02/12/08

La scienza (quasi) facile: tutto quello che dovete sapere sull'Analisi Matematica - Seconda parte.

Cos'è questa materia:

Parto con una definizione (quasi) corretta, ma non scappate: l'Analisi Matematica è quella parte della Matematica che applica la (ehm) Matematica allo studio di certe cose piccole piccole dette infinitesimi, utilizzando concetti astrusi tipo il limite e il calcolo integrale. Almeno credo, visto che ad Analisi I ho preso un 18 pesantemente regalato e Analisi II la sapevo anche peggio.

Detto in maniera semplice: quando vedete un tizio trasandato che riempie lavagne di numeri e grafici con tante piccole "d" e grosse "S", quella si chiama Analisi Matematica.

Difficoltà della materia:

L'Analisi Matematica è molto semplice e, allo stesso tempo, molto impossibile.

Semplice perché è una materia di base: tutte le altre scienze chiedono aiuto all'Analisi per risolvere i loro problemi. Praticamente se non sapete nulla di discipline scientifiche, il primo passo è proprio studiare questa materia. Di conseguenza è possibile studiare questa materia anche se non sapete nulla di discipline scientifiche, partendo insomma da zero. Non avete già voglia di segnarvi all'università? No? Bravi.

D'altro canto, esistono problemi di Matematica che a tutt'oggi nessuno è riuscito a risolvere. Ci sono addirittura premi in denaro (parlo di milioni di dollari) per chi riesce a risolvere i casini matematici attualmente in voga tra gli scienziati. Solo non è detto che risolvere un casino sia possibile (trattandosi di una scienza esatta non potete inventarvi una soluzione arronzata come fanno gli ingegneri: la soluzione deve esistere per davvero!) e in genere bisogna aspettare che arrivi qualche genio folle (o molto fortunato) in grado di giungere al ragionamento richiesto.

A cosa serve l'Analisi Matematica?


Come appena detto e ripetuto, la Matematica serve a tradurre un problema reale riportandolo in termini matematici, così da portare a conclusione il lavoro degli altri scienziati che inventano cose di cui non capiscono niente.

Quando nasce un matematico che risolve un problema nuovo, in genere scoppia una guerra mondiale e il mondo viene a trovarsi sull'orlo della distruzione. Si parla di energia nucleare, veicoli in grado di viaggiare su altri pianeti e sistemi digitali per trasmettere la pornografia: in effetti, forse è bene che non sia un evento tanto frequente.

Concetti (quasi) avanzati per sentirsi (quasi) esperti:

Parliamo del concetto di Integrale. Non sembra poi troppo banale, ma invece lo è:

Un bicchiere d'acqua è fatto di tante gocce piccolissime che, tutte insieme, lo riempiono. Quanto peserà allora l'acqua contenuta in un bicchiere? Il peso di tutte le gocce che riesco a infilare dentro al bicchiere, ovviamente. Complimenti: avete appena risolto un integrale!

Ancora: quanto rumore c'è in uno stadio pieno di gente? Facile! È la somma dal casino che riesce a fare ogni singola persona che si trova sugli spalti. Ed ecco risolto anche il vostro secondo integrale: siete proprio dei secchioni, lasciate che ve lo dica.

Che ci crediate o meno, è davvero tutto qui. Quanto consumerà la vostra auto in un viaggio su e giù per i monti? È un integrale! Come si calcolano l'area del triangolo o il volume della sfera? Basta fare l'integrale. Quanta energia ci vuole per fare emergere il vostro sottomarino? Ormai lo sapete, per cui ditelo voi... come sarebbe a dire, bo?! E va bene: che ci crediate o no, era un integrale anche quello.

Scrivere certi ragionamenti sotto forma di funzioni matematiche potrebbe non rivelarsi semplicissimo, ma il concetto è sempre lo stesso e a capirlo non ci vuole certo una laurea (anche se potrebbe tornare utile ^^).

E una volta capiti bene gli integrali, Fisica sarà una passeggiata.

Simone

20 commenti:

ENNIO ha detto...

BRAVO!VAI AVANTI COSI'!

Auro ha detto...

Uhm... Ma i numeri non sono una cosa astratta?

Simone ha detto...

Ennio: GRAZIE! ^^

Auro: uhm... be' dipende si può astrarre un problema e risolverlo numericamente, ottenendo una soluzione valida anche in termini reali.

Quello che dici comunque non è sbagliato, passare una cosa "reale" in una cosa "matematica" richiede l'utilizzo di un modello che non necessariamente funziona sempre ed è sempre ottimale.

Insomma hai tirato fuori uno dei problemi più grossi... ma che in genere si risolve se no non funzionerebbero un sacco di cose ^^.

Simone

L ha detto...

Da cosa è composto un cretino integrale?

Simone ha detto...

L: da tanti piccoli neuroni rincretiniti, credo.

Simone

Alex McNab ha detto...

...
aspetto i prossimi post, per un commento serio... per me questo è cirillico misto a mandarino ^_^

Simone ha detto...

Alex: be', che queste cose sembrassero troppo difficili a molti era proprio l'idea di cui parlavo nell'introduzione... e tu sei una specie di letterato filosofo artista scrittore critico! ^^

Simone

Auro ha detto...

ok, mi sono persa a problema XD

David ha detto...

Se ti può consolare, al tempo in cui provai a prendere la laurea in economia, a matematica (cosiddetta) generale ho preso "14" una decina di volte di fila...

Ciao, David Di Luca
http://lastrategiadellacipolla.wordpress.com

Anonimo ha detto...

Ma qui non ci sono le faccine? Se le trovo vi scrivo sotto forma di equazione un periodo da me vissuto poco fa.
Di più non posso, la laurea non ce l'ho e di integrali conosco solo i cretini.
Vix

Simone ha detto...

Vix: mi spiace niente faccine, qui c'è solo il simbolo che segue ^^

Simone

Anonimo ha detto...

Allora le faccine inc... ehm, "tristi" le faccio così:
[:(] rende l’idea?

Il racconto in equazione di tre mesi della mia vita.
3+1 : [:(] = 3+1+3: [:(] * [:(] * [:(]

Sono una scrittrice sintetica per lettori criptici.
Vix

Simone ha detto...

Vix: ma 3 sarebbe una donnina e 1 un omino? Altrimenti non ho capito ^^

Simone

Anonimo ha detto...

No, la faccenda è completamente diversa.
La povera vix nei primi due dei suddetti tre mesi, lavorava “stabilmente” in tre sedi diverse ed occasionalmente in una quarta (3+1). Nel terzo mese le sono state appioppate altre tre sedi di lavoro (3+1+3), onde per cui si sentiva una trottola, più che una persona :-(((
Le faccine testimoniano la "felicità" crescente al cubo all'aumentare dei giri di trottola.
Epilogo: sotto all’equazione mettere una riga di frazione e sotto ancora un ciao ciao, perché ora la Vix li pianta tutti e li lascia al loro destino!
Bella la tua interpretazione, potrei inventare altre storielle di questo genere e fare ammattire un po’ di gente.
Bye! Vix

Simone ha detto...

Vix: ok, ora è (quasi) più chiaro. Non è che sei ingegnere pure te, vero? ^^

Simone

Anonimo ha detto...

No, tranquillo!
Vix

tetrapharmakon ha detto...

la soluzione deve esistere per davvero
La soluzione potrebbe non esistere, ed essere relegata in una di quelle famose (o presunte tali) proposizioni indecidibili che un tal Gödel studiò a suo tempo:
"Ogni sistema formale abbastanza complesso da contenere almeno l'aritmetica degli interi deve assumere al suo interno proposizioni evidentemente vere o false ma indimostrabili, oppure il cui valore di verità è indecidibile all'interno del linguaggio usato".

In calce un consiglio: tra chi cerca di divulgare la Scienza in modo frastornante e chi cerca di apprenderla dai suddetti divulgatori, esiste già parecchia (troppa) confusione. Per favore, non aumentare invano l'entropia dei cervelli che ti ascoltano.

Simone ha detto...

Grazie del consiglio, che spero di riuscire a tenere a mente. Certo è che la citazione di Godel non ha abbassato la mia, di entropia ^^.

Simone

tetrapharmakon ha detto...

qui un esempio di buon divulgatore.
Altri esempi:
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Simone ha detto...

Tetrapharmakon: grazie, trovo molto interessanti i link che mi hai mandato! Mi studierò la vita di queste persone, e se qualcuno mi colpirà particolarmente ci farò anche uno dei post sulle persone che hanno cambiato il mondo.

Ciao!

Simone