto grande (ma mica tanto, così magari scrivo il seguito). Nel mezzo c'è una storia di intrighi gatteschi con qualcuno che ha cercato di prendere il potere della colonia, gatti rapiti da uomini cattivissimi e che quando tornano sono diventati un po' strani (i gatti, non gli uomini cattivissimi) gatti anarchici rivoluzionari, gatti atei e gatti mistici, mamme gatto ansiose e poi ancora altri gatti che mo' non mi ricordo.

Il tono è generalmente molto leggero, e se non si fosse capito (anche perché non vedo come sia possibile) i personaggi sono tutti gatti che più o meno mi è capitato di vedere realmente per strada, sotto casa mia.

- Ma perché qualcuno dovrebbe volerlo leggere, scusa?

Non so. Per lo stesso motivo per cui qualcuno vuole leggere un qualsiasi altro libro, credo. E poi magari perché gli piacciono i gatti.

- E se a qualcuno piacciono i cani e non i gatti? E poi oggi vanno di moda i topi e i vampiri, non lo sapevi?

Be', trattandosi di un file digitale chiunque può usare il trova-sostituisci di Word e decidere da sé l'animale che preferisce. Cambiando la parola gatto con qualsiasi altro essere vivente o oggetto inanimato puoi avere la scimmia, la zebra, l'elefante o anche la tartaruga che cadde dal Sole. Magari le scene in cui il cucciolo di ippopotamo si nasconde sotto le auto parcheggiate saranno poco realistiche, ma alla fine non è che i topi parlino o che i vampiri esistano davvero...

- Perché hai scelto di pubblicarlo come ebook? Cioè, non era meglio cercare un editore?

Uhm, no. Io ho pensato che era bello che un libro del genere esistesse come ebook, perché credo nella libertà della cultura e stron... valori etici simili.

- Senti, ma a chi vuoi prendere in giro? Dì la verità, che tanto alla storia che hai scritto qui sopra non ci crede nessuno!

E va bene: la verità è che ovviamente avrei preferito un libro stampato con qualche grosso editore. Solo che nessuno mi ha nemmeno risposto, per cui piuttosto che buttarlo nel cestino di Windows lo metto online gratis.

- Ma perché nessuno te l'ha pubblicato? Si vede che è brutto, no? Cioè, lo sanno tutti che in libreria arrivano solo romanzi di qualità.

Sì. Cioè no, no che non è brutto! Bo', veramente non lo so, o meglio non devo deciderlo io. Io l'ho scritto, l'ho riletto e lo trovo un buon lavoro. Secondo me nessun editore pensa che ci sia un vero mercato per un libro del genere, perché magari ora come ora si vendono altri tipi di romanzi.

A dirla tutta dalle non-risposte che ho avuto non mi pare che nessun editore lo abbia neanche letto, e la cosa è un po' deprimente. Però l'ho fatto leggere anche a tante persone che non lavorano in editoria (credo che il termine corretto sia obbligare gli amici) e mi sembra che il libro piaccia... anche a gente a cui in genere non piacciono le altre cose che ho scritto.

In realtà ho avuto qualche proposta da piccoli e micro-editori, però ho sempre paura che alla fine mi chiedano di pagare le copie invendute o cose del genere... ho avuto veramente esperienze tremende con la micro-editoria, e davvero mi dispiace tanto fare di tutta l'erba un fascio perché so che c'è in giro tantissima gente onesta che lavora con passione, ma mi sento più tranquillo con i miei ebook.

- Che tipo di esperienze negative hai avuto, scusa? Ora mi hai incuriosito!

Uhm... tipo la pubblicazione a pagamento con cui ho venduto zero copie? Comunque la cosa che più mi ha fatto girare le scatole è che nessun mini/micro editore non a pagamento ha mai accettato di valutare i miei primi romanzi. Ne avrò contattati un'infinità, e mi hanno sempre risposto: non pubblichiamo fantascienza. A priori, come se avessi la peste.

- Be', allora adesso gli tieni il muso? Cioè, ti sembra un comportamento razionale?

Veramente no. Però io vedo il blog come la mia personale micro-casa-editrice. Ho un bel po' di lettori, amici che mi commentano e gente che scarica i miei libri. Per cui finché non trovo qualcuno più grosso di me che decide di investire sui miei lavori (come è successo con la Delos Books) sono soddisfatto e vado avanti così.

- Non pensi anche tu che gli autori che si pubblicano da soli con degli ebook, siano un po' degli sfigati?

Veramente sì, lo pensavo anch'io. Poi mi è capitato di leggere degli ebook anche molto belli, e ho capito che non sempre un buon libro è anche un libro che incontra l'interesse degli editori. O magari l'autore è stato semplicemente un po' sfortunato, visto che con tutta la gente che scrive e che manda manoscritti agli editori riuscire a farsi notare è diventato veramente difficile.

- Un'ultima domanda sul tuo romanzo. Hai parlato di un possibile seguito: era una battuta, oppure lo scriverai per davvero nel caso che questo primo ebook si venda... voglio dire: si scarichi bene?

Veramente era una battuta. Comunque mi piacerebbe anche scrivere un'altra storia con gli stessi personaggi, ma non credo che sia possibile. Il gatto protagonista si è montato la testa, e adesso non lavora più in editoria: lavora in televisione, dove vende suonerie per cellulari.

Simone

33 commenti:

Angelo ha detto...

Magari se nel romanzo aggiungi alcune scene (ad esempio il gatto che canta la canzonicina del gatto virgola mentre fa il provino per Amici di Maria de Filippi e poi una quattrordicenne che si innamora di lui), riesci a farlo diventare un libro cult per i teen-ager ;)

Alex McNab ha detto...

A parte che parlare da solo è sintomo di malattia mentale :-)

Mi piace questa autopresentazione. Il libro non è proprio del mio genere (non muore nessuno, non ci sono armi da fuoco, né teorie del complotto), ma... visto che è gratis :-)

Finite le battute, passiamo a un commento serio.
Un motivo per cui non te lo pubblicano potrebbe essere che non rientra in alcun genere specifico. Come ben sai sono pochissimi gli editori che rischiano su qualcosa di "non ben definibile".
Il fatto che non ti abbiano nemmeno risposto è invece gravissimo. Conoscendo la cura dei tuoi lavori, sono certo che ti sarai presentato con fare professionale e piacevole. E' proprio vero che certe volte paga solo fare i paraculi...

Sulla microeditoria, ti do ragione!

Gloutchov ha detto...

@Alex:
quanto al genere "non ben definibile", il successo mondiale di Firmino dovrebbe aver insegnato qualcosa agli editori... comunque, ahimé, hai ragione: in Italia non esistono (quasi) grandi editori che abbiano voglia di rischiare.

@Simone:
Lo leggerò, giuro... è in lista d'attesa (come ho scritto sul blog) e sono molto curioso. Del resto ho appena finito di leggere Firmino, che è un topo; ho appena visto ratatouille, che è un topo; forse è il momento di passare ad un'altra specie animale... perché non un gatto?

@Angelo:
Io sono Virgola, sono un gattino; sono la stella del telefonino. Chiusa parentesi, chissà chi é? se non rispondi non lo scoprirai mai!

^_^

Simone ha detto...

Angelo: non è una brutta idea ^^.

Alex: be', qualche morto c'è anche ma non come piace a te, temo (nel senso che non viene fatto a pezzi e mangiato). E a dire il vero un paio di mail prestampate mi pare che siano arrivate. Ma si può prestampare una mail?

Glauco: Firmino è uscito dopo che ho mandato il libro... e comunque in quel libro già nelle prime pagine c'è una madre alcolizzata, lui che immagina di violentare la sorella e mi pare qualche riferimento ai problemi intestinali del protagonista. Poi più avanti non sono ancora andato, magari diventa ancora più bello ^^.

Simone

Anonimo ha detto...

Ciao, complimenti per il tuo blog. Avrei una domanda a cui forse puoi rispondere. Da un pò di tempo sto pensando di autoprodurre un libro con il Print On Demand, forse con Lulu.com . Si tratta di un romanzo fantastico. Volevo chiedere a te, che hai già una certa esperienza in questo campo, se un libro pubblicato in questo modo, riesce a vendere un discreto numero di copie. Insomma vorrei sapere se ho qualche possibilità, di guadagnare qualcosina con il mio libro. Sai anch'io non mi fido troppo di tanti piccoli editori.

Simone ha detto...

Anonimo: per mia esperienza, i libri pubblicati in POD non vendono nulla.

L'unico caso che conosco che ha superato le 1000 copie è "le fiabe di Gramos", ma si tratta di un testo che ha avuto una pubblicità enorme con il passaparola sui vari blog.

Detta così ti sembrerà che tra editori a pagamento e libri invendibili la situazione di un aspirante scrittore sia a dir poco drammatica... ma in realtà è anche peggio ^^. Se però ti piace scrivere e vuoi farlo lo stesso, direi che è il caso di farlo.

Simone

Simone ha detto...

Anonimo: chiarisco: i miei libri in POD non superano le 2-3 copie vendute, e io ho un blog piuttosto visitato.

Simone

Justin Devil ha detto...

secondo te gli ebook ci salveranno? nel senso....un piccolo e sconosciuto autore come me (e come molti altri) un giorno potrà farcela grazie agli ebook.... oppure il problema sarà sempre alla base...ovvero l'editoria italiana che pubblica i libri di taricone? ehehehheehhehe
la mondadori si sta buttando sugli ebook se non sbaglio....... e tutto questo mi preoccupa...
non ce la faremo mai lo so..

Simone ha detto...

Justin: be', io personalmente non ho nulla contro i libri di Taricone e simili. Alla fine l'editoria deve fare soldi e un libro che vende fa comunque girare il mercato, dando spazio di conseguenza anche ad autori che vendono meno.

Probabilmente il mercato degli ebook è destinato a crescere, e forse nel giro di qualche anno ci saranno più persone interessate a leggere anche libri elettronici in vendita a prezzi bassi. Insomma l'ebook potrebbe allargare il mercato, tirando dentro di conseguenza altri autori poco conosciuti come noi.

Comunque ripeto non fare l'errore di disprezzare i libri commerciali o certi best-seller (anche se ammetto di averlo fatto spesso anche io): se la gente compra e legge più libri, di qualsiasi tipo, è un bene per tutti gli autori perché un'editoria che guadagna bene ha più possibilità di aprirsi alle novità e alle sperimentazioni.

Simone

Justin Devil ha detto...

si si certo, non disprezzo nulla anche perchè non lo ho letto...però sento altre opinioni che considerano orribile il fatto che un buon romanzo di un emergente non venga pubblicizzato per lasciare spazio ad un libro come quello di taricone pieno di cose assurde! così mi dicono...io non voglio giudicare...ad ogni modo se vendono è perchè la gente li compra...speriamo davvero sia come dici tu...che grazie a questo l'editoria possa allargare i suoi orizzonti..
a presto! complimenti per tutto

Anonimo ha detto...

Grazie per le informazioni e per la tua sincerità. Sarebbe interessante provare a studiare la strategia utilizzata dall' autore del libro che hai citato, per comprendere se è attuabile con un certo impegno. Il tuo blog effettivamente oltre ad essere divertente è anche ben indicizzato. Mi riferisco in particolare al tuo primo blog, perché questo è ancora un pò giovane. Io spero che col tempo anche gli autori che decidono di autoprodursi con questi nuovi sistemi riescano a fare delle vendite. Forse la gente è ancora un pò sospettosa, l' abitudine a comprare solo autori famosi in libreria è dura a morire. D' altra parte però noi che non siamo famosi non abbiamo molte alternative.

Simone ha detto...

Anonimo: quel libro faceva parte di un'iniziativa benefica, e conteneva racconti di vari blogger. Insomma ne hanno parlato davvero tutti.

La gente credo che compri anche quando è posta in condizione di farlo con tranquillità (senza cioè 3-4 pagine di registrazione attraverso cui cliccare) e quando è interessata. Gli autori, anche il sottoscritto, sono tendenzialmente incapaci a creare interesse attorno al loro lavoro. Sarebbe da studiare un po' di marketing.

Credo che tra non molto gli ebook si venderanno su qualcosa tipo i-tunes, per cui l'autore produrrà il testo e una compagnia grande venderà l'ebook partecipando dei guadagni. Evidentemente così si venderanno molto di più, perchè il venditore pubblicizzerà la cosa e trasmetterà agli acquirenti l'idea che sia "trendy" scaricare i romanzi dei nuovi autori emergenti.

Simone

P.S.

Se continuiamo a chiacchierare sono contento... solo che sarebbe bello avere un nome. Ma che sei sempre L, quello che mi insultava o un altro nuovo ancora? ^^

Simone

Anonimo ha detto...

Mi chiamo Massimiliano. Non sono nè L, nè quello che ti insultava. Fra l' altro non insulto mai nessuno. Si, l'idea di studiare un pò di marketing non è male, anche perché oggi la capacità di ottenere visibilità e convincere gli altri è fondamentale. Forse gli e-book potrebbero essere la chiave di svolta per autori come noi. Mi sono chiesto però in più di un' occasione se forse la strada da seguire non sia tanto quella di affidarsi a qualcun altro, ma di rimboccarsi le maniche, studiare Internet e i nuovi Media e fare tutto da soli. Un pò come stai già facendo tu, però studiando meglio le strategie di vendita. Affidarsi a grosse compagnie non so se potrebbe essere la chiave di svolta, dato che in questo campo conta molto l' immagine di te che riesci a comunicare agli altri. Bisogna essere cioè molto convincenti. Non so se pubblicando il proprio e-book in mezzo a tanti altri si riuscirebbe ad emergere. Un blog personale di un certo interesse e con molto traffico, dei profili molto operativi su Face Book, Myspace e altri Social Media, una buona campagna di autopromozione tramite blog e siti web disponibili a recensire un libro, in cambio di qualche piccolo favore, forse è questa la strada che dovremmo sperimentare. Concentrandoci sulla produzione di e-book di qualità naturalmente...

Simone ha detto...

Massimiliano: ottimo (il nome intendo)^^

Secondo me quella di voler fare tutto da soli è una trappola in cui si cade spesso, non solo in editoria.

Un libro che vende ha bisogno di un autore valido, di un editor, di un editore, di uno stampatore, di una campagna di marketing, di un distributore e di una libreria.

Se anche i singoli ruoli possono essere eliminati (il distributore non serve se vendi online) nascono altri ruoli come per dire le poste, che fanno aumentare i costi per chi compra.

Il fatto è che se il lavoro di più persone è ben coordinato i risultati sono molto maggiori della somma, mentre da solo non puoi essere esperto di tutto e risolvere 1000 problemi. Purtroppo il difficile è anche trovare gente valida con cui lavorare e qualcuno che ti dia fiducia.

Simone

Fernando ha detto...

Ciao Simone ho letto la recensione del tuo romanzo,io ahimè non sono un editore,semplicemente un lettore cui hai stimolato la curiosità.Non avendo gran dimestichezza con il Pc come posso scaricarlo? attendo fiducioso e nel frattempo ti auguro di trascorrere un sereno Natale.Fernando

Simone ha detto...

Fernando: per scaricarlo basta cliccare sui link all'interno di questo stesso post, in alto, subito sotto l'immagine.

Se vuoi salvare il documento sul tuo computer puoi anche cliccare col tasto destro sul link e scegliere l'opzione: salva destinazione con nome.

Per leggerlo ti serve un programma per leggere i documenti in formato pdf. Se non l'hai installato si trova sul sito dell'adobe (si chiama adobe reader) e ti conviene farlo comunque perché è gratis e trovi tantissimi di questi documenti in rete.

Se hai ancora problemi fammi sapere, al limite te lo mando via email!

Simone

Anonimo ha detto...

Io sto scrivendo poesie e abozzi dei miei disagi di ieri e stati dell'essere di oggi,spinto dagli altri sto per intraprendere anche io la ricerca di una pubblicazione che non avrei voluto fare tanto presto.Non avevo pensato alla questione economica che un autore deve sopportare.Mio malgrado sarei disposto a investire cmq per un tentativo ma piu' per sport che a fini di lucro , sarebbe gia bello per me un giorno avere un figlio fra le braccia con in mano un libricino con sopra il mio nome e cognome,per lui un giorno potrebbe significare qualcosa.Venendo al dunque preciso che non ho letto ancora il tuo libro anche se l'idea di una storia di gatti mi sembra molto gioviale ( io li adoro i gatti ) .

Quanto puo' costare pubblicare un libro come scrittore emergente con un editore serio come dite voi? Io scrivo poesie e so che non sono libri molto seguiti anche se io li adoro.

p.s.Parlare da soli non e' assolutamente un sintomo di malattia mentale,anzi,nell'accompagnare il propio mestiere o un azione e' uno sviluppo dello stesso.Se poi uno degenera che si comperi il bluetooth ;)

mauro marco lucano

mauro.lucano@alice.it

Simone ha detto...

Mauro: pubblicare un libro con un editore serio dovrebbe costare 0 soldi. Per la poesia è ancor più difficile, ma so che c'è chi comunque con piccoli editori è riuscito a pubblicare sempre senza pagare.

In bocca al lupo!

Simone

Anonimo ha detto...

M'e' piaciuto troppo! Quando tornavo a casa, mi veniva da coccolare ancora di piu' i miei gatti pensando al piccolo Nessuno...e devo pure confessarti che qualche lacrimuccia l'ho versata!
Pam

Simone ha detto...

Pam: grazie davvero, il tuo commento mi ha fatto molto piacere!

Simone

Anonimo ha detto...

Ciao,
personalmente mi è piaciuto cio' che ho letto.
Posso suggerirti di pubblicare il tuo libro su WWW.youlibro.it?
Almeno avrai modo di confrontarti col tuo pubblico direttamente.
Comunque complimenti.

Arya ha detto...

un bel libro (davvero!)
Se trovi un editore dillo anche a me perchè ho scritto un manoscritto (eh!) molto simile al tuo. A proposito: ho solo 12 anni, secondo te me lo pubblicano?
No, vero?

Simone ha detto...

Arya: perché no? Almeno provaci. E poi se hai solo 12 anni, di tempo per scrivere e pubblicare ne hai in abbondanza!

Simone

Arya ha detto...

SEI GRANDE Simone!
Grazie a te e il tuo blog (quello dell'aspirante scrittore) ho trovato un sacco di errori che non avrei mai visto da sola e mia madre ha finito di ficcare il naso dappertutto!
GRAZIE!

Arya ha detto...

ho fatto leggere il mio libro a mio fratello, e sai una cosa? nessuno è mai riuscito a fargli leggere qualcosa diverso dai fumetti... ma Nessuno c'è riuscito! 2 volte grazie!

Simone ha detto...

Arya: grazie davvero, è bello pensare di essere stati di aiuto a qualcuno. E hai anche usato il giochetto nessuno/Nessuno... ormai chi ti ferma più? ^^

Simone

Antony ha detto...

Il piccolo Nessuno è davvero commovente! anche se non sono il tipo che si commuove tanto facilmente... però, il seguito ci potrebbe anche essere... meglio di no, in fondo ;-)
secondo te è davvero una buona idea usare gli e-book? certo, non li devi comprare, non si rovinano... ma metti che se il libro (cioè, l'e-book) è appassionante, alla fine rimani attaccato lì allo schermo che poi ti bruciano gli occhi!
scherzi a parte, secondo me prima o poi capiterà di trovare qualcuno, vicino al Colosseo, che si ostina a cercare un gattino rosso di nome Nessuno! naturalmente non sarò io ;-)

Simone ha detto...

Antony: diciamo che uso l'ebook finché non trovo un editore che me lo pubblica! Poi un seguito sinceramente mi piacerebbe, perché mi divertivano molto i personaggi e in fondo ci sono affezionato. Magari se il primo diventa un best-seller... per cui la vedo dura ^^.

Simone

Ninfadafne ha detto...

Ti meriti un bacio,solo per l'argomento delromanzo...(sai, io amo i gatti)

Silvia ha detto...

Son capitata per caso o per curiosità nel tuo "corso avanzato per aspiranti scrittori che non saranno mai pubblicati" e ti sei fatto tanta di quella insistente pubblicità "occulta", che mi hai incuriosita.
Credo inizierò dal "libro dei gatti", mi pare il più strano a giudicare dal titolo....leggendo il blog pensavo che scherzassi! xD

aistear ha detto...

Che bello!
Leggere questo blog e le tue peregrinazioni con gli editori mi ha davvero infuso fiducia! Ora sì che sono motivato a terminare quella specie di Enciclopedia fantasy che mi affanno a non definire (non posso chiamare romanzo una cosa del genere...già è una disgrazia che l'abbia scritta io, figuriamoci addirittura pretendere di definirla romanzo!). Meno male che non ho mai sognato di pubblicarla...cioè no, sto mentendo, ho sognato più volte di pubblicarla, ma non ho mai avuto la pretesa che quel sogno si potesse concretizzare. E invece, ecco che di passaggio su questo blog, (ora aggiunto ai preferiti!) finalmente trovo delle parole di conforto, qualcosa che mi spinge a terminare di scrivere.
Beh, scherzi a parte, ti faccio un in bocca al lupo per i tuoi romanzi, o meglio, ti auguro caldamente che qualcuno decida di farci sopra un film, perché a quanto pare ormai è l'unico modo per poter diventare scrittori di successo!

PS: ho scaricato gli ebook ed ho iniziato a leggere Primo Mazzini e la stanza fuori dal tempo. Passero di qui a commentartelo una volta finito!

Starmaia ha detto...

Adoro i gatti, quindi qualsiasi cosa parli di gatti, la leggo.
Ora me lo scarico, il libro, e me lo leggo. Poi, se vale la pena, ne parlerò sul nostro forum :))
Intanto grazie per aver scelto i gatti, quasi tutti preferiscono i cani ;)

Starmaia

Simone ha detto...

Ninfa: grazie!

Silvia: invece era tutto vero! ^^

Aistear: mi fa piacere di averti (quasi) incoraggiato. Fammi sapere se ti è piaciuto il libro!

Starmaia: grazie a te... e di che forum si tratta?

Simone