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31/05/16

Manuale di sopravvivenza per scrittori esordienti.

Se mi seguite da un po', magari addirittura da uno dei blog più "vecchi" in assoluto (quello sulla scrittura), ricorderete che a suo tempo ho pubblicato un libro che raccoglieva alcuni dei miei post mettendoli sotto forma di una sorta di corso di scrittura.

Adesso il libro è stato riveduto quel tanto che basta per non parlare di Internet come la novità che potrebbe cambiare il nostro modo di comunicare (sono cambiate un po' di cose in questi anni, in effetti), ha un titolo - secondo me - più adatto e con una - secondo me - migliore copertina, ed è stato riproposto in formato ebook sempre dagli amici della Delos.

Devo dire che tra le tante novità di quest'anno (tipo quella di essere entrato in specializzazione) questa è una delle più piacevoli. In un certo senso dopo "da ingegnere a medico" mi ero un po' fermato dal punto di vista della scrittura, e non speravo proprio di poter tornare così presto a presentarvi qualcosa di scritto da me.

Ovviamente tutto questo c'entra poco con medicina, seconde lauree, studio e quello insomma di cui parliamo di solito. Mi limito a lasciarvi il link al libro e la breve auto-biografia che ho inserito nella quarta di copertina (se mai esista qualcosa del genere per un ebook), e vi rimando ai prossimi giorni per qualche altro aggiornamento sulla scuola di specializzazione.

Manuale di sopravvivenza per scrittori esordienti

Simone Maria Navarra ha scritto più libri di quanti una persona di cultura media riuscirebbe a leggere nel corso della propria vita (del resto, potrebbe anche bastarne uno solo) ma l'unico che è riuscito a pubblicare con un editore “vero” è stato questo. Visto che si tratta di una riedizione, però, potremmo anche contarlo due volte.

Nel corso della sua attività di scrittore ha pubblicato ebook autoprodotti, si è infilato in raccolte di esordienti, ha riempito la rete di blog, partecipato a concorsi, litigato sui forum, annoiato (ha, o si è, a seconda dei casi) alle presentazioni, spammato via mail, condiviso su Facebook e insomma ha fatto tutto quello che a un aspirante scrittore potrebbe venire in mente di fare nel tentativo di uscire allo scoperto.

Nel frattempo gli è capitato di svolgere la professione di ingegnere, ma dopo una serie di vicissitudini un po' lunghe da spiegare si è ritrovato a fare il dottore. Ha raccontato questa storia in un altro libro… che non è però riuscito a pubblicare. Ovviamente.

Per cui, intanto, leggetevi questo.


14/07/09

Mini-aggiornamento commerciale.

Se per caso eravate ancora indecisi se acquistare o meno la seconda o terza copia di Io scrivo (così i tavoli di casa sono tutti alla stessa altezza) su IBS lo trovate col 25% di sconto.

Per inciso questa cosa degli sconti - da quanto ho capito - la fanno con libri molto importanti e con autori che vendono molto, oltre che con testi scelti a caso.

Il mio, ovviamente, è a caso.

Simone

19/06/09

La presentazione dell'esame che se ti dice bene ne parli sul blog e ci scrivi il libro.

Ennesimo aggiornamento della situazione, un po' in anticipo rispetto al solito visto che questo periodo è piuttosto denso in quanto a novità... anche se più che di nuove novità si tratta degli sviluppi di novità un po' più vecchie. Ma insomma, vabbè:

Seconda laurea in medicina: ho passato Biochimica 1 con 18. Se mi bocciavano potevo ridarlo solo tra 1 anno, e non chiedetevi perché: tale è il destino degli studenti di Medicina, perché qualcuno lo ritiene giusto. Per cui così è e così rimane. Insomma ancora una volta il 18 si riconferma come il voto più bello che si possa prendere, e credo che mai nessuno lo toglierà dal suo podio.

Oltre a Biochimica 1 ho passato anche lo scritto di Istologia/Embriologia e ho l'orale lunedì. Non so per quale santo davvero non mi abbiano segato, comunque più che per l'esame in sé la cosa degna di nota è che lunedì sono l'ultimo in lista della mattinata... che tradotto dal linguaggio universitario significa che arriverò lì alle 9 e mi interrogheranno alle 5, dopo 8 ore di snervante attesa. Ah, quanto amo l'università, che bello!

Fatto Istologia/Embriologia avrò Biologia/Genetica il primo Luglio. Lo scritto di Bio l'ho già dato a Febbbraio, per cui insomma se passo Genetica (del resto ho una settimana piena per prepararlo ^^) e poi mi va bene anche l'orale, il 2 luglio avrò finito tutti gli esami del primo anno e potrò addirittura ambire a farmi un viaggetto da qualche parte. Lo scorso anno le mie vacanze sono state il corso estivo per il test di ammissione, e no non mi sento felice nel ripensarci ^^.

Se poi mi dice male dovrò ridare Istologia il 17... ma speriamo di no.

Presentazione del libro: la presentazione è andata bene, anzi benissimo. Di solito a queste cose ci vengono solo gli amici... e infatti così è stato. Solo ho scoperto che di amici ne ho davvero più di quelli che penso di meritare, e anche uno o due del tutto nuovi o che proprio non mi aspettavo.

Per il resto l'associazione culturale Soqquadro e la galleria VISTA Arte e Comunicazione hanno fatto un sacco di pubblicità e del libro si è parlato su moltissimi siti e anche su giornali come Roma c'è e, uhm, Roma c'è. La presentazione insomma è servita al suo scopo di (provare almeno a) farmi conoscere in giro un po' di più, e speriamo che i risultati si vedano.

Ah, Marina Zatta di Soqquadro ha detto un sacco di belle cose su di me e sul libro durante la presentazione... del resto, è una carissima amica anche lei ^^.

Infine, se vedete l'immagine del post, si tratta della primissima versione di titolo e copertina fatta da me, poi un po' cambiata ma comunque rifiutata dall'editore (e diciamo anche a ragione). Durante la presentazione ne avevamo parlato... e prima o poi magari vi farò vedere anche la copertina ideata dall'editore ma che non era piaciuta a me.

Scrittura: la scrittura, tolto questo blog, per il momento è morta e sepolta. Ho però sempre intenzione di rifilarvi un nuovo ebook a sorpresa, e ho quasi deciso che il romanzo che ho in testa ormai da un anno o due vale effettivamente la pena di essere scritto (nonostante non sia troppo convinto di averlo detto in un modo grammaticalmente corretto).

Insomma se a Luglio davvero ho finito gli esami potrei davvero farmi una chiusa che non finisce più e tirare fuori un romanzo nel giro di un mese: tanto ormai le cose le faccio tutte così, visto che tempi lunghi e prendersela comoda sono un ricordo del passato.

Ma prima, davvero, mi ci vuole una bella vacanza.

Simone

EDIT:

La presentazione di Io scrivo sul blog di Cyberluke!

16/06/09

Io Scrivo - la presentazione del 18 Giugno!

Soqquadro & Vista presentano il libro

IO SCRIVO - manuale di sopravvivenza creativa per autori emergenti

di Simone Maria Navarra - Edizioni Delos Book

LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)

DATA E ORARIO: 18 giugno ore 19.00

PRESENTAZIONE LIBRO: Marina Zatta
INFO: tel. 06.4504846, 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004
@mail: soqquadro@interfree.it
www.soqquadro.eu

Vi è mai venuto in mente di scrivere un romanzo, oppure conoscete qualcuno che l'ha fatto? Ancora, semplicemente, vi piace leggere e siete curiosi di scoprire qualcosa di più sul processo di ideazione, stesura e pubblicazione di un libro?

Basta coi manuali di scrittura dei grandi autori che vendono milioni di libri: a sentire loro, pare che a scrivere un romanzo di successo siano capaci tutti! Ma qual è la realtà, cosa succede a chi non ha successo (almeno non subito) e che rimane per mesi, anni, decenni o anche a vita nel mezzo di critiche spietate, editori a pagamento, parenti esasperati, lettori senza interesse o interessati ad altro e soprattutto pagine bianche difficilissime da riempire con trame e personaggi che sembrano non avere la minima intenzione di venire fuori?

Io scrivo - manuale di sopravvivenza creativa per autori emergenti, è proprio quello che ci voleva: un corso di scrittura per aspiranti romanzieri ed allo stesso tempo uno sguardo ironico, divertente e disincantato al mondo editoriale attraverso le esperienze di chi ha deciso di fare della scrittura la propria professione.

“Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Uno spazio espositivo che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.

In questo luogo Soqquadro, giovedì 18 giugno alle ore 19.00 presenterà il libro IO SCRIVO, di Simone Maria Navarra (edizioni Delos Book). Il libro è un esilarante ed utile guida per tutti gli scrittori emergenti. Come lo stesso autore scrive, sono “Consigli per diventare uno scrittore che poi non lo pubblica nessuno”. Soqquadro ha scelto questo testo da presentare all’interno di una mostra sulle difficoltà del mondo del lavoro per aprire uno spaccato di riflessione sulle difficoltà di inserimento lavorativo nell’ambito delle attività creative.

Il libro è inserito nell'esposizione Working "OUT" progress, così intitolata proprio per sottolineare, con l'alterazione del famoso modo di dire inglese Working in progress, il momento di drammatica regressione che il mondo del lavoro sta affrontando in questo periodo che si traduce in minori diritti e tutele dei lavoratori oltre che in vere e propri momenti di disagio se non di disperazione sociale.

Simone

28/05/09

Quale lavoratore è più precario di uno scrittore emergente? La mostra Working "out" progress, e la prima presentazione del mio libro!

Riporto il comunicato stampa di una mostra dedicata al lavoro precario, nell'ambito della quale verrà presentato anche il libro Io scrivo, testo interessante e avvincente, nonché divertente e - tra l'altro - scritto da me.

Visto che il comunicato è un bel po' lungo ho evidenziato in rosso le parti che mi riguardano, a mo' di mondo fantastico della Storia infinita. Ma siete invitati a leggere anche il resto e, magari, anche a partecipare ^^.

Simone

Soqquadro & Vista
Presentano
Working “out”progress
Mostra collettiva

DURATA: dal 5 al 19 giugno 2009
INAUGURAZIONE: venerdì 5 giugno ore 19.00
ORARI: dal lunedì al venerdì 11.00-13.00 e 16.00-19.30 sabato 16.00-19.30
LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)
EVENTI: giovedì 18 giugno ore 19.00 presentazione del libro IO SCRIVO di S. M. Navarra
CURATRICE: MARINA ZATTA
INFO: tel. 06.4504846, 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004
@mail: soqquadro@interfree.it
www.soqquadro.eu

“Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Uno spazio espositivo che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.

In questo luogo Soqquadro espone la collettiva Working “out” progress, un viaggio di riflessione artistica sul tema della crisi nel mondo del lavoro. Vi sono esposte 16 opere che 9 artisti, diversi tra loro per stile, linguaggio e tecniche pittoriche, hanno appositamente realizzato sul tema della crisi.

Come ben sappiamo questo è un periodo di terribile recessione economica. Tutti i giorni i telegiornali ci parlano della crisi che prevedono sarà lunga e dolorosa.
Molti lavoratori sono già stati messi in cassa integrazione o in mobilità ed i contratti in scadenza (Co.Co.Pro., Co.Co.Co., Tempo determinato...) non sono stati rinnovati, spesso senza neanche una spiegazione.

L'esposizione è intitolata Working "OUT" progress proprio per sottolineare, con l'alterazione del famoso modo di dire inglese Work in progress, il momento di drammatica regressione che il mondo del lavoro sta affrontando in questo periodo che si traduce in minori diritti e tutele dei lavoratori oltre che in vere e propri momenti di disagio se non di disperazione sociale.

Cosa accade quando il lavoro anziché progredire regredisce? Quale senso di sfiducia si instaura nelle persone? Quali egoismi scaturiscono da una concezione della socialità che ruota sul mors tua vita mea? Da tutto ciò quali e quanti disordini sociali possono sorgere?

Questi gli interrogativi che si agitano nell’animo dei cittadini a cui gli artisti partecipanti a questa anomala esposizione hanno tentato di dare delle risposte.

Come corollario alla mostra il 18 giugno alle ore 19.00 verrà presentato il libro IO SCRIVO, di Simone Maria Navarra (edizioni Delos Book), il cui sottotitolo è: manuale di sopravvivenza creativa per scrittori esordienti. Il libro è un’esilarante ma utile guida per tutte le persone che vogliono confrontarsi con le proprie capacità narrative e con il mondo dell’editoria. Come lo stesso autore scrive, sono “Consigli per diventare uno scrittore che poi non lo pubblica nessuno” . Soqquadro ha scelto questo testo da presentare all’interno di una mostra sulle difficoltà del mondo del lavoro per aprire uno spaccato di riflessione sulle difficoltà di inserimento lavorativo nell’ambito delle attività creative.


Duccio Andreini, nota alle opere in mostra: CALL CENTER ATESIA: la vicenda del call center Atesia è emblematica per la condizione di lavoro precario ed alienante allo stesso tempo. La solitudine della persone che lavora e che sembra sincronicamente sdoppiarsi, moltiplicarsi, è amplificata negativamente dall’abbandono delle istituzioni storicamente impegnate nella difesa dei diritti. I lavoratori che hanno guidato la lotta per l’assunzione dei precari sono ora sotto processo per aver organizzato uno sciopero non autorizzato… THYSSENKRUPP, L’INCENDIO: si è rotto un equilibrio con la natura, l’incendio brucia l’uomo ed il suo rapporto con essa, il suo modo di produrre. L’essere umano rischia di rimanere solo, con la sua animalità ferita. Bruciano anche i miti, non c’è più lavoro utile se non si ricostruisce presto un nuovo equilibrio globale.

Roberto Baldazzi, nota alle opere in mostra; IL LICENZIAMENTO: l’intimazione del licenziamento prende la forma di un sipario, scuro ed informe, che cala su chi lo subisce creando una distanza incolmabile tra le realtà del prestatore e quelle del datore; realtà, quest’ultima, priva di certezze, che ingoia come un buco nero speranze, prospettive e aspirazioni, proiettando il lavoratore in un futuro indefinito ed incolore. CASSINTEGRATO: Il cinismo delle dinamiche occupazionali stride con il sentimento di sconforto di chi si trova espulso dal mondo del lavoro, così come la rigorosa perfezione delle leggi prospettiche stride con la rudezza delle crete colorate, il cui segno ruvido ed imperfetto contribuisce ad esprimere un sentire drammaticamente esasperato.

Elisabetta Fontana, nota alle opere in mostra: ASSENZA: Il cromatismo grigio esprime un momento interiore di sofferta e prolungata disperazione, in cui ci si trova quando all'improvviso si perde il lavoro e non si vede nessuna speranza nel futuro...ricordo di certe giornate cupe in cui l'ASSENZA di ogni emozione vitale diventa quasi un annientamento fisico: è tutta la fragilità dell'essere umano. ISTANTE: In questo quadro ho voluto dare due interpretazioni: l'ISTANTE della perdita del posto di lavoro e quindi la ferita lancinante, profonda e netta, ma nello stesso tempo l'ISTANTE in cui si vive è inteso come un fiore di luce, una farfalla di leggera libertà perché in un ISTANTE si può ritrovare il lavoro, qui olio e resina utilizzato rendono bene la cristallizzazione dell'ISTANTE perfetto e del messaggio positivo.

Luca Merendi presenta un quadro in cui al centro di un piatto emerge un sostanzioso escremento. Di quest’opera ci spiega così il senso: CO.CO.PROfago: sono l'ultimo degli assunti a tempo indeterminato della mia agenzia, uno degli pochi fortunati...e di merda ne ho mangiata anche troppa...non oso immaginare quanta ne mangeranno i miei colleghi che hanno solo contratti a progetto...

Cristina Messora, nota alle opere in mostra: IMPERMANENZA: poche linee che si intersecano su di una elisse sospesa, con elementi che salgono e scendono, fuoriescono da un asse anch’esso fragile. Vibrazioni salgono dal fondo generando una sorta di oscillazione a pendolo. IMPERMANENZA è l’astrazione di un pensiero, sul sentimento di precarietà, di disorientamento e di perdita. CIO’ CHE RESTA: una successione di eventi, di situazioni, di relazioni, che da un nucleo si sollevano per trovare un equilibrio attorno al proprio asse. Piccole virgole bianche scandiscono i tre momenti; un groviglio che si dipana verso l’alto, è ciò che resta di un asse per così dire svuotato. CIO’ CHE RESTA è frutto di una riflessione sul disagio che si avverte nella “perdita”, momento nel quale si tende a dimenticare il proprio valore e il proprio potenziale.

Maurilio Raponi, nota alle opere in mostra: L’ATTESA E LA SPERANZA: L’attesa e la speranza sono figure che hanno a che fare con il futuro e con la vita che ha da venire. Nell’attesa, l’evento è legato ad un avvenimento immediato, nella speranza il futuro appare pieno di promesse. Nell’attesa non c’è durata, non c’è organizzazione del tempo, ma il timore o l’angoscia di mancare l’evento. La speranza guarda più lontano ampliando lo spazio del futuro. Questi aspetti appaiono attuali in questo periodo, dove il crollo di un modello alternativo al capitalismo ha reso il precariato di dimensioni globali. In questo periodo di crisi siamo chiamati più che mai a intraprendere un cammino verso la speranza, verso l’apertura del possibile, andando incontro a “nuovi cieli” e “nuove terre” che rappresentano la nostra realizzazione.

Gianni Riva, nota alle opere in mostra: WAINTING FOR…: le attese, le lunghe attese nelle anticamere per un colloquio finalizzato ad un improbabile lavoro, provvisorio, precario; le lunghe attese nelle stazioni per un treno che porta verso incerte speranze. La condizione giovanile moderna in bilico fra rassegnazione ( l’immagine ) e ottimismo ( i colori ).

Gloria Tranchida, nota alle opere in mostra: NEW ECONOMY ZOMBIE: Il nuovo mercato degli schiavi , collocato nelle eleganti sedi delle “agenzie per il Lavoro“ seleziona e “vende” mano d’opera; i lavori sempre più temporanei e precari trasformano il mercato del lavoro in un nuovo mercato degli schiavi mascherato e giustificato dietro le logiche di “mercato” e “finanza” a profitto delle aziende, a scapito del valore personale e della professionalità. L’immagine assurge da una base costituita da pagine di giornali finanziari e prende la forma del tipico Zombie dell’immaginario collettivo e raffigura il nuovo schiavo del 2000 del mercato del lavoro, simbolo dello sfruttamento della nuova economia e della finanza che uccide e distrugge i valori del lavoro conquistati nel tempo, creando nuovi morti viventi. MORTI BIANCHE CARTA BIANCA: Opera dedicata ai morti sul lavoro, poco da dire, è un’opera da ascoltare, sono passi nel silenzio. Solo carta bianca, carta bianca perché i giornali non ne parlano, carta bianca perché gli imprenditori hanno carta bianca per uccidere, carta bianca per le morti bianche, chiudiamo gli occhi per non vedere cosa si distrugge in nome dell’arricchimento delle imprese, chiudiamo gli occhi e ascoltiamo questo silenzio. Se apriamo gli occhi restano le assenze, impronte nel silenzio.

Ennio Zangheri, nota alle opere in mostra: Frutto di un segno preciso, di tinte intense edulcorate da luci improvvise, frutto di un'idea che si spiega dalla mente alla tela con velocità propria della comunicazione, questa ultima opera di Zangheri sfugge il glamour consueto e scava nella disperazione, nella disillusione, nell'abbandono di chi fatica a vivere il presente e non ha minima visione del futuro. Futuro che spesso non gli è concesso neppure di sognare.

22/05/09

Male che vada, c'è sempre il bianchetto.

Scrivo alla redazione di un'importante casa editrice: salve. Vorrei regalare il mio libro a uno dei vostri autori, potete darmi un recapito o - semplicemente - farglielo avere voi?

In questi casi mi immagino una luce rossa che inizia a lampeggiare nell'ufficio dell'editore, con la gente che scappa da tutte le parti e una voce metallica che urla: allarme maniaco, allarme maniaco! La risposta - solerte e gentile - è una cosa del tipo: no, ma se vai a una presentazione magari può darsi che lo incontri (se non sei così stupido da non esserci arrivato da solo, aggiungo io).

In effetti non c'ero arrivato, ma rimedio subito e scopro che qui a Roma ce ne è una proprio domani, alle 20, al centro.

Che fare? Sinceramente, non mi sembra tutta questa gran buona idea presentarmi lì col libro, e fare la figura dello sfigato in mezzo al casino di persone che si accalcano per farsi firmare un autografo (le presentazioni dei libri sono così, no?). Poi alle 8 è presto, il centro di Roma sarà un cubo di auto accatastate e sto anche sotto esami. Però voglio regalarglielo... e allora?

Niente. Arrivano le 8 del giorno fatidico che io sto ancora a studio. Poi alle 9 faccio per tornare a casa, quand'ecco la decisione fulminea: ci vado!

Prendo l'auto, 20 minuti di smadonnamenti nel traffico ed eccomi lì... soltanto che non c'è più nessuno! Ma che volevi? Che quel poveraccio se ne stava lì per due ore di fila? E ok, sì: l'avrei voluto, ma invece no. Fa niente.

A questo punto, tanto vale farsi un giro in libreria. Provo ad affacciarmi, ma una persona all'ingresso mi blocca dicendo che è chiuso. Ma perché è chiuso se dentro vedo della gente? Mi chiedo. E la risposta è alquanto ovvia: eccolo lì, lo scrittore famoso! Chiacchiera con qualcuno, e tra un po' uscirà fuori. E allora, che faccio? Glielo do il libro?

All'improvviso, mi rendo conto che io sono tutto ciò che io stesso non vorrei mai incontrare, se in futuro diventassi davvero uno scrittore famoso. La galleria vuota, il rumore dei passi e io che sbuco fuori dal nulla: ciao, ti sono venuto a cercare per regalarti il mio libro. L'ho scritto pensando a te!

Magnifico.

Inizio a viaggiare con la fantasia: ciao, ti regalo il mio libro. Lui vede la copertina, e si mette a urlare che la pirateria è come uccidere gli scrittori, però peggio perché gli scrittori nemmeno muoiono davvero e restano lì a scrivere, e alla fine ci sono più scrittori che libri venduti ed è per questo che il mondo presto finirà.

Ancora: ciao, questo è il mio libro. L'editore ha scelto la copertina pensando che sì, cioè, vedi, no, insomma... pareva una buona idea ecco. E il tempo si ferma mentre tutti si scambiano sguardi pieni di raggelante imbarazzo. Poi lui prende e fa una capriola in avanti, ma non centra il materasso e si sbriciola tute le ossa sul marmo della galleria (ha pure un'età, a questo punto).

Insomma, diciamo la verità: non c'ho le palle di darglielo, il libro.

Strano come il rischio di fare una figuraccia con una persona mi inibisca più che stare qui a raccontarlo ai miei - a voler credere al contatore - ben 75 lettori. E sono anche sicuro che è simpatico, e non sarebbe nemmeno troppo terrorizzato di incontrarmi. E poi ha fatto un casino di gavetta anche lui, no? Andava in televisione alle 10 e mezza di sera, poverino: sai che sonno il giorno dopo?

Io sto ancora lì che faccio training autogeno per decidermi a fregarmene e farmi avanti, quando lo scrittore famoso monta su un taxi e se ne va. M'immagino un'ultima scena in stile Roma città aperta, con io che corro per strada in un affanno disperato, ma forse non è il caso di farla tanto melodrammatica: ho esitato troppo, e me la sono giocata male. Ma alla prossima presentazione giuro che glielo do, non farò ancora una volta la figura dello sfigato!

Ma sì, ci torno e lo faccio: vado su Internet a vedere, e la prossima presentazione a cui potrei partecipare è... a Milano?!

Ho capito: il libro purtroppo l'ho anche già autografato, per cui mi toccherà riciclarlo con qualcun altro che si chiama Giorgio (sperando che non mi chieda cosa volessi dire con una dedica del genere).

Male che vada, c'è sempre il bianchetto.

Simone

NOTA: grazie a Cyberluke per l'immagine, troppo più meglio di quelle che faccio io!

19/05/09

Intervista a Radio 3 Network

Credo che il titolo non abbia bisogno di particolari chiarimenti, per cui vado subito ai dettagli:

Mercoledì 20 Maggio, su Radio 3 Network, nel corso della trasmissione Stramattino tenuta da Mirco Roppolo, andrà in onda una mia breve intervista.

Se siete interessati il programma inizia alle 8 e 30, dura un'ora e io dovrei esserci nella seconda metà... anche se potreste anche ascoltarvelo tutto, visto l'elevato livello degli interventi! ^^

Un ringraziamento va ovviamente a Mirco che mi ha intervistato, e altri due vanno anche anche a Claudia Giammaria di Radio 3 Network e Roberto Russo della Graphe Edizioni.

Radio 3 Network è un'emittente della Toscana, ma se volete potete ascoltarla anche atraverso internet... semplicemente cliccando qui.

Simone

11/05/09

3, 2, 1... aggiornamento!!!!!

Eccoci al più o meno periodico punto della situazione... che - come credo sia ovvio - sarà quasi completamente dedicato al libro appena uscito.

Intanto allora 2 parole sulle altre cose, così ce le leviamo:

Università: i corsi sono quasi finiti (mancano un paio di settimane) e tra una ventina di giorni ho già il primo esame. Nella mia ormai caotica vita da autore famoso e incorregibile tombeur de femmes non so quando troverò il tempo di studiare... a parte, immagino, riprendere a fare le nottate fino alle 2 come nello scorso semestre.

Ma chi è causa del suo mal, dice il proverbio, peste lo colga!

Scrittura: la scrittura si limita a quello che state leggendo, e ai soliti progetti che ho in testa ma che ancora non mi convincono. Comunque con 5 romanzi inediti e centinaia di pagine di cavolate da blogger posso anche permettermi di vivere di rendita per un po', giusto?

Io scrivo: il libro, o almeno il comunicato stampa a esso relativo, è apparso su un po' tutti i siti letterari o di amici o di gente spammata fino allo sfinimento che conosco.

Dai siti di Alex e Glauco, fino a Operanarrativa, 2099.it, Webtrek Italia, Kult Underground, il blog di Stefano Donno, Mokaweb, P2P Forum Italia... davvero non riesco a ricordarvi tutti quanti, ma grazie davvero a tutti. Come funziona questo mondo dell'editoria lo sapete meglio di me, per cui è inutile dire quanto sia importante per un autore sconosciuto trovare qualcuno disposto a parlare di lui.

Qualche giorno fa è anche andata in onda una mia intervista su RadioSapienza, nel programma CubaLibri. Io devo dire di essermi divertito, ma un po' perché stavo al cellulare per strada con macchine e sirene che passavano, e un po' perché ero un po' nervoso e parlavo velocissimo, non so bene quanto si sia effettivamente capito di quello che ho detto... ma chissà: magari aver steso un alone di mistero sulle mie idee avrà invitato qualcuno a leggere il mio libro ^^.

E il 18 o 19 Maggio dovrebbe esserci una seconda intervista con un'altra emittente radiofonica. Non è ancora certo per cui non dico altro, ma ovviamente vi terrò informati.

Oltre a tutto questo, sono già uscite alcune recensioni del libro. Credo che a questo punto dovrei creare una pagina del blog con la presentazione del testo (magari la solita auto-intervista con le cose che voglio dire ma che non mi chiedono mai ^^) e inserire le recensioni a fondo pagina. Lo farò magari quando avrò meno esami da dare... intanto come forse avrete già visto le metto nella colonna di destra a mano a mano che le trovo, e già che ci sono ve le linko anche qui:

Io scrivo - su Kult Underground

Io scrivo - su Pensieri, parole, opere & omissioni

Io scrivo - su Rosso Fuoco

Io scrivo - su Booksblog

Io scrivo - su Magie di Omnia

Come se non bastasse è uscita anche una recensione del libro dei gatti (il gatto che cadde dal Sole, che scaricate gratuitamente cliccando sulla destra). Anche quella ve la linko qui sotto:

Il gatto che cadde dal Sole - su Peer to peer forum Italia

Tutto sommato, direi che le cose stanno andando abbastanza bene. Per il momento non ho idea di quale sia l'effettiva situazione delle vendite del libro (per avere delle cifre ci vorrano mesi) ma se non altro ho la sensazione di averci effettivamente provato e di avere trovato anche un sacco di persone e di veri amici che hanno voluto contribuire come potevano.

Insomma di nuovo grazie a tutti, in bocca al lupo per gli esami a chi come me inizia la nuova sessione, crepi il lupo me lo dico da solo... e arrisentirci al prossimo aggiornamento!

Simone

08/05/09

Viral Marketing: come aumentare vertiginosamente le vendite di un libro... e ancora meglio se è il mio (video).

Quella che vedrete nel filmato è una nuova strategia di Viral Marketing che potrete sperimentare personalmente all'interno di una qualsiasi libreria.

Efficace per qualsiasi tipo e genere di libro, questa tecnica è particolarmente valida per promuovere i testi di piccoli editori e le opere di scrittori emergenti ancora sconosciuti.

In quest'ultimo caso, infatti, l'applicazione di questo semplice quanto geniale stratagemma può far aumentare le vendite anche del 1000%, così da portare al successo testi che, altrimenti, sarebbero rimasti assolutamente ignorati.

Non ci credete? E allora che aspettate, guardate il filmato... e poi, mi raccomando: fatelo col mio libro ^^.



Nel caso che un commesso vi scopra e decida di picchiarvi, non perdete la calma: leggetegli rapidamente qualche passo di Io scrivo, e in men che non si dica l'amicizia e il sorriso torneranno sul viso di tutti.

Altrimenti, tirategli il libro in un occhio e datevela a gambe.

Simone

P.S.

Visto che secondo me ve lo state chiedendo, vi confermo che sì: il libro stava effettivamente nel penultimo scaffale in basso, dietro a quel librone enorme messo a mo' di pietra tombale. Se non altro, per lo meno ce l'avevano! ^^

05/05/09

Intervista a Radio Sapienza!

Rapidissimo aggiornamento per avvisare tutti che sono stato intervistato da Radio Sapienza nell'ambito della loro trasmissione letteraria CubaLibri.

Non c'era (quasi) niente di preparato, per cui a parte impappinamenti vari da scrittore al suo primo esordio mondano non ho idea di cosa ho detto... ma tutto sommato mi pare che sia andata benino.

Il programma va in onda questa sera alle 19, e potete ascoltarlo in streaming all'indirizzo:

www.radiosapienza.net

Grazie davvero a tutto lo staff di Radio Sapienza, e in particolar modo a Maria Antonia Fama e Giuseppe Vincenzi della redazione di CubaLibri per la grandissima disponibilità e gentilezza nei miei confronti!

Simone

27/04/09

Come divertirvi col mio libro... senza nemmeno doverlo leggere!

Come mi pare di avervi già detto (ma non ne sono assolutamente sicuro) è da poco uscito il mio primo libro, per cui almeno il problema di trovare un editore dovrei averlo risolto.

Il problema che invece ho adesso è che certi libri - e con certi intendo i libri di nuovi scrittori pubblicati da piccoli editori - è che nessuno sa della loro esistenza. Molte librerie non si preoccupano nemmeno di ordinarli, figurarsi poi se hanno voglia di metterli in evidenza in mezzo al marasma di altri volumi accatastati ovunque, così da farli notare e - magari - anche comprare da qualche possibile lettore.

Insomma, questo per dire che i librai non hanno la minima idea di chi io sia e di cosa cavolo possa aver scritto, e di vendere il mio libro non gliene potrebbe fregare di meno. E questo è un grosso vantaggio per tutti noi, perché altrimenti non potremmo organizzare alle loro spalle i divertentissimi (be', quasi) scherzi che seguono.

Preciso che - ovviamente - non è che sono scemo: questo post, articolo, capitolo o nota (a seconda se lo leggerete sul mio blog, sulla rivista della Delos, su facebook o all'interno di un futuro secondo libro) è solo un trucco per ricordarvi che, invece di stare lì a perdere tempo a leggere boiate su Internet, vi converrebbe sfruttare l'insperata e possibilmente irripetibile occasione di andare in libreria a comprarvi altre mie boiate, da leggere però comodamente in poltrona, sul divano o dove meglio credete.

E insomma, eccovi qua:

Tanti modi per divertirvi col mio libro senza nemmeno leggerlo... ma (si spera) almeno comprandolo.

- Andate in libreria e domandate: mi scusi, vorrei il libro di Navarra.

Quando il commesso vi chiederà: il libro di chi?! Voi potrete rispondere con uno spocchioso: ma come, lavora in una libreria e non sa nemmeno chi è Navarra?

Voglio dire: non avete sempre sognato di farlo anche voi? Io, sinceramente, sì.

- Come sopra, chiedete il mio libro e quando nessuno ovviamente saprà chi accidenti sono rispondete: va bene, lo dicevano alla M. (se siete in F.) o alla F. (se siete M.) che questo posto non vale cappero.

- Chiedete: vorrei il libro di quello che ha messo un ebook famoso online.

Ovviamente nessuno dei miei ebook è famoso, per cui continuate a ripetere: no, no, no... per 20 minuti, mentre il commesso vi riempie di titoli di libri assurdi che nessuno ha mai sentito nominare.

Piccola rettifica: non è famoso nessun ebook, né mio né di nessun altro. Ma questo mi sa che già lo sapevate.

- Domandate: mi dà il libro del sito dello scrittore emergente? (Sarebbe il titolo del mio vecchio blog, per chi non lo sapesse). Ma con un tono come se diceste: mi sa dire chi è che ha vinto le ultime elezioni americane? Non mi dirà mica che non lo conosce?

- Cercate una libreria dove il libro non c'è (facile) e quando vi dicono che non è disponibile prendete il primo libro che vi capita a tiro e agitandolo in maniera minacciosa esclamate: ecco, e invece 'ste boiate ce l'avete!

Viene benissimo con quel libro con la copertina che ricorda un po' il mio. Se poi scardinate uno scaffale carico di best-seller e CD dei reality direi che sarebbe il massimo... comunque, fate voi.

- Cercate una libreria dove il libro c'è (dovrete girare un po') e quando ve lo portano dite: sì, ma non cercavo questo libro di Navarra: io voglio quello coi gatti randagi!

- In maniera analoga, potreste rispondere: questo è l'ultimo libro di Navarra, ma io invece volevo il primo! (Sperando solo che le due cose non restino coincidenti in eterno).

- Ancora, quando vi trovano il libro nell'ultimo scaffale in alto che per raggiungerlo ci vuole la scala dei pompieri, sepolto sotto a diciotto strati di testi sulla psicanalisi del cinema surrealista (per dire che non ci mette mai le mani nessuno), insomma quando finalmente gli sherpa sopravvissuti tornano dalla spedizione col testo in mano e ve lo danno, voi portatelo all'ingresso della libreria, poggiatelo proprio davanti alla cassa e chiedete: vi dispiace se lo sistemo qui?

I librai vi adoreranno.

- Per concludere: se invece, per qualche caso strano, vi troverete di fronte a un commesso che sa davvero chi sono, quali sono gli ebook, come si chiama il mio libro e si ricorda addirittura dove si trova il testo all'interno della libreria, allora è ovvio che legge anche questo blog e avrà capito che volete prenderlo per i fondelli:

A questo punto, non vi resta altro che scappare.

Simone