31/03/09

Perchè il mondo di oggi fa meno schifo del mondo di 20 anni fa.

Se vi capita di leggere qualche nuovo libro, di bazzicare su forum, blog e siti internet, o se avete addirittura l'ardire di guardare il telegiornale, potreste provare la stessa mia impressione di ritrovarvi in mezzo a una vera e propria epidemia di pessimismo catastrofico e senza speranza.

Molta gente appare sinceramente convinta che il mondo vada di male in peggio, e che ogni volta che sorge il sole la vita faccia quel tantinello che basta più schifo di quanto già non facesse il giorno precedente. Saremmo insomma in una sorta di parabola discendente, destinati a un futuro oscuro e deprimente da cui nessuno ci salverà: nemmeno i nostri eccellenti e stimati politici.

Una volta non era così, ma oggi siamo tutti molto più negativi... vedete? Ci stavo quasi cascando pure io (e penso anche di averlo fatto, magari sul post sui giovani di qualche tempo fa) mentre l'intenzione che ho in questo momento è di fare esattamente il contrario: convincervi che il mondo odierno fa molto meno schifo di quello di qualche anno fa, anche se forse in questo momento siete convinti del contrario.

Perché il mondo di oggi fa meno schifo di quello di 20 anni fa:


- Una volta non c'era la posta elettronica, non c'era il telefonino, non c'era MSN e non c'era nemmeno Facebook: i rompicoglioni ve li ritrovavate direttamente dentro casa.

- Negli anni '80, se ti venivano certe malattie eri decisamente fottuto. Oggi su certe cose stiamo messi meglio, e hanno anche inventato dei sistemi per capire in anticipo se state per ammalarvi, così da iniziare eventuali cure il più presto possibile.

Se poi fingete di non ricordare dove vi hanno infilato quel tubo di due metri, il vostro ottimismo ne uscirà ancora più accresciuto.

- 20 anni fa c'erano i Duran Duran, gli Spandau Ballet e i Pet Shop Boys (credo).

La musica di oggi fa estremamente più schifo. Però possiamo sempre riascoltare quella degli anni '80 e '90, e tra l'altro possiamo anche scaricarcela senza pagare un caz... volevo dire (prima che mi arrestino): senza pagare nulla più dei giusti e dovuti diritti d'autore, ovviamente.

- Non c'erano i call center, e la gente vi suonava alla porta per cercare di vendervi della roba che non volevate.

- Ancora pochi anni fa, se cercavate delle informazioni vi toccava guardare su un'enciclopedia o - vade retro! - andare in biblioteca.

Adesso basta una ricerca su Wikipedia, e avrete subito tutte le informazioni di cui sentivate il bisogno... anche se probabilmente saranno sbagliate.

- 20 anni fa le macchine avevano una levetta per l'aria, e quando faceva troppo freddo non si mettevano in moto. Oggi se la macchina non parte non avete idea di cosa possa essere successo, e l'unica è chiamare il carroattrezzi.

Però non vi tocca tirare nessuna levetta.

- Prima c'erano gli occhiali spessi 5 centimetri e le lenti a contatto che vi bruciavano gli occhi, e leggere un libro per acculturarvi era una tortura. Ora c'è la chirurgia col laser e le lenti a contatto usa e getta (che io non porto per cui non ho idea se siano o no un miglioramento) e per acculturarvi - coi libri che stampano adesso - vi basta semplicemente non leggerli.

- Una volta, quando scoppiava una guerra, la gente assaliva i supermercati per fare la scorta di provviste. Oggi quando c'è la consueta guerra annuale la gente corre a comprarsi il decoder per vederla in televisione, e se la finale di coppa capita lo stesso giorno - giustamente - s'incazza.

- Negli anni '80 c'era il Nintendo che aveva una grafica schifosa e i giochi erano tutti uguali. Oggi c'è sempre il Nintendo e i giochi sono sempre gli stessi, uguali e identici. La grafica, però, fa un po' meno schifo.

- Per vedere un paio di tette toccava guardarsi Colpo Grosso o - al bisogno - i film di Pierino. Oggi se scrivete tette su Google ne trovate talmente tante che finirete con l'annoiarvi.

E poi, tanto per concludere con le solite battute per nulla originali:

- 20 anni fa scrivevo i temi, facevo i disegnini sul diario o - al limite - buttavo giù gli abbozzi dei miei primissimi racconti, che purtroppo non potevo mettere online.

Oggi qualsiasi boiata mi viene in mente la scrivo direttamente sul PC, così poi posso metterla sul blog e farvela leggere.

Tra altri 20 anni avrò un proiettore olografico con cui entrerò a casa vostra, vi leggerò i miei post ad alta voce mentre cercate di dormire e mi fregherò anche la spesa dal frigorifero mentre voi siete in bagno.

E con la prospettiva di un futuro del genere, come potete non essere tremendamente ottimisti?

Simone

Post interessante?

10 commenti:

Alex McNab ha detto...

Io preferisco comunque gli anni '80 perchè... ero più giovane!
Ti pare poco?

Simone ha detto...

Vabbe', allora ancora meglio la fine degli anni '70... però poi basta però ^^

Simone

Gloutchov ha detto...

Dai che, stamattina, mi son preso del coglione da uno del bar dove prendo il caffé perché... ho fatto la stupidaggine di commentare una delle sue frasi in cui "si stava meglio, quando si stava peggio" era sott'inteso.

Il tizio si è inviperito e, quando sono uscito dal bar, mi ha seguito fin davanti all'azienda continuando a dire che noi "giovani" non capiamo un caxxo e che siamo... per l'appunto, coglioni!

Un buon inizio di giornata, no?

Beh, sicuramente si stava meglio quando quel tizio era un ragazzino, durante la seconda guerra mondiale, quando il buon Adolf aveva realizzato dei campi vacanze per gli ebrei etc etc... Io ricordo solo che mia nonna mi diceva che faceva la fame etc etc.

Scusa lo sfogo

Simone ha detto...

Glauco: capisco perfettamente il tipo... e poi se al contrario gli dici che oggi ci sono più problemi magari ti risponde che non capisci un caxxo uguale perché lui da giovane poverino ha sofferto tanto ecc ecc ^^

Simone

Simone ha detto...

Però che VOI giovani siete coglioni è vero. Io ormai sono uno studente lavoratore attempato. ^^

Simone

dactylium ha detto...

Alcune cose avanzano (scienza medica, tecnologia, ecc.), altre si degradano (costumi, educazione, rispetto, ecc.), altre ancora rimangono invariate (chi rubava durante tangentopoli, se nel frattempo non è stato arrestato o non è morto, prosegue a rubare anche ora).

Un luogo comune? Può essere, però io ne sono ugualmente convinto della fondatezza.

Un saluto,
dacty

Simone ha detto...

Dacty: i luoghi comuni tante volte sono veri, in effetti.

Simone

Alex McNab ha detto...

Io comunque gli '80 li preferivo davvero.

Tiziano ha detto...

Mi piace il modo con cui hai presentato le tue considerazioni.... Ma non sono d'accordo con molte di esse... Sebbene non sia mai vissuto negli anni 80, posso vantarne solamente 15 di anni, trovo che in fondo stringere tra le mani un cd o un libro sia molto meglio di un freddo mp3 o di un file di testo... Ciò non significa che io non ne faccia uso, ma semplicemente che reputo molto più carichi di emozioni oggetti di una consistenza reale... Wikipedia è comoda, ma l'odore dei libri di una biblioteca è ben diverso e più reale.... il tuo è comunque secondo me un ottimo spunto per iniziare a riflettere ed esprimere opinioni.... Poi ognuno ha il diritto di esprimere le sue idee... Che siano positive o meno sta a lui decidere...

Simone ha detto...

Tiziano: pensa che, prima che tu nascessi (o quasi) dicevano che un freddo CD non avrebbbe mai eguagliato il "calore" di un disco in vinile, o di una musicassetta. E sì la biblioteca reale è più bella... anche se io non ci vado mai.

Grazie per avermi scritto!

Simone