04/05/09

Il cambiamento climatico è (quasi) una boiata.

Come titolo sarà forse un po' esagerato eppure è così, lo ammetto: le notizie quasi giornaliere sui tremendi cambiamenti climatici che si abbattono, si sono abbattuti o si abbatteranno su di noi non mi preoccupano - quasi - neanche un po'.

Cioè: mi preoccupano eccome! Solo che su questo argomento io ho una mia visione particolare, e quando vedo un servizio al TG sull'innalzamento delle temperature, quando sento parlare di scioglimento dei ghiacci o ancora quando leggo un articolo allarmantissimo sull'effetto serra, mi viene in mente tutta una serie di ragionamenti che - come ovvio - trovate qui sotto:

- Che il mondo sia sempre sotto il nostro controllo non è che una nostra illusione: d'Inverno si gela e appena uno si scopre gli viene la polmonite, d'Estate si muore di caldo e come uno si azzarda a mettersi al sole si ustiona tutto e un altro po' ci rimane.

Quando gira il polline, poi, c'è gente che non riesce più a respirare. Un minuto sotto la pioggia può costringervi a letto per 1 mese e durante il fine settimana fa sempre un tempo di merda mentre quando dovete lavorare è bellissimo.

La verità, insomma, è che siamo in balia di forze immensamente più grandi di noi... e che - tra l'altro - ci detestano

- A vedere la storia dell'evoluzione, tra meteoriti, estinzioni di massa, glaciazioni e non so quanti altri casini, si direbbe quasi che per assurdo i problemi siano diminuiti dopo il nostro arrivo, piuttosto che aumentare. Male che vada, saranno rimasti gli stessi.

- Il cambiamento è amico della vita, e non il contrario: senza cambiamenti radicali noi non esisteremmo nemmeno, e in giro ci sarebbero soltanto stupidi batteri.

- Le temperature sono cambiate ciclicamente anche prima del nostro arrivo. In ogni caso, pare che l'ultima glaciazione sia stata causata da un idiota che ha lasciato il videoregistratore in standby prima di partire per le vacanze.

- Che il cambiamento climatico sia o meno causato da noi, non è che il mondo terminerà da un momento all'altro, trasformandosi in una palla infuocata. Ci sarà un clima diverso, ma - almeno per i primi tempi - noi e i nostri figli staremo ancora qui.

Quello che voglio dire è che se davvero qui a Roma si allagherà tutto e farà un caldo bestiale, perché nessuno pensa a farsi una seconda casa in qualche posto tipo il Canada, dove adesso non c'è nessuno e fa un freddo fottuto?

Tra un po' da quelle parti ci saranno un sole splendente, un venticello meraviglioso e una richiesta di alloggi moltiplicata per mille.

- In alternativa alla migrazione di massa, che richiederebbe un sacco di lavoro per spostare il satellite di Sky e tutti i ripetitori dei telefonini, il governo potrebbe stanziare dei fondi per la costruzione di palafitte e case galleggianti. Io aggiungerei anche un finanziamento per chi rottama l'auto per farsi il motoscafo, mentre già che stanno riformando la scuola si potrebbe inserire la tuta da palombaro obbligatoria al posto del grembiule.

- Quest'estate 10 poveri orsi polari sono rimasti bloccati su un iceberg, e sono morti di fame a causa del caldo.

Nei 5 minuti in cui avete letto questo post - sempre a causa del caldo - sono morti almeno 100 bambini, però li avevano quasi salvati. Gli orsi.

- Il buco nell'ozono sarà nuovamente chiuso nel 2070 (giorno più o giorno meno). La campagna mediatica per terrorizzarci in via della repentina scomparsa del naturale buco nell'ozono partirà dal 2055 o giù di lì... sebbene alcuni scenziati abbiano già dato l'allarme.

- Che una specie animale (in questo caso l'uomo) sfrutti al massimo le risorse disponibili è un comportamento assolutamente naturale, visto che è quello che fanno tutti gli esseri viventi.

Scegliere uno stile di vita eco-compatibile è un comportamento corretto e da incoraggiare, ma che sovverte le regole della natura stessa. Questo dovrebbe farvi riflettere su due cose: nessuno vi dice mai le cose dal dritto (a parte me, s'intende) e se per sopravvivere dobbiamo invertire l'ordine naturale questo ci dimostra che la natura non è nostra amica, ma in realtà ci odia e vuole annientarci.

A questo punto, potremmo anche distruggerla senza tanti sensi di colpa.

- E poi, per concludere, basta con questo pessimismo!

A giudicare dalle foto dell'epoca, l'homo sapiens quellocheera ha passato 10 mila anni in mezzo ai ghiacci col culo di fuori e un pellicciotto ridicolo sulle spalle.

Per strada girava una tigre con certi dentoni che se starnutiva restava piantata per terra (si è estinta al primo conto del dentista, poverina) e se ti mordeva te la lasciavano attaccata, che se provavano a togliertela poi s'incazzava e mangiava pure il chirurgo.

Come se non bastasse non c'era nemmeno un singolo posto di lavoro che fosse uno, come uscivi dalla caverna t'inseguivano i tirannosauri e le donne erano erano tutte simpatiche e intelligenti, che nel gergo maschile sapete bene che cosa voglia dire.

E se lui è sopravvissuto a tutto questo, direi che a noi ci andrà proprio di lusso.

Simone

10 commenti:

Alex McNab ha detto...

Molto molto carino questo post, complimenti ;-)

Sai una delle cose che più mi hanno fatto incazzare di questi ultimi anni?
I Vip che si sono votati all'ecologismo, con in testa quel cazzone di Al Gore.
Tutti stra-impegnati a lottare contro il riscaldamento globale, tra un megaparty e un altro.
E qual è il modo migliore per prevenire il cambiamento climatico? Fare dei concertoni oceanici che producono più smog e carbonio che non un mese di "tranquilla" vita cittadina.

Pare che le persone non riescano più a ragionare con la loro testa, preferendo abbracciare questa o quella battaglia quando va di moda...
Mah!

L ha detto...

Simone, ti sei dimenticato di dire che l' uomo non ha mai causato l' estinzione di specie animali: basta vedere cosa succede quando un uomo incontra uno squalo bianco curioso o un elefante arrabbiato!

È chiaro che la natura abbia i suoi cicli climatici, ma se l' impatto umano li accelera o li rallenta, ecco che spuntano i problemi.

Il fatto che 50000 mila babini muoiono di fame ogni giorno è il problema più importante, ma se l' acqua potabile è sempre meno, i mari sempre più poveri, le terre sempre più desertiche, l' energia sempre più costosa, non credo che questo numero sia destinato a diminuire.

Il punto principale è che i primi a pagare l' ipersfruttamento delle risorse terrestri saranno i poveri, non i medici e gli ingegneri.
Che infatti sminuiscono il problema e sono poco disponibili ai sacrifici :)

Simone ha detto...

Alex: è che la gente secondo me si preoccupa... per cui magari fa anche bene. E come sempre c'è chi se ne approfitta o che spara cavolate tanto per riempire i giornali.

L: ma chi si rivede!

Certamente i problemi ci sono, solo che è proprio la nostra "stranezza" a volerli risolvere.

Mi pare di aver letto che il 99% delle specie animali apparse sulla terra si sono estinte prima dell'arrivo dell'uomo. A noi per qualche motivo pare una cosa spaventosa e che vorremmo evitare, ma la natura se ne frega e quello che viene "superato" dopo un po' sparisce.

Poi secondo me la gente muore di fame perché non gliene frega niente a nessuno, non perchè non bastano le risorse: solo coi soldi spesi per gli armamenti cureremmo tutte le malattie ed elimineremmo la povertà... ma questo l'ho già detto qualche mese addietro (mi pare).

Ma veniamo alle cose serie: il libro te lo sei comprato, vero? ^^

Simone

Giulio Pepe ha detto...

Ciao!
E' da un po' che seguo questo blog e mi piace molto sia per i contenuti, sia per linguaggio.
Ora ho deciso di lasciare un commento su come la penso (Attenzione: commento lungo)

Anche se l'idea del post è interessante e anche a me non scendono giù i tipi che si vantano che spengono la spia della televisione (e lo fanno solo per vantarsi), sono in disaccordo nella maggior parte delle cose.

Prima di tutto, la natura più che odiarci, se ne strafotte di noi, ma purtroppo noi viviamo in grembo ad essa e senza di essa non potremmo vivere, quindi dobbiamo assurdamente proteggerla.
Il fatto che noi abbiamo influito, penso che sia vero, visto che è vero che nel corso della sua vita la Terra è cambiata MOLTO (sarebbe strano il contrario visto che la terra è ancora viva e ha circa 5 miliardi di anni (un po' di meno, sono stato cattivo)) ma non così rapidamente! Se ogni 100 anni avesse aumentato spontaneamente di 10°C la sua temperatura, la Terra sarebbe già una stella (e bella calda).
I cambiamenti li vediamo con i nostri occhi, tramite terremoti, uragani, eruzioni vulcaniche, ma sciogliere la calotta polare in qualche secolo penso che sia un po' repentino anche per Madre Natura, quindi innaturale.
Sul fatto che è colpa nostra, in pratica, IMO, non ci piove.

Riguardo la reazione ai nostri danni, giustamente, tutti gli animali sfruttano l'ambiente quanto possono a proprio favore. Perchè noi no?
Bè, lo stiamo facendo alla grande, anzi ci stiamo prendendo forse troppo e stiamo mettendo mani dove non dovremmo, cambiando clima, purtroppo, a nostro sfavore. La natura dà agli animali anche l'istinto di sopravvivenza, quindi usare lampadine a basso consumo, spegnere la luce in stanze vuote, farsi una bella passeggiata a piedi invece che con la macchina, non penso che sia un atteggiamento innaturale (perchè non stiamo sfruttando la natura) ma ovvio, perchè non siamo cretini da ucciderci con le nostre stesse mani, vero? Ehm...
E riguardo lo sfruttamento dalla natura non penso nemmeno che sia proprio così. Gli animali fino all'arrivo dell'uomo l'hanno sfruttata nei limiti (e anche l'uomo stesso agli "inizi") senza arrecare danni. Anzi, è incredibile come tutto sia bilanciato; non sembra quasi vero: piante producono ossigeno e cibo per animali, e gli animali producono anidride carbonica e "fertilizzante" per le piante. E' l'uomo che produce un po' di più di anidride carbonica.

Vivere meglio (con un aria più pulita, senza paura di allagamenti o senza essere tumorizzati da radiazioni ultraviolette) si può, non è difficile e non ci scomoda nemmeno troppo, se proprio siamo pigri. Anzi, spesso fa risparmiare soldi che potrebbero essere invece spesi per una birretta tra amici.
Rompere l'anima agli amici vantandosi di mettere i filtri ai rubinetti per ridurre il consumo dell'acqua, per poi lavarsi ogni giorno nella vasca da bagno da 200 litri è da idioti.

Simone ha detto...

Giulio: io sinceramente non credo che abbiamo l'influenza che riteniamo di avere sulla natura.

Ogni animale poi è potenzialmente distruttivo per il proprio ecosistema, finché non arriva qualcosa che lo limita e che magari lo fa proprio sparire.

Comunque insomma è un bene guardare all'ambiente visto che del resto è l'unico che abbiamo. Poi forse non ho chiarito bene il mio punto: io non sono contrario alle campagne ambientaliste. Io credo che quello che facciamo non cambi quasi nulla, e se è vero che la Terra sta cambiando allora noi possiamo solo adattarci perché pensare di fermare una cosa del genere per me è impossibile.

Grazie per il commento!

Simone

L ha detto...

Secondo il tuo ragionamento si potrebbe persino ammazzare persone liberamente: tanto la gente morirebbe comunque, no?


Nell' economia moderna l' elemosina genera povertà, la soluzione alla situazione africana non è certamente quella di risparmiare sui fucili per comprare bottigliette d' acqua da regalare.
L' Africa è il continente più ricco di risorse del pianeta, basterebbe che le nazioni esterne smettessero di sfruttare a tutto spiano queste risorse.
Ma le risorse fanno gola, per noi è più conveniente generare guerre civili tra poveri per poi travestirci da salvatori offrendo due libri, due scatolette di conserva e appropriarci di quintali di oro, petrolio, diamanti e così via.

Ancora il tuo libro non l' ho comprato, ma provvederò presto. L' argomento serio è un altro: non c'è un modo per fare delle correzioni ai propri post?
Nell' ultimo sono persino scivolato su un congiuntivo.

Simone ha detto...

L: il discorso non era etico, ma pratico. Ovviamente è eticamente sbagliato compiere determinate azioni, come è sbagliato sfruttare le risorse di un paese impoverendo la popolazione.

Ma tant'è secondo me se l'asse terrestre si sposta e la temperatura cala di 50 gradi noi non possiamo farci un cavolo di niente, e le mie scelte etiche al limite mi daranno un "altro" mondo migliore ^^. Poi io non sono così pessimista, secondo me come ho detto nel post possiamo resistere a molto di peggio.

Per il libro ovviamente scherzavo
(quasi)... e per correggere l'unica è copiare il commento, modificarlo e cancellare quello vecchio. Non li lascia rivedere nemmeno a me!

Simone

Federico Russo "Taotor" ha detto...

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L'homo sapiens quellocheera ha passato 10 mila anni in mezzo ai ghiacci col culo di fuori e un pellicciotto ridicolo sulle spalle.
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LOL!!
In alcuni paesi, come nel nord Europa, si vive già in armonia con la natura, a partire dalla costruzione delle case.
Un po' di attenzione da parte di tuuti potrebbe diminuire di molto il pericolo di fine del mondo apocalittica... XD
Alla fine è tutta colpa delle macchine e delle industrie. Se le rimpiazziamo con roba a energia solare, risolveremmo ogni problema, no? Se si pensa che un ogni cubo di superficie terrestre riceve una certa quantità di radiazioni solari, capaci di fornire un botto di energia, è da folli pensare che il petrolio e quelle schifezze inquinanti siano le uniche fonti di energia disponibili.

CyberLuke ha detto...

L'ecologia può voler dire due cose:
1) un'affare maledettamente serio e
2) una parola che va forte in campagna elettorale.
"Ecologia" è un termine che fa presa su tutto un certo tipo di elettorato (di recente surclassato da "ambientalismo").
E chi ci crede di più sono le persone più giovani, ed è anche logico: loro, in quel posto, dovranno viverci ancora per un bel pezzo.
Invecchiando, veniamo sottratti al problema (vero e grande), e veniamo dirottati su altri: pagare il mutuo/affitto, le tasse, l'apparecchio per i denti di nostro figlio, dove andare in settimana bianca, l'idraulico che non ti fa la ricevuta, il telefonino che ti fa vedere la tv, il derby Roma-Lazio, Chi l'ha Visto, Il grande fratello, l'ultimo blockbuster con Tom Hanks, aggiornare il nostro profilo Facebook.
È vita anche questa, sicuro.
Ma sopra c'è ancora il pianeta... ed è più importante.
Lo è sempre e sempre lo sarà.
Ma ci sono troppi interessi in gioco, e così veniamo distolti dal Vero Grande Problema.
Ho visto attivi ecologisti diventare ecologisti part time e poi ecologisti della domenica.
Anche loro devono fare la spesa e l'attivismo paga poco, in molti casi niente.
E chi sta nelle stanze dei bottoni spesso non è più giovane, e ha poco interesse a ciò che accadrà tra cinquant'anni: tanto, non ci saranno più.
Tanto vale mungere la mucca oggi, finché è viva.


Forse il problema è che viviamo relativamente poco.
70-80 anni, diciamo...

Simone ha detto...

Oddio quanto avete scritto su 'sto post! ^^

Federico: sì, anche se c'è un rapporto tra quanta luce arriva e quello che si crea in natura.

Voglio dire che, al limite, facendo un casino di pannelli solari si potrebbe anche "succhiare" la luce che invece andava alle piante o a chissà cos'altro. Ovviamente sono idee e teorie, e poi sono il primo a dire che bisognerebbe tagliare col petrolio.

Cyber: dici che se vivessimo di più ci porremmo problemi più a lungo termine? In effetti, penso che tu abbia ragione... per cui non ho altro da argomentare ^^.

Simone