02/01/09

Le soluzioni ai problemi che non sapevate di avere: il terribile viaggio nel paese estero dove non esiste il bidét!

Non so se siete mai stati all'estero in qualche posto che non sia un albergo di lusso o la casa di qualche italiano emigrato. Be', io spessissimo (d'estate faccio spesso dei corsi di lingue) e una costante globale che si riscontra in quasi tutti i paesi europei è che nei bagni delle camere non c'è praticamente mai il bidét.

E ok, il toilet humour l'ho sempre detestato e mi pare in effetti di cattivo gusto parlare di una cosa del genere in un post. Soltanto mi vedo costretto a farlo perchè il problema esiste, è reale, e se davvero vogliamo salvare il mondo dalla distruzione prima o poi qualcuno dovrà pur affrontarlo.

Passi se si tratta di un giorno o due: uno si fa la doccia e via, e la cosa è risolta. Il problema si complica quando in un paese estero ci state per un tempo più prolungato. Dopo una o due settimane la situazione inizia a diventare un peso: ma non se lavano mai 'sti zozzi? Avrete certamente pensato armeggiando col flessibile della doccia o in equilibro precario sul lavandino.

Per periodi di permanenza più lunghi di un mese, la cosa diventa patologica, e alla fine credo che l'unica soluzione sia o comprarsi e farsi installare il proprio bidét (non è che non li vendano, è che la gente proprio non sa cosa farsene e non li compra) oppure accettare gli usi del popolo che ci ospita e dire che sì, anche noi ci facciamo la doccia ogni volta che usiamo il bagno. Anche se, ovviamente, non può essere vero.

Quasi soluzioni:

Be', come già detto, se davvero volete adeguarvi alla cultura del luogo, lavatevi completamente ogni volta che si presenta un bisogno di pulizia e tanti saluti. E se avete dei problemi intestinali fate prima a dormire nella doccia, secondo me.

Come è stato praticamente già detto, certe volte il flessibile e la doccia hanno una conformazione tale da poter imitare l'aspetto di un rudimentale bidét. Approfittatene!

Gli altri sanitari del bagno possono essere utili all'occorrenza. E questo è anche un ottimo motivo per non bere mai l'acqua dal lavandino di un hotel.

Diffondiamo le abitudini igieniche Italiane, esportando la cultura del bidét all'estero! Io ci ho provato, ma sono stato deriso da una classe di 20 persone mentre l'insegnante di francese mi spiegava che, semplicemente, il bidét è un oggetto oramai obsoleto e di cui ignorava l'utilità pratica. E meno male che certe cose in francese non le so spiegare tanto bene, perché se no finiva che mi cacciavano dalla scuola.

Diffondiamo la cultura orientale! L'unico altro paese al mondo in cui mi sono sentito a casa, il Giappone, presenta dei Water con tanto di meraviglioso scaldatavoletta invernale, suoni naturali campionati che allietano il soggiorno, tasti con sopra degli ideogrammi misteriosi che ho avuto timore di schiacciare e, cosa degna di stima da parte di tutto il mondo, un meraviglioso spruzzo automatico regolabile con 2 posizioni, varie temperature e diverse velocità.

La prossima volta che qualcuno che conosco va in Giappone, credo che me ne farò riportare uno! ^^

Simone

10 commenti:

Antonia ha detto...

Certo che i giapponesi sono gente assai ingegnosa.Hanno inventato il bidét multi-uso O.o Mica scemi,eh??

Qualcosa di utile e funzionale da esportare all'estero,questo nostro Bel Paese pare averlo ancora.
Allora forse non è poi tutto da buttare,suvvia :P

Un sorriso.Antonia.

Valery ha detto...

Si anche a me manca tanto il bidet, quando soggiorno all'estero + di 10 giorni.
forse mi sbaglio,ma il bidet non lo trovi anche in spagna?
Poi credo che in qualche albergo di super lusso lo trovi di sicuro...
cmq buon anno!^_^
Valery

desaparecida ha detto...

quando sono andata in londra (certo secoli fa) a casa dei miei parenti c'era una stanza con il lavandino e accanto una stanza con il wc.e basta!!!

Ecco ci sono stata un mese,ma non sono tornata più!

Simone ha detto...

Antonia: infatti questa è anche una cosa non da poco! :-)

Valery: In Spagna qualche volta l'ho trovato, in effetti... ma per l'appunto dipende dal "lusso", credo. E buon anno!

Desaparecida: è una cosa che è capitata anche a me a Vienna... ma come cavolo gli può venire in mente una roba del genere? Ciao! ^^

Simone

Valery ha detto...

Sei stato a Vienna?*_____*io AMO quella città*___*

Simone ha detto...

Valery: a Vienna ho fatto un corso di tedesco di 2 settimane lo scorso anno. Effettivamente è bellissima e ci tornerei molto volentieri.

Simone

Anonimo ha detto...

In tali casi (stanza contenente solo il wc) dovete entrare in bagno provvisti di una bottiglia di acqua alla temperatura preferita, ed usarla restando "comodamente" accomodati sul wc ;-)
Claudia

Simone ha detto...

Claudia: adesso scriverò un libro con tutte le tecniche del caso... dici che andrà meglio dei miei romanzi? ^^

Simone

Anonimo ha detto...

Provaci! Una serie di manuali di sopravvivenza, magari illustrati? il primo sulla sopravvivenza igienica, poi si vedrà. Le serie vendono sempre bene.
Claudia

leonardo ha detto...

Salve, volevo ringraziarla perche' la lettura di questo suo post ha ispirato quello di apertura del mio blog.
Sarei felice se lasciasse un commento critico al mio.
Grazie nuovamente, saluti.