Visualizzazione post con etichetta Ebook. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ebook. Mostra tutti i post

19/09/16

Io scrivo per voi.

A poche ore dal terremoto che il 24 agosto 2016 ha devastato il centro Italia, Andrea Franco, scrittore entusiasta e caparbio, ha dato il via a un'iniziativa importante.

L’ideatore ha infatti messo in moto una macchina incredibile attraverso la raccolta di racconti cercando l'adesione di autori provenienti da tutta Italia, per realizzare un ebook collettivo; da qui nasce #ioscrivopervoi.

Il ricavato proveniente dalle vendite sarà interamente destinato alle popolazioni colpite dal terremoto.

#IOSCRIVOPERVOI è un'opera letteraria che sarà disponibile online, appunto, in formato ebook, realizzato da 285 autori, per un totale di 281 testi (tra racconti e poesie), contenente 3 milioni di caratteri e composto da oltre 2000 pagine.


Il prezzo di partenza è di 2.00 euro, ma saranno possibili anche altre opzioni che troverete nel sito.

Tutti i costi di commissione sono spiegati dettagliatamente sulla pagina, prima dell'effettuazione del pagamento. I soldi verranno devoluti alla Protezione Civile, ma in caso di cifra considerevole verrà valutato se finanziare un progetto di ricostruzione donando i ricavati a un comune (per una scuola). I soldi saranno devoluti quando il flusso complessivo sarà stato valutato e saranno così realizzati degli step a cifre tonde.

La pagina facebook ufficiale di #IOSCRIVOPERVOI verrà costantemente aggiornata con tutti gli incassi, con la finalità di tenere tutti al corrente dei progressi realizzati.

Andrea Franco si metterà, fin da subito, a disposizione delle autorità per controlli sulla movimentazione dei soldi, qualora ce ne fosse la necessità.

Ci saranno ulteriori attività di promozione, che saranno divulgate sulla pagina ufficiale Facebook, e sul blog di Destinazionelibri (www.destinazionelibri.com) tramite locandine, testimonial, video, e foto dei lettori con l'ebook (che saranno caricate sul profilo Instagram).

L’ufficio stampa che segue questa iniziativa è Destinazionelibri, se siete interessati a parlare di questo progetto con giornali, radio, televisioni, blog, scrivete a questo indirizzo.


Abbiamo fatto quello che sappiamo fare meglio, gli autori hanno scritto, ora non resta altro che leggere. Portiamo nel nostro quotidiano questa iniziativa. #ioscrivopervoi, parole per ricostruire, parole per amare, parole per vivere.

I collaboratori al progetto sono stati: Destinazione Libri (www.destinazionelibri.com) per l’aiuto nella raccolta racconti, le iniziative parallele e il servizio di ufficio stampa. Tutte le persone che hanno impaginato i racconti (in ordine casuale… e ci perdoni qualcuno se l’abbiamo dimenticato e qualcuno che, nonostante la disponibilità accordataci, non abbiamo potuto contattare perché abbiamo smarrito le loro mail tra le mail!): Roberta Martinetti, Elena Coppari, Barbara Boggio, Pia Barletta, Lucia Guida, Luca Di Gialleonardo, Strumm, Enrica Aragaona, Francesco Spiedo, Alessia Lini, Stefano Caso, Ludovica Grandinetti, Lara Bellotti, Elio Marracci, Diego Matteucci, Paolo Leonelli, Gioia Monte, Lorena Carella, Fabio Ancarani, Flavia Fedele, Ilaria Rocchi, Laura Apollonio. Cora Graphics per la realizzazione della copertina. Ancora Luca Di Gialleonardo che si è preso il malloppone finale e lo ha trasformato nei formati che avete sottomano! Cristiano Iacoangeli che ci ha offerto spazio web e ha creato la pagina per rendere automatizzata la vendita dell’ebook. Tutti gli autori che hanno partecipato, quelli che sono rimasti fuori perché arrivati tardi, tutti voi che avete comprato il nostro ebook, tutti coloro che ci aiuteranno a diffonderlo. A tutti voi vanno i nostri più sinceri ringraziamenti.

03/12/14

Tutto (quasi) nuovo.

Sì ma mo' non iniziate a rompermi che "era meglio the wall".
Vi ricordate il lettore e-ink, quello di cui parlavo con malriposto entusiasmo circa un miliardo di aggiornamenti fa?

Oggi - dopo anni passati a prendere la polvere sulla scrivania - ho deciso di ritirarlo fuori.

Installo il software aggiornato, collego tutto... e insomma: viene fuori che mi manca non so che cacchio di DRM della Adobe, e non posso leggere nemmeno i PDF scritti da me.

Reitero la cosa, che non so se è chiaro: la Sony e la Adobe non vogliono che io mi legga tranquillo nemmeno un accidenti di libro del piffero CHE HO SCRITTO IO. Vi pare tollerabile, sta cosa qua?!

Non me ne frega niente che ci sarà il modo o il sistema per registrarsi e avere tutto di nuovo funzionante: per quanto mi riguarda, l'esperienza con gli e-ink è finita. Tra leggere un ebook su quei cosi e fare altre 100 milioni di cose con il tablet ha vinto - a mani basse - il tablet, e se voglio leggere un testo magari mi si stancheranno un po' di più gli occhi ma chissene frega.

Tra l'altro, i testi a colori e con immagini si leggono comunque immensamente meglio sull'ipad... che tra l'altro - e stranamente, per essere Apple - i miei personali libri autoprodotti, li legge senza rompere le palle.

Altra novità: ho finito il tirocinio a radiologia d'urgenza, e ho iniziato il tirocinio dal medico di base.

Novità delle novità: il medico di base ha trovato il mio blog. Quando ci siamo incontrati mi ha detto che sapeva già che ero ingegnere e tutto l'ambaradam, e probabilmente starà leggendo anche questo post. Per cui, insomma: salve dottore! Ci vediamo domani a studio.

Ultima cosa di cui volevo informarvi: ho comprato un disco nuovo. Non proprio nuovissimo, ma nuovino. Quasi.

Si intitola tipo "the dark side of the moon", di un gruppetto chiamato "I Pink Floyd". È uscito giusto una quarantina d'anni fa, e insomma era un po' che volevo prenderlo... ma dovendo studiare e tutto il resto non avevo mai il tempo.

Non so perché ve ne parlo o se possa davvero fregargliene qualcosa a qualcuno. Ma se scrivo "dark side of the moon" più volte sul blog magari con google qualche visitatore in più arriva... che da un po' di tempo a questa parte siamo un po' calati :)

In ogni caso, sì, un buon disco. Sono ragazzi e devono fare un po' di pratica, ma matureranno e si formeranno. Col tempo. E sono curioso di sapere che cosa faranno dopo.

Per il resto, a parte che è tutto quasi nuovo, le cose sono più o meno quasi le stesse: sto proseguendo il tirocinio per l'esame di stato. Nel tempo "libero" vado in pronto soccorso, dove ormai conosco un po' tutti: chirurghi, internisti, e ora pure i radiologi.

Fanno tutti un po' gruppetto a loro, mentre il mio ruolo di "esterno" lì dentro diventa sempre più misterioso. Passo da una sutura a una tachicardia sopraventricolare a un'ecografia, correndo dietro ai pazienti che mi sembrano più interessanti... ma io, alla fine, ci lavorerò per davvero mai lì dentro? E che razza di medico sarò, e in che ruolo? Non ne ho, sinceramente, idea.

Riguardo al master in medicina d'urgenza, sono scaduti i termini del bando per cui a breve dovremmo avere notizie.

Ok. Un po' a spizzichi e bocconi penso di aver detto (quasi) tutto. Se no si vede che dovrò riaggiornarvi a breve per le ultime - quasi - novità che mi ero scordato... sperando che non vi dispiaccia di leggermi un po' più spesso.

Simone

28/09/09

Ebook - Il mondo quasi nuovo.

Ero indeciso se mettere o meno online questo mio ultimo lavoro, un po' perché lo sto mandando adesso ai soliti editori che non mi si fileranno e un po' perché potrei ancora decidere di rimaneggiarlo un pochettino (ma potrebbe anche benissimo rimanere così).

A favore della pubblicazione online, si trovano invece i seguenti motivi:

- Perché il libro è una raccolta di post scritti su questo blog, e per questo è già online a priori.

- Perché la copertina è talmente brutta che dovevo farvela vedere (cliccateci sopra per vederla ingrandita).

- Perché mi andava di farlo.

- Perché di tutti i libri che non ho messo online prima dell'invio agli editori (escluso perciò il libro del primo blog, che anche quello era online a priori) non me ne hanno mai pubblicato nessuno. Insomma: forse questa cosa di non rilasciare l'ebook prima di aver ricevuto il solito autotreno di rifiuti editoriali - oltre a essere inutile - porta semplicemente sfiga.

Eccovi allora questo (quasi) nuovo libretto sulla falsariga di Io scrivo, appena un po' più voluminoso. Mi è sinceramente piaciuto scriverlo insieme a voi durante quest'anno, e spero che vi farà piacere leggerlo ed - eventualmente - rileggerlo e anche comprarlo una due tre o anche mille volte nel caso qualche pazzo me lo pubblichi davvero.

La sensazione che ho io, molto personale e molto filtrata dal fatto che ogni volta che finisco di scrivere una cosa me ne innamoro perdutamente, è che dei 7 libri che ho scritto finora questo non sia quello scritto meglio, il più divertente o il più interessante. Ma forse è davvero l'unico che ha semplicemente senso di esistere... anche se non so bene di quale senso si tratti.

SCARICA L'EBOOK:

Il mondo quasi nuovo.pdf

Il mondo quasi nuovo - Formato epub


Vi lascio con una breve presentazione dei diversi capitoli in cui ho raggruppato i vari articoli del blog, e ci aggiungo anche una mezza specie di quarta di copertina: l'ebook (ovviamente) non ha alcun retro, per cui la troverete soltanto qui in questo post.

Sezioni e contenuti del libro:

Lo studio quasi nuovo: università, diritto allo studio.

La filosofia quasi nuova: argomenti vari come l'esistenza di Dio, il piacere della sigaretta, paura del volo ecc...

Il sesso quasi nuovo: HIV, omosessualità, prostituzione e rapporti di coppia.

La scrittura quasi nuova:
le solite chiacchiere su scrittura ed editoria.

La società quasi nuova: vita sociale, televisione e comunicazione.

Vita da single: come fare la spesa, cucinare, andare agli aperitivi ecc...

Il mondo quasi nuovo:
temi globali come la guerra, la povertà e la crisi economica.

Le diverse sezioni sono intervallate da semplici articoli di (quasi) divulgazione scientifica, le soluzioni dei problemi che non sapevate di avere, e le biografie di alcune persone che hanno (quasi) cambiato il mondo.

Mezza specie di quarta di copertina:


L'unico difetto che ho stemperato, col passare degli anni, è di essere troppo giovane.

Ne uccide più la penna della spada. Però la spada mi dà più sicurezza.

Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna. E poi c’è anche chi spiega male.

E questo libro contiene solo cose inventate, non vere, mai accadute, che non penso e che non ho mai progettato di fare realmente.

A dirla tutta, non sono neanche tanto convinto di averlo scritto io.


SCARICA L'EBOOK: Il mondo quasi nuovo.pdf

Il mondo quasi nuovo - Formato epub


Simone

10/09/09

Gli ebook degli altri scrittori: Uomini e lupi, di Alessandro Girola.

Torno a parlare di ebook scritti da altri, e torno allo stesso tempo a recensire il romanzo di un amico/collega/scrittore/blogger che ormai conosco - e conoscerete anche voi - da anni.

Uomini e lupi è un romanzo di genere horror (anche se nemmeno troppo) in cui un gruppo di personaggi più o meno sfigati si trova a dover lottare contro una malvagissima organizzazione di lupi mannari. Se dovessi inquadrare il tutto in una tipologia ben precisa, come i precedenti lavori dell'autore vedrei benissimo questo romanzo in edicola, accanto ai vari Segretissimo e - adesso - Epix e roba varia.

Ancora, se invece delle parole ci fossero dei disegni, Uomini e lupi sarebbe un fumettone della Marvel di quelli magari del genere il Punitore contro Dracula.

Per dirvi adesso cosa penso di questo lavoro, visto che Alex è soprattutto un amico e rischio di sembrare un po' di parte, vi darò due tipi di valutazioni: una molto distaccata, da professionista del settore che decide se una cosa è vendibile oppure no, e una più personale da scrittore che si confronta con qualcuno che conosce e poi - generalmente - rosica ^^.

Valutazione sintetica:


Uomini e lupi è un testo decisamente più maturo rispetto ai primi dello stesso autore. Si nota la voglia di approfondire i personaggi, le ambientazioni sono curate e la trama è solida e ben strutturata fino alla conclusione.

Lo stile presenta momenti (molto) alti e altri (piuttosto) bassi. Globalmente il testo è ben scritto e ben presentato.

Insomma Uomini e lupi è un ottimo lavoro, e - secondo me e come ho già detto ottocentomila volte - è evidente che Alex è l'unico (quasi) scrittore che conosco che potrebbe effettivamente finire pubblicato da qualche grosso editore. Se lui solo almeno ci provasse, ovviamente. ^^

Valutazione più personale:

Confesso che non avrei mai letto un libro del genere se non fosse stato scritto da un amico. Gli Zombie a Milano (argomento del precedente Nevicata, sempre di Alex) mi attiravano molto di più, mentre i lupi mannari non mi dicono moltissimo. Sarà che i licantropi non mi fanno paura, o sarà che non toccano alcuna corda del mio immaginario personale... comunque insomma se a voi invece i lupi mannari piacciono non vedo cosa dovrebbe fregarvi di questo commento.

In ogni caso ho iniziato a leggere il libro con una forte curiosità, perché appunto i primi lavori di Alex mi erano piaciuti molto, e alla fine devo dire che ho apprezzato anche questo: la storia c'è, i personaggi pure, e insomma è un bel libro di genere inquadrabile nella tipologia che (credo) maggiormente piace all'autore.

E adesso andiamo più sul personale, letterario o semplicemente critico rompipalle, come del resto avevo preannunciato. Alex si è già detto, sul suo blog, molto irritato dall'atteggiamento dei lettori saccenti che vogliono dirgli di scrivere così o di scrivere cosà. Anche io odio i critici letterari (o almeno gli idioti che si atteggiano a tali) e non posso che dargli ragione.

Però, ci sono DUE però: Alex ha detto, sue testuali parole, che lui quando scrive vuole divertire il lettore. E Alex ha detto anche, sempre sue testuali parole, che ormai pensa di essere almeno bravo come gli scrittori che pubblicano, se non di più.

E insomma allora forse qualche minima critica se l'è anche andata a cercare, no? ^^ Principalmente, la cosa che ho notato di più in Uomini e lupi è il frequente ricorso alla storia "riferita" piuttosto che "descritta in tempo reale". Per dire: "Pippo è stato in Africa" è un'informazione riferita. "Pippo comprò il biglietto, prese l'aereo e altre 50 pagine di racconto ambientato in Africa" è un'informazione invece descritta più dettagliatamente.

E qui non c'è niente di male (non come dice qualche scemo, secondo cui sarebbe un errore). Un romanzo tutto descritto nei minimi particolari viene lungo 1200 pagine (il motivo per cui i libri di King sono così lunghi, insomma) e magari vi rompete le palle molto prima della fine.

Solo che poi, volendo divertire meglio degli altri, bisogna fare delle scelte: perché vengono approfondite conversazioni noiose, e saltate a pié pari parti della storia a dir poco cariche di potenzialità? Una tra tutte (scusate lo spoilerone) tutta la storia raccontata a Marsiglia sarebbe potuta essere la parte migliore di un romanzo impossibile da mettere giù (la rappresaglia dei lupi-mannari-nazisti a spese deglli immigrati) mentre Alex se la brucia completamente descrivendo il tutto in modo superficiale, come se non vedesse l'ora di parlare d'altro. Questo non succede invece nel capitolo dedicato al paese disabitato (Consogno, mi pare) che invece è una parte a dir poco perfetta, stupendamente documentata e carica di tensione.

Ancora, alle volte ci viene detto che delle persone "sono state mangiate". Ecco, io in un libro horror le persone mangiate dai lupi mannari le vorrei vedere. Poi voi non lo so ^^.

Altra piccola critica, segnalata anche nella recensione scritta da Glauco, sono i termini utilizzati alle volte e la scelta di alcune descrizioni: come dicevo prima, se un lupo mannaro strappa un braccio a qualcuno, vorrei leggere "i denti affondarono nei tendini che scricchiolarono lacerando la carne e mostrando il midollo osseo che colava misto a sangue tra laceranti urla di disperazione" (be', magari scritto meglio), non un semplice "il lupo mannaro gli strappò un braccio".

In fin dei conti, insomma, questo Uomini e lupi è un ottimo lavoro, ma che a tratti avrebbe potuto essere più incisivo. Si notano la grande documentazione, la ricerca di personaggi non banali, una trama originale e un livello tecnico che - tolti gli esempi citati - si assesta su livelli decisamente buoni.

Visto poi che si tratta anche di un ebook gratuito, non trovo un singolo motivo per cui dovreste fare a meno di scaricarlo e leggerlo.

Simone

Link: Uomini e lupi, di Alessandro Girola

07/08/09

Primo Mazzini e la copertina di Luca Morandi della stanza fuori dal tempo.

Adesso mi ritrovo ad aggiornare il blog di venerdì 7 agosto, sapendo che mai e poi mai qualcuno passerà da queste parti a leggere quello che ho scritto (potrei anche confessare segreti inconfessabili, ma confesso che preferisco comunque di no) ma penso che ne valga la pena:

Luca Morandi, un amico grafico pubblicitario super-professionale che di sicuro già conoscerete se seguite questo blog, ha letto Primo Mazzini e bla bla bla (il seguito lo chiamo Primo 2, che faccio prima a scriverlo e come titolo funziona anche bene) e ne ha scritto una recensione sul suo blog.

Come se non bastasse, mi ha regalato anche una copertina alternativa che - a differenza di quella che avevo fatto io - ha addirittura qualche effettivo riferimento alla storia narrata nel libro.

Ovviamente questo post nasceva proprio con l'idea di linkarvi copertina e recensione. Poi come già detto è il 7 agosto, sto a Strasburgo col portatile e il wifi dell'albergo, per cui non c'ho voglia di stare qua a correggere il post e ad aggiungere i vari grassetti del cavolo che metto sempre e ai quali di certo sarete affezionati. Eccovi allora:

Il link alla recensione di Primo 1, sul sito di Cyberluke.

Il link alla copertina alternativa, che se volete ve la stampate e buttate al secchio la mia.


Potete anche tenervi un libro con due copertine, che fa trendy e altro che quelle boiate di libri a una copertina sola che vogliono appiopparvi in libreria...

E ovviamente grazie a Luca, che è un grande.

Simone

31/07/09

Gli scrittori che scrivono (quasi) troppo.

Post di rottura... sperando non dai miei già risicatissimi lettori di blog.

Classico lunedì mattina, che magari (cosa purtroppo ormai rara) la Domenica sono stato al mare e non ho acceso il PC. Oppure classico giorno infrasettimanale, dopo pranzo che la mattina ho avuto da fare, non mi sono svegliato oppure che ne so: è mancata semplicemente la corrente.

Insomma, ok: per un motivo o per l'altro sono stato ben diverse ore senza cliccare in maniera patologica ogni 30 secondi l'icona di Tuono-uccello (prima o poi mi spiegheranno come cazzo gli vengono 'sti nomi) per controllare la posta, o su Google Reader per vedere i blog che seguo. Poi mi metto davanti al PC, clicco appunto dove dovevo cliccare, e vengo sommerso dalla roba nuova.

Ok, sì, bello: conosco tante persone con tanti interessi e che scrivono tanto. Fantastico, evviva, vi adoro, v vgl a tt n mnd d bn, vi amo!!!! Però, insomma, ma quanta roba avete scritto?

Solo i blog che seguo produrranno 15-20 post al giorno. Senza contare gli autori che non nomino (ma sapete chi siete!) che aggiornano anche 2-3 volte nella stessa giornata, magari per creatività strabordante o per semplice auto-censura: se scrivi altri 8 post, poi quello vecchio dove hai detto qualche cazzata non lo legge più nessuno.

Insomma, dai, tagliamo corto (visto che il messaggio sarebbe questo): ma quanto accidenti scrivete tutti quanti? O meglio: come posso leggere, analizzare in maniera critica e commentare tutto quanto, per poi magari anche tornare per vedere se per caso mi avete risposto?

Senza parlare di quelli che mi sparano un ebook al mese, quando io non riesco manco a finire di leggere cose che hanno pubblicato (per me ebook = pubblicato, tanto per chiarire la cosa) un anno fa?

E ancora: tutti gli amici di Facebook coi loro status interessantissimi e i loro simpatici (eddai, sono amici) giochetti, quiz e stronzate varie che mi spammano ogni minuto. La gente che mi chiede consigli via email (la parte più gratificante di questa sorta di professione per cui viene spacciato l'atto dello scrivere le mie minchiate su un blog, ci tengo a precisarlo), il forum della Writers Magazine Italia che - visto che è da un po' che esco regolarmente sulla rivista - mi impongo comunque di seguire e ancora non so quanta altra roba che spunta fuori e bisognerebbe leggere, leggere e poi ancora magari commentare e perciò rileggere quello che si è scritto per correggere eventuali errori.

Quello che dico io non è che non va bene la scrittura (per me che quasi tutti ormai scrivano è una realtà assolutamente positiva) ma che è semplicemente troppa. Pensate ora a una musica di violino tristissima: dove finiscono tutti i post che scriviamo? Che fine fanno i commenti? E i sagaci aforismi spammati su Facebook? La cosa drammatica è che non lo so. Restano lì, online, però si perdono. Ho scritto post con 40 e più commenti arrivati nel giro di un paio di giorni dalla pubblicazione, ma una volta passato un po' di tempo sono sprofondati nel passato del blog e non li ha commentati più nessuno.

Piano piano tutto si perde, e data la mole del materiale che viene sparato online quotidianamente è quasi impossibile tenere tutto sotto controllo. Ci vorrebbe non dico un filtro, ma un qualcosa in grado di evidenziare le cose veramente valide. Gli aggregatori già ci sono, ma tra regole strane, amicizie e post politici che non dicono nulla le cose belle non arrivano mai a essere abbastanza visibili.

Ci vorrebbe qualcuno in grado di leggere tutto, che desse dei voti e che conservasse le cose veramente interessanti. Servirebbe magari una sorta di forma più stabile del digitale, in cui immagazzinare e conservare i testi importanti, dandogli un corpo, una forma e un valore anche concreto.

E mi pare che alla fine partendo dalla pubblicazione online io abbia quasi chiuso il cerchio per tornare al punto di partenza: ci vorrebbero degli editori migliori, in grado di pubblicare bei libri e di rendere visibili le cose importanti.

Insomma tutta 'sta storia, anni e anni di blog e scrittura e litigate e commenti e non so che altro, per arrivare a una conclusione che sapevamo già?! Pare proprio di sì.

Con questo post me ne vado in vacanza, e per un po' gli aggiornamenti saranno un po' più sparsi, per poi ricominciare a Settembre con la scrittura, l'università e tutto il resto.

Nel frattempo, comunque, vi prego: anche voi, cercate di scrivere un po' meno.

Simone

28/07/09

Ebook: Primo Mazzini, e la stanza fuori dal tempo.

Genere: Fantasy Fantastico Fantascientifico che Fa ridere (o per lo meno ci ho provato).

Romanzi e sceneggiature simili: Guida galattica per gli autostoppisti (Douglas Adams)

Ghostbusters (Ivan Reitman)

Ritorno al Futuro (Robert Zemeckis)

Lunghezza: 670.000 caratteri, 370 cartelle circa.

La trama: Primo Mazzini, proprietario e dirigente di uno scalcinato istituto di ricerca, riceve un importante incarico dalla Comunità Europea: progettare una struttura in grado di preservare il sapere dell'umanità da eventuali catastrofi.

In un intreccio di collaboratori inaffidabili, universi paralleli, robot invadenti, fatture inevase e altre cose che non vi dico per non rovinarvi la sorpresa, il gruppo di ricerca capitanato da Primo si troverà a dover fare quello che nessun ricercatore della Soluzioni Tecniche Mazzini aveva mai realizzato prima: inventare qualcosa che funzioni davvero.

Link: Primo Mazzini e la stanza fuori dal tempo.odt (882 Kb)

Come aprire un file .odt:
basta scaricarsi OpenOffice (download gratuito).

Se preferite: Primo Mazzini e la versione in pdf che tutti possono aprire

Primo Mazzini ha detto: il bello di condurre una ricerca in segreto, è che nessuno può confutare i tuoi risultati.

Ma quella parte che ti avevo detto poi l'hai tagliata, vero?


Posso dirlo sul blog? In realtà sono un fantasma e in tutte le scene sembra che parlo con qualcuno, ma non è vero.


L'assassino in realtà è Devon, vestito come sua madre... come se non si fosse capito dopo cinque minuti.


Comunque no: non ho una laurea in cinematografia.

E poi ti lamenti perché l'hai messo online, ma che problema c'è? Forse, in futuro, il tuo blog sarà molto frequentato.

Magari tra mille anni.


Simone

Segnalazione: Hiroshi, ebook gratuito di Glauco Silvestri

Vi segnalo l'ultimo ebook di Glauco Silvestri, uno scrittore emergente che - come me - utilizza la rete per distribuire i propri racconti e romanzi.

Si tratta di una fan-fiction, derivata dalla serie Jeeg robot d'acciaio. Non avendola (ancora) letta vi lascio alla presentazione dell'autore, nonché al booktrailer dell'ebook.

LINK: il sito dell'autore, da cui scaricare l'ebook gratuito.

Hiroshi, di Glauco Silvestri.

Come ben sapete, questo ebook fa parte delle mie FAN OPERA. Ovvero si tratta di un racconto ispirato a qualcosa che già esiste, che mi piace, che ho desiderato ricordare in modo personale e un po' fantasioso.

Hiroshi è ambientato 50 anni avanti rispetto alla saga che tutti conosciamo. E' il 2025 e, non è un caso che abbia scelto questo anno in particolare. Si tratta dello stesso anno scelto da Go Nagai per ambientare il "suo" seguito a Jeeg Robot d'Acciaio.

Proprio così. Esiste un seguito. Qualcuno di voi probabilmente lo conosce, altri invece no. Vi basta cercare Kotetsushin Jeeg su youtube per trovare le puntate di questa serie, tutta computer grafica, che ri-racconta Jeeg con occhi moderni.
Io l'ho guardata a spizzichi e, lo ammetto, ho fatto fatica a farmela piacere. Vedere Miwa invecchiata e sessantenne mi ha un pochino disturbato. Scoprire che Hiroshi sta a "guardare" mi è dispiaciuto. Vedere il padre di Hiroshi vivo e vegeto (proprio così!) mi ha stupito. Scoprire che i cattivi, Himika e i suoi compari, arrivano dallo spazio mi ha fatto gridare allo scandalo.


Ecco perché è nato Hiroshi.

Volevo scrivere una storia più affine al Jeeg che ho conosciuto nella mia infanzia. Volevo che fosse Hiroshi a combattere. Volevo che fosse lui ad affrontare Himika ancora una volta.

Ma bando alle ciance. Tanto non vi svelo nulla della storia. Dovete andare a scaricarvela dal mio sito... il link lo sapete, vero? E' qui, o qui (link diretto al pdf).

Rimane solo da mostrare il booktrailer. Stavolta ho voluto svelare qualche dettaglio della storia già nel trailer. Ho attinto dai video di youtube e li ho rimontati così da creare il mio filmato. Guardatelo tutto... perché sui titoli di coda c'è una sorpresa audio...

10/07/09

Uomini e lupi: un nuovo romanzo horror di Alessandro Girola, distribuito gratuitamente in formato ebook

Ebbene sì: il mio amico nonché collega scrittore Alex ha sfornato un nuovo romanzo, e come già fatto per i suoi precedenti lavori ha deciso di distribuirlo gratuitamente in formato ebook.

Adesso io non posso stare qui a consigliarvi di leggere qualcosa che non ho ancora letto. Perciò vi dico soltanto che - secondo me - Alessandro è bravo a scrivere ed è uno dei due autori emergenti italiani effettivamente sottovalutati dagli editori che chissà perché pubblicano tutto tranne che i loro romanzi. L'altro scrittore dei due non so davvero chi sia, ma immagino che mi piacerebbe conoscerlo.

Insomma, se vi piace il genere horror vi consiglio di dare almeno un'occhiata a quest'ultimo lavoro di Alessandro Girola, visto che mi aspetto davvero che possa valerne la pena. E poi tutta 'sta storia per convincervi a scaricare un cavolo di ebook gratuito? Cioè, davvero: cliccate sul link, e non rompete le palle.

Già che ci sono vi lascio la sinossi del romanzo, e vi dico anche che la copertina è stata editata dal bravissimo Luca Morandi, il cui blog è questo qui.

Uomini e lupi
di Alessandro Girola
romanzo in formato ebook
185 pagine, formato PDF (1 mega circa)
download gratuito

Sinossi

Per Alessio Cavenaghi il passo dal disegnare fumetti per lavoro al diventare un improvvisato cacciatore di licantropi è stato breve. In fondo è bastato solo che un lupo mannaro uccidesse la sua fidanzata. Così come per Habib, immigrato clandestino in fuga da Marsiglia, unico superstite di un gruppetto di senegalesi in cerca di fortuna lontano dall'Africa. Gli altri? Tutti massacrati da una banda di misteriosi licantropi neonazisti.

O per Paolo, che i mutaforma li ha conosciuti sotto le armi, in Afghanistan, con traumatiche conseguenze. E anche per Liam, ex attivista dell'IRA irlandese, scampato per un pelo dalla vendetta organizzata da dei mannari forse appartenenti alle forze speciali inglesi.

I quattro, conosciutisi grazie a un misterioso "esperto" di licantropia, hanno così messo in piedi un improvvisato gruppo di caccia al lupo mannaro. Per mesi e mesi si sono occupati di alcuni erranti, mostri solitari mimetizzati tra la gente normale. Ma ora qualcosa di grosso bolle in pentola.

Che ha a che fare un noto fotografo francese, segretamente affetto da licantropia, con un'importante società di risorse umane la cui storia è macchiata da un segreto che affonda fino alla Seconda Guerra Mondiale? Toccherà a loro cercare di scoprirlo.
Un viaggio tra leggenda, mito e attualità, fino a scoprire che forse uomini e lupi non sono poi così diversi tra loro.

18/12/08

Il gatto che cadde dal Sole: (quasi) tutto quello che volevate sapere su questo romanzo.

Avete mai immaginato di essere un gatto randagio, e scoprire che cosa significa vivere tra le strade di Roma? Cosa pensereste degli esseri umani e delle loro automobili? Capireste mai il significato di una manifestazione, oppure avreste addirittura delle idee politiche tutte vostre? Credereste mai nell'esistenza di un dio dei gatti, o vi sembrerebbe una semplice storia inventata?

La storia del piccolo Nessuno, il cucciolo caduto dal Sole e adottato da una colonia di gatti randagi, vi mostrerà il mondo attraverso gli occhi di un altro mondo più piccolo, che gli scorre accanto non visto.

Nascosto tra marciapiedi, cassonetti e auto parcheggiate.

Scarica il romanzo completo:

Il gatto che cadde dal Sole - Pdf in formato A4 (1240 Kb)

Il gatto che cadde dal Sole - Pdf per lettori portatili (829 Kb)


(Quasi) tutto quello che volevate sapere su Il gatto che cadde dal Sole.

- Che c'è scritto dentro questo libro? Cioè: di che parla, che genere è... quelle cose lì, insomma:

Il protagonista del romanzo è un gattino randagio che vive per le strade di Roma, ci racconta come funziona la vita dei gatti e piano piano cresce e diventa un gatto grande (ma mica tanto, così magari scrivo il seguito). Nel mezzo c'è una storia di intrighi gatteschi con qualcuno che ha cercato di prendere il potere della colonia, gatti rapiti da uomini cattivissimi e che quando tornano sono diventati un po' strani (i gatti, non gli uomini cattivissimi) gatti anarchici rivoluzionari, gatti atei e gatti mistici, mamme gatto ansiose e poi ancora altri gatti che mo' non mi ricordo.

Il tono è generalmente molto leggero, e se non si fosse capito (anche perché non vedo come sia possibile) i personaggi sono tutti gatti che più o meno mi è capitato di vedere realmente per strada, sotto casa mia.

- Ma perché qualcuno dovrebbe volerlo leggere, scusa?

Non so. Per lo stesso motivo per cui qualcuno vuole leggere un qualsiasi altro libro, credo. E poi magari perché gli piacciono i gatti.

- E se a qualcuno piacciono i cani e non i gatti? E poi oggi vanno di moda i topi e i vampiri, non lo sapevi?

Be', trattandosi di un file digitale chiunque può usare il trova-sostituisci di Word e decidere da sé l'animale che preferisce. Cambiando la parola gatto con qualsiasi altro essere vivente o oggetto inanimato puoi avere la scimmia, la zebra, l'elefante o anche la tartaruga che cadde dal Sole. Magari le scene in cui il cucciolo di ippopotamo si nasconde sotto le auto parcheggiate saranno poco realistiche, ma alla fine non è che i topi parlino o che i vampiri esistano davvero...

- Perché hai scelto di pubblicarlo come ebook? Cioè, non era meglio cercare un editore?

Uhm, no. Io ho pensato che era bello che un libro del genere esistesse come ebook, perché credo nella libertà della cultura e stron... valori etici simili.

- Senti, ma a chi vuoi prendere in giro? Dì la verità, che tanto alla storia che hai scritto qui sopra non ci crede nessuno!

E va bene: la verità è che ovviamente avrei preferito un libro stampato con qualche grosso editore. Solo che nessuno mi ha nemmeno risposto, per cui piuttosto che buttarlo nel cestino di Windows lo metto online gratis.

- Ma perché nessuno te l'ha pubblicato? Si vede che è brutto, no? Cioè, lo sanno tutti che in libreria arrivano solo romanzi di qualità.

Sì. Cioè no, no che non è brutto! Bo', veramente non lo so, o meglio non devo deciderlo io. Io l'ho scritto, l'ho riletto e lo trovo un buon lavoro. Secondo me nessun editore pensa che ci sia un vero mercato per un libro del genere, perché magari ora come ora si vendono altri tipi di romanzi.

A dirla tutta dalle non-risposte che ho avuto non mi pare che nessun editore lo abbia neanche letto, e la cosa è un po' deprimente. Però l'ho fatto leggere anche a tante persone che non lavorano in editoria (credo che il termine corretto sia obbligare gli amici) e mi sembra che il libro piaccia... anche a gente a cui in genere non piacciono le altre cose che ho scritto.

In realtà ho avuto qualche proposta da piccoli e micro-editori, però ho sempre paura che alla fine mi chiedano di pagare le copie invendute o cose del genere... ho avuto veramente esperienze tremende con la micro-editoria, e davvero mi dispiace tanto fare di tutta l'erba un fascio perché so che c'è in giro tantissima gente onesta che lavora con passione, ma mi sento più tranquillo con i miei ebook.

- Che tipo di esperienze negative hai avuto, scusa? Ora mi hai incuriosito!

Uhm... tipo la pubblicazione a pagamento con cui ho venduto zero copie? Comunque la cosa che più mi ha fatto girare le scatole è che nessun mini/micro editore non a pagamento ha mai accettato di valutare i miei primi romanzi. Ne avrò contattati un'infinità, e mi hanno sempre risposto: non pubblichiamo fantascienza. A priori, come se avessi la peste.

- Be', allora adesso gli tieni il muso? Cioè, ti sembra un comportamento razionale?

Veramente no. Però io vedo il blog come la mia personale micro-casa-editrice. Ho un bel po' di lettori, amici che mi commentano e gente che scarica i miei libri. Per cui finché non trovo qualcuno più grosso di me che decide di investire sui miei lavori (come è successo con la Delos Books) sono soddisfatto e vado avanti così.

- Non pensi anche tu che gli autori che si pubblicano da soli con degli ebook, siano un po' degli sfigati?

Veramente sì, lo pensavo anch'io. Poi mi è capitato di leggere degli ebook anche molto belli, e ho capito che non sempre un buon libro è anche un libro che incontra l'interesse degli editori. O magari l'autore è stato semplicemente un po' sfortunato, visto che con tutta la gente che scrive e che manda manoscritti agli editori riuscire a farsi notare è diventato veramente difficile.

- Un'ultima domanda sul tuo romanzo. Hai parlato di un possibile seguito: era una battuta, oppure lo scriverai per davvero nel caso che questo primo ebook si venda... voglio dire: si scarichi bene?

Veramente era una battuta. Comunque mi piacerebbe anche scrivere un'altra storia con gli stessi personaggi, ma non credo che sia possibile. Il gatto protagonista si è montato la testa, e adesso non lavora più in editoria: lavora in televisione, dove vende suonerie per cellulari.

Simone

12/11/08

Segnalazione: su P2P Forum Italia, un concorso grafico con un premio in... gatti!

Sfrutto questo spazio per segnalare che su P2P Forum Italia, sito dedicato al Peer to Peer che più e più volte mi è stato di grande aiuto per la diffusione dei miei lavori, si sta concludendo un concorso grafico che, pensate un po', avrà tra i premi anche una copia del mio romanzo il gatto che cadde dal Sole.

Purtroppo le iscrizioni sono già chiuse (è stata una cosa realizzata abbastanza rapidamente) ma adesso potete andare sul forum e vedere i lavori dei vari partecipanti e decidere quale secondo voi è il migliore e più meritevole di un gatto omaggio. C'è anche una votazione in corso per stabilire il vincitore, ma non sono sicuro che sia aperta a tutti... vedete voi, io vi passo i link:

Valutazione immagini 100x100

Valutazione mini-banner

Se poi ancora non l'avete fatto, l'ebook del romanzo il gatto che cadde dal Sole potete scaricarlo gratuitissimamente qui:

Il gatto che cadde dal Sole - Pdf in formato A4 (1240 Kb)

Il gatto che cadde dal Sole - Pdf per lettori portatili (829 Kb)