11/02/09

Le persone che hanno (quasi) cambiato il mondo: Robert Hooke, lo scienziato senza volto che scoprì un po' di tutto.

Tanti fisici e ingegneri vi diranno che Robert Hooke è famoso per essere l'autore della legge che porta il suo nome, che - da quel poco che mi ricordo - descrive qualche fenomeno noioso tipo il rapporto tra tensione e deformazione nei materiali.

Quello che quasi nessuno invece sa, a meno di non fare un complesso lavoro di ricerca su Internet (si tratta di scrivere Hooke e premere invio) è che questo scienziato è stanto anche scopritore - tra le varie cose - degli anelli di Newton, inventore del pendolo di Newton, praticamente co-scopritore della legge di gravitazione Universale (sempre di Newton) e ideatore di un attrezzo talmente inutile che è toccato aspettare 200 anni prima che qualcuno si decidesse a copiarglielo: la famosa (??) ruota di Savart.

Biografia ridotta:

Nato nel 1636 sull'isola di Wright, figlio del curato di Freshwater, Robert Hooke studiò un po' di tutto partendo dalla Meccanica fino ad arrivare all'Ottica, e dalla Geometria fino alla Fisica, in cui divenne effettivamente dottore solo nel 1691 (per consolare chi sta indietro con gli esami).

Membro della Royal Society fin dai primi anni della sua fondazione, ne divenne sovraintendente nel 1677. Nel corso dei suoi studi, Robert si applicò in un'infinità di progetti tra cui degli studi sulla pressione atmosferica (successivamente chiarì la distinzione tra pressione venosa e arteriosa) il perfezionamento dell'orologio meccanico (per chi ancora non guardava l'ora sul telefonino) la scoperta della cellula, l'invenzione di nuove soluzioni architettoniche, studi astronomici e Dio solo sa cos'altro, visto che poi quello che scopriva se lo freg... fungeva da ispirazione per gli altri.

Dopo una lunga disputa con Newton (lo avreste mai detto?) morì nel 1703 probabilmente a causa del diabete e di vari problemi cardiovascolari di cui aveva sofferto per anni.

Perché ha cambiato il mondo:


Per via dell'infinità di scoperte che gli vengono (più o meno ufficialmente) attribuite, è difficile indicare il settore specifico in cui il contributo di Robert Hooke è stato maggiormente importante.

Volendo comunque dare un senso a questo articolo, direi che il lavoro di questo grande studioso è stato importante non tanto per quello che ha scoperto in prima persona, ma per il contributo che ha dato al lavoro di altri scienziati che, più o meno onestamente, hanno preso spunto dalle sue ricerce in moltissimi campi.

In particolare (ok, era qui che volevo andare a parare) i suoi lavori con la microscopia sono strettamente collegati agli studi di Antoni van Leeuwenhoek, un mercante olandese poco istruito e dal nome impronunciabile che - per 50 anni - bersagliò la Royal Society con i resoconti delle proprie osservazioni al microscopio. In queste lettere, il signor Leeu... lasciamo perdere: il signor Antoni raccontava di strani animaletti che vivevano nell'acqua dello stagno vicino casa sua, o ancora descriveva delle bestioline buffe e tanto piccole da non poter essere osservate a occhio nudo, e che abitavano nella robaccia che si ritrovava tra i denti.

In qualità di sovraintendente dell'illustre società scientifica, Hooke confermò le osservazioni di Antoni van Comesiscrive, aprendo così la strada allo studio dei batteri e dei vari microorganismi. Studio che avrebbe avuto inizio quasi 200 anni dopo, perchè sul momento non gliene fregava niente a nessuno.

Curiosità:

Per spezzare una lancia a favore di Newton (o per sputtanare anche Hooke) all'epoca di questi due personaggi pare che Robert fosse tra gli incaricati a verificare le ricerce di altri scienziati che venivano presentate alla Royal Society. Ci sono insomma ancora vari dubbi su chi supervisionasse cosa e su chi fosse l'effettivo autore di tante leggi che oggi sono attribuite a questo o a quell'altro scienziato.

Il fatto poi che Robert fosse in rotta con Newton, e che quest'ultimo fu anche a capo della Royal Society, parrebbe anche essere una delle ragioni per cui ogni ritratto di Hooke è casualmente andato perso (l'immagine nel post era stata attribuita a lui, ma è probabilmente di qualcun altro) e che oggi nessuno conosca che aspetto avesse questo grande scienziato.

Se da tutta questa storia possiamo trarre un insegnamento, insomma, è che non è mai il caso di litigare e giungere ai ferri corti con persone particolarmente influenti.

Anche se questa non è certo una grande scoperta.

Simone

4 commenti:

Matteo Scandolin ha detto...

... anelli di Newton?

Comunque complimenti, ché ne tiri fuori sempre di interessanti! ^___^
MS

Simone ha detto...

È una roba sull'interferenza... io non ci capisco una mazza, trovi qualcosa qui:

http://it.wikipedia.org/wiki/Anelli_di_Newton

Poi grazie, almeno l'esame di Biologia sarà servito a qualcosa ^^.

Simone

Carlo ha detto...

ciao simone è da un pò che ti seguo. ti volevo dire che sicuramente comprerò "io scrivo", che messo tra le virgolette sembra già un bestseller!^^

una curiosità: quanti anni hai??
e dove vivi>?

Simone ha detto...

Carlo: ho 33 anni e vivo a Roma... poi se vuoi sapere altro trovi la mia biografia cliccando sulla destra sul link "chi sono"! ^^

Ciao e grazie!

Simone