14/11/08

Tutto quello che mi mancava quando ero un ragazzino:

Guardate che infanzia piena di privazioni che ho avuto:

Non avevo un cellulare, e certe volte qualcuno che voleva parlarmi non mi trovava.

Non avevo una macchina fotografica digitale da 300 euro: a casa c'era la macchina fotografica, e si cambiava quando si rompeva (preferibilmente mai).

Non avevo una compact flash, o SD o micro SD o quello che si saranno inventati, e 36 foto per un rullino mi sembravano tante.

Non avevo una penna USB, e quando dovevo copiare un file da un hard disk all'altro era un guaio. Anche perché non avevo l'hard disk.

Non avevo il game boy o la PSP, e giocavo con l'Atari 2600 che era una merda.

Non avevo nemmeno un PC portatile, che del resto il Commodore 64 non pesava neanche tanto se uno voleva portarselo in giro.

Non avevo un lettore MP3: avevo il Walkman che invece di una memoria da 40 giga aveva il raccoglitore-porta-cassette e spesso ascoltavo addirittura degli album interi.

Non avevo l'auto col bluetooth e il vivavoce, che tanto senza telefoni portatili non serviva a un cazzo. Tra l'altro non avevo neanche la patente!

Non avevo il lettore di ebook portatile, che del resto anche ora ce l'ho soltanto io.

Non avevo l'abbonamento a Internet con la flat ADSL senza canone, il modem WiFi e il VOIP per telefonare: per vedere i film porno bastava un videoregistratore.

Non avevo Facebook, e gli amici che ho lì sopra mi toccava incontrarli di persona.

Non avevo il motore Euro 4 col filtro antiparticolato, il blocco del traffico e le targhe alterne. Ma queste cose davvero non mi mancavano.

Non avevo una stampante a getto d'inchiostro, ma una ad aghi. Faceva talmente casino che quando stampavo un racconto se ne accorgeva tutto il condominio.

Non avevo il navigatore satellitare, e per andare da un posto a un altro chiedevo a mio fratello che conosceva le strade.

Non avevo Sky, e in televisione davano i Simpson una volta a settimana invece che sei al giorno.

Non avevo il lettore DiVX, e per vedere un film mi toccava andare al cinema.

E non avevo nemmeno questo blog, che del resto non mancava a nessuno ^^.

Chissà come avrò fatto, a sopravvivere?

Simone

19 commenti:

Simone ha detto...

Rileggendolo... era tutto un po' da aggiustare, scusate ^^.

Simone

Gloutchov ha detto...

Beh...
- io avevo lo scaccia pensieri

- si, il commodore era portabile, spesso e volentieri lo portavo a casa di un mio amico e con due commodore facevamo le sfide di durata ai videogame!!

- il rullino da 36 era piccolo per me. Ho sempre avuto la passione per le foto e, ogni volta che uscivo di casa con la macchina fotografica, tornavo con almeno 4 o 5 rulli pieni (in vacanza ne scattavo anche 20... ed era un salasso)

- quando volevo andare a trovare un amico, ci andavo e basta e non dovevo prendere appuntamento!!

- Goldrake lo davano tutti i giorni, alle 5 del pomeriggio. Spesso lo si guardava tutti assieme, a casa di un amico, e poi di nuovo tutti giù in cortile a giocare

- Io avevo il TV in bianco e nero!!

- Goldrake a colori l'ho visto solo nel 1981!!

E' proprio vero: Si stava meglio quando si stava peggio ^_^

Alex McNab ha detto...

Ti mancava da dire "eppure ero più felice" e il pippone nostalgo-demagogico era perfetto ^_^

Battute a parte, condivido. Al di là dei vari aggeggini elettronici, quel che è cambiato di più è il rapporto tra persone.
Magari ai tempi ne conoscevo una decina in carne e ossa, ora ne conosco 500, ma quasi tutte "virtuali".
Non so cosa sia meglio...

HenneBe ha detto...

Avevi, mi pare, tutto quello di tecnologicamente più avanzato che all'epoca il mercato consumer proponeva ;-P

Simone ha detto...

Glauco: non era lo "schiaccia" pensieri, o sono io che ricordo male?

Alex: nah, il senso è che oggi ho 8mila cose in più che alla fine non servono a una minchia.

Hennebe: allora è cambiato poco, mi sa ^^

Simone

Alex McNab ha detto...

In realtà io sono "felice" di tutte le cosucce che hanno inventato dai miei anni '80 a oggi.
Prendi solo la scrittura: senza internet avrei sempre e solo scritto minchiate per me stesso, mentre ora anche voi altri potete definirle tali (minchiate! ^_^)

Ribadisco che invece mi fa strano l'evoluzione dei rapporti sociali.
Come scrissi tempo fa: uno ha 10.000 amici su facebook e poi magari non caga di striscio il vicino di casa o il collega di lavoro.
Si fanno i myspace-party e si è perso il gusto di farsi una biciclettata con gli amici.
Non che sia in assoluto negativo tutto ciò, ma di certo è estraniante...

Simone ha detto...

Alex: be' alcune cose piacciono anche a me. Però non mi piace questo accentramento sui computer e sul digitale: se prima uno faceva 10 cose con 10 strumenti differenti, ora si fa tutto seduti alla stessa scrivania con lo stesso schermo.

Mi sembra che più che andare avanti col digitale alcune cose si siano solo complicate. La scrittura ne ha certamente guadagnato, ma alle volte non ho l'impressione che qualcuno segua davvero o che abbia interesse per le cose che scrivo, anche se ho la possibilità di renderle disponibili a tutto il mondo.

Alla fine più che alla distribuzione si dovrebbe pensare anche alla ricezione: se ti arrivano 100 milioni di mp3, ebook, immagini, stimoli e impulsi alla fine cosa riesci a filtrare?

Bo' è un periodo che m'è presa così... ^^

Simone

Alex McNab ha detto...

Invece il tuo ragionamento è interessante.
A volte ho anch'io l'impressione che molti scarichino i miei lavori senza magari leggerli, o facendolo in modo approssimativo.
Ah, anch'io a volte faccio così, specialmente se non conosco l'autore.
Purtroppo è una questione di tempo: moltissime cose da fare in poche ore libere al giorno.
Se non ci fosse internet sarei senz'altro un uomo più libero, ma libero di fare che?

Guarda ti dico una cosa che io stesso reputo allucinante, ma è verissima: a volte non ricordo bene cosa facevo PRIMA di entrare "in Rete".
Inquietante, eh?

Auro ha detto...

Io l'adsl e la patente non ce li ho ancora, ma prendo l'autobus (svegliandomi alle 5 e mezza di mattina per andare a lezione) e scarico le cose scroccando l'adsl da mio nonno (e portandomi 5 kg di portatile in giro per la città).

I walkman li odiavo perchè ho sempre teso a demolire le cassette e i supporti fisici in genere (ora distruggo gli hard disk esterni, quindi non è che sia cambiato molto).

Secondo me anche se le cose attorno a noi cambiano la sostanza resta la stessa. Con o senza cose inutili siamo sempre noi no? ... no?

L'oracolo ha detto...

E venendo alle cose serie:

ci sono troppi tuoi omonimi su facebook, chi devo aggiungere?

:-P

Simone ha detto...

Alex: io Internet ce l'ho da quando stavo all'università (la prima volta intendo). Prima di aprire il blog mi pare che giocavo online e mi scaricavo demo e film strani che non ricordo ^^. Prima di avere Internet giocavo a Magic e prima ancora andavo per sale giochi o al cinema di pomeriggio. Insomma il mio tempo libero l'ho sempre sprecato ^^.

Auro: infatti è quello che dico anch'io: prima sentivo la musica col walkman e ora la sento col lettore mp3. Ma magari ascolto ancora gli stessi brani!

Oracolo: non ci sono miei ononimi su Facebook, ho controllato!

Simone

dactylium ha detto...

Certo che i ragazzi della metà degli anni '70 hanno avuto proprio un infanzia triste... ^^

Io un sacco di cose che hai citato nel tuo post non le ho neppure adesso. E, per quanto riguarda alcune, credo di essere rimasto l'unico in Italia...

Seguendo poi il messaggio subliminale che hai celato nel tuo post (e spinto ovviamente dalla mia curiosità felina), mi sono fatto un giretto su Facebook (un sito che non avevo mai visitato prima, altro esempio di raro comportamento virtual-sociale).

Ora associo un volto alla scrittura.
Devo dire che ti facevo più "topo da biblioteca" con macchina da scrivere e lume di candela, invece hai un bell'aspetto solare (la mia eterosessualità si dissocia da simili affermazioni rivolte a un uomo). ^^

Confermo che non ci sono omonimi. Anzi, ricorre un tratto distintivo anche tra alcuni dei tuoi contatti. ;-)

Un saluto, dacty

dactylium ha detto...

Porca putt...
Ho scritto un'infanzia senza apostrofo.
Certo che anche il correttore grammaticale fa un po' schifo. Poteva almeno segnalarmelo. Va be', tanto sempre ignorante resto.
dacty

gelostellato ha detto...

inoltre:

avevi la coccoina
la frizzina
la pallazza strumpallazza
lo slaim
il cristal ball
il nesquik era più buono
la nutella sapeva ancora di cioccolata
i cartoni animati erano ancora tutti belli
i pattini avevano 4 ruote
guardavi bim bim bam
i motorini si chiamavano tutti Ciao
e quelli veramente fighi avevano la marmitta Proma e il sedile allungato per starci in due

e inoltre guardavi colpogrosso
dove non si toglievano mai tutto.

:D

Bruno ha detto...

Io non avevo manco il commodore 64...

Simone ha detto...

Dacty: mannaggia a facebook, dovevo metterci una foto migliore... e ora ho i capelli lunghi tra l'altro ^^.

Gelo: ah sì colpo grosso e i film di pierino con Carmen Russo che si faceva sempre la doccia, che bei ricordi!

Bruno: c'erano pure lo spectrum e il Vic20, che messi insieme non facevano mezzo cellulare di adesso.

Simone

Auletride ha detto...

Ehi, non toccarmi la stampante ad aghi, è l'unica che funziona SEMPRE! Mi ha salvata giusto l'altro giorno...
A proposito di stampanti, voi scrittori che (forse) stampate tante bozze, pensate possa valere la pena di prendere una laser?
Avevo comprato una multifunzione economica ma è stata una fregatura, ha sempre fatto schifo...

Il Cristal Ball esiste ancora, mi pare? La frizzina non me la ricordo, cos'era?

Simone ha detto...

Auletride: la frizzina mi pare fosse la polverina per fare l'acqua frizzante. E per risparmiare puoi provare a riempire nuovamente le cartucce coi sistemi che trovi in quelle catene di negozi che si vedono in giro.

Simone

Auro ha detto...

Or ora mi viene in mente una cosa che mi ha profondamente depresso: che fine ha fatto il cioccorì? Non esiste più?