29/10/14

Il dottore emergente.

Un bel kit per iniziare a far pratica...
Visto che me lo chiedono in tanti, e visto che certi messaggi che mi arrivano sembrano più adatti a un funerale che a una laurea, direi che è giunto il momento di dire due parole su cosa ho combinato in questi ultimi mesi.

Insomma dopo la (seconda) laurea (in medicina) a fine Luglio, me ne sono andato in vacanza.

Vacanza per davvero. 3 settimane piene senza ospedali, libri, medicinali o altro. Senza nemmeno blog e twitter e rotture varie: finito quello che dovevo fare, ho staccato completamente con tutto, e ciao.


Finito un percorso ne inizia però subito uno nuovo, e insieme a vacanze e relax c'è stata anche un po' di sensazione di "adesso che cavolo faccio?"... che del resto mi pare anche giusta e inevitabile. In fin dei conti l'università è anche un bel rifugio e un bel modo per dire, e dirsi, che sì: sto facendo questo. Sono super-impegnato e va tutto bene. Poi l'università finisce, e devi affrontare la realtà e la vita "fuori", che di sicuro non sono rimaste ad aspettare.

Concluse le vacanze ho ripreso a frequentare in ospedale, in attesa dell'inizio dei tirocini per l'abilitazione.

Principalmente frequento l'area medica del pronto soccorso. Però vado spesso pure nell'area chirurgica (ho imparato a mettere punti semplici su ferite che guarirebbero da sole, yuhuu!!!) e pure ogni tanto mi faccio qualche turno in reparto coi pazienti ricoverati.

Dipende insomma un po' da cosa fa il tutor a cui sono affidato (sempre lo stesso da 2 anni a questa parte: un santo!) e a seconda se quando mi affaccio in medicina o chirurgia trovo qualche medico che conosco oppure no.

La mia frequenza del pronto soccorso è all'incirca tutti i giorni, notti e feriali inclusi, per un totale di 30-40 ore a settimana. Praticamente un lavoro, e praticamente la dimostrazione del fatto che - appena laureato - un dottore si ritrova senza veramente una mazza da fare per riempire le proprie giornate.

Frequentare l'ospedale da medico laureato è un po' diverso rispetto a farlo da studente: principalmente quando mi chiamano "dottore" non posso più rispondergli che "non sono laureato", e filarmela. Inizio ad avere un pochino più di sicurezza, ma quando non so qualcosa che dovrei sapere oppure faccio qualche casino mi sento - al contrario - particolarmente incapace.

E ok, visto? Non ho scritto molto in questi mesi, ma non è che ci fosse chissà che cosa da dire.

La prossima settimana iniziano i tirocini per l'esame di stato. Il primo mese lo faccio insieme ai radiologi che lavorano (anche) in pronto soccorso, e penso che potrebbe essere una buona occasione per migliorare nell'ecografia e nella lettura delle varie immagini.

Poi mi toccheranno un reparto chirurgico e un medico di base, con esame finale - invece - a febbraio.

Sto infine preparando i moduli per fare la domanda per il master in medicina d'urgenza che vorrei fare il prossimo anno... mentre per la specializzazione (lo so che me lo chiederete a milioni) resto dell'idea di non volerla fare, anche se probabilmente andrò comunque a provare il concorso. Anche se non si sa ancora nemmeno quando si terrà.

Simone

27/10/14

Chi si laurea (due volte), si rivede!

6 anni per scrivere questo. Dice: te sei sprecato!
Per chi se lo fosse perso, negli ultimi 6 anni sono stato leggermente impegnato con la realizzazione del mio ultimo libro.

Il libro parla di uno che prende una seconda laurea in medicina. E visto che insomma a me piace fare le cose fatte bene e con un minimo di documentazione, ho deciso di rendere il tutto più realistico iscrivendomi a medicina e prendendomi la laurea per davvero.

E insomma l'ultimo post qua risale al 2009. DUE MILA ENNOVE.

L'ultimo post in quell'altro blog risale a tipo 2 mesi fa. DUE MESI FFFA.

E in sintesi?

In sintesi da un lato non mi pare abbia molto senso prendere un blog su università e medicina e trasformarlo in qualcos'altro, dopo averci lasciato sopra tanto lavoro.

D'altro canto iniziavo a sentire la patologica astinenza da un qualche posto online su cui raccontare i cazzi miei di modo che tutti possano leggerli ed eventualmente trovarli di un qualche specifico interesse.

Il fatto è che adesso manca un quid. Uno spunto o un semplice "tema" da seguire:

Il blog sulla scrittura l'abbiamo fatto. Abbiamo concluso che la scrittura (intendendo quella classica, stampata e venduta in appositi locali adibiti) a questo punto della nostra (?) vita ci interessa meno, e vai col secondo argomento. E il libro apposito l'abbiamo pure pubblicato: ma che volevi di più?

Il blog di fantascienza coi post che dicono solo cazzate - che sarebbe QUESTO CHE STATE LEGGENDO - (ammesso che qualcuno mi legga ancora), l'abbiamo fatto. E il libro apposito altrettanto pure, eccolo qua.

Il blog di io che divento pazzo e mi iscrivo a medicina l'ho fatto pure quello. E il libro di quello ve l'ho già linkato all'inizio.

E adesso? Di che parlo, ora, e che raccolta di (quasi) interessantissimi post andrò in futuro a propinarvi.

Non lo so.

Sicuramente rimarrà il tono un po' allegro che mi pare di aver assunto ultimamente... che la vità già è una merda e il mondo fa schifo e tutti dobbiamo morire, e ci manca solo da essere pessimisti.

Sicuramente non tornerò a parlare di scrittura "classica" e romanzi. Ma un qualcosa sulla scrittura online e su blog ed ebook la potrò sempre dire. E intuisco benissimo che non ve ne frega niente, per cui tranquilli ci andrò molto piano :)

Sicuramente ci sarà qualcosa sulla medicina e sulla mia vita da - neo - dottore... e lo so che erano queste le parole che probabilmente volevate leggere quando avete clikkato dall'altro blog e siete arrivati qui.

Ma il percorso di decidere un cambiamento e di realizzarlo ormai è stato fatto, per cui non è che si può ripartire di nuovo da zero. Anche per la medicina insomma bisogna trovare un nuovo tema e un nuovo stile, e per il momento tutto questo è ancora mancante.

Insomma continuo a scrivere. ma non so quanto spesso aggiornerò, di cosa potrò parlare o se magari presto mi fermerò di nuovo. Mi piaceva ripartire piano piano, senza progetti o pretese particolari, e l'ho fatto.

Ora col tempo speriamo che arrivi pure qualche spunto interessante da seguire... e di non annoiarvi a un punto tale da farvi rimpiangere i 5 anni o i 2 mesi (a seconda di quale blog seguivate) di pausa appena passati :)


Simone