03/06/09

Gli sport rischiosi in cui la gente si fa male.

Avete mai fatto uno sport estremo? Intendo skate, salto con l'elastico (o bunjee jumping, se preferite) parapendio, prendere i posti all'università (questo magari lo approfondiremo tra qualche giorno) e cose del genere? Ottimo, anche lì ci si fa male e si rischia di rompersi qualcosa. Ma non sono queste le attività per così dire rischiose di cui voglio parlare adesso.

Quelli che ho in mente, invece, sono gli sport cosiddetti normali, che la gente fa in tutta calma e tranquillità ogni giorno, soltanto che poi si fanno malissimo o ci restano direttamente secchi sul colpo come si vede al TG o come si legge sui giornali.

Ecco allora una breve carrellata di sport normali e letali, che sicuramente farete anche voi senza mai nemmeno porvi il problema... a parte ovviamente nel momento in cui vi rompete qualcosa.

Equitazione: uno degli sport estivi più popolari (chi cavolo ce l'ha il cavallo per andarci tutto l'anno?) e anche uno dei più mortali.

Io in particolare da bambino ero un tenero cicciottello, e pesavo tipo centoventi kg: le prime lezioni di prova sono andate benissimo, ma poi il cavallo piccolo e buono per i ragazzini ha iniziato a riconoscermi, e quando mi sentiva arrivare scappava nascondersi sotto le macchine come fanno i gatti.

Alla fine mi hanno appioppato a una specie di mammuth nero ed enorme, tipo il cavallo di Kenshiro. Quando ci salivo sopra, quella specie di mostro faceva come se non esistessi e andava tranquillo a mangiarsi il fieno per i cavoli suoi con me sopra. Questa è stata un po' la mia salvezza, perché durante le stesse lezioni che ho passato a guardare il mio destriero che si nutriva (senza per lo meno uccidermi) sono avvenuti incidenti del tipo:

- Signore caduto sul filo spinato, con conseguenti lievi cicatrici profonde solo pochi centimetri: gli ambulanzieri mandati a soccorrerlo svenivano uno dopo l'altro, per cui credo che sia ancora lì.

- Bambina schiacciata dal cavallo che aveva deciso di togliersi la sella, con lei in groppa.

- Donna trascinata per settecento metri sopra una sassaiola col piede incastrato in una staffa, tipo film western. Quando è arrivato, il veterinario ha sparato a lei.

Calcetto: chi non ci ha mai giocato? Quando giocate a calcetto, è buona norma che qualcuno si faccia male. Ci sono medici famosi che hanno costruito una fortuna sul gioco del calcetto (o sulle sue conseguenze funeste). Io stesso che ci ho giocato 3 volte in vita mia mi sono beccato un'entrata di peso nello stinco e ho zoppicato per un anno, e qualche volta quando arriva la pioggia ancora mi fa male.

Vela/canoa/sport acquatici: io mi chiedo chi ha deciso per primo che andare in barca a vela era bello. Cioè, posso capire che adesso fanno la pubblicità, tu ci caschi e ormai sei fregato, ma una volta che ci trovavano?

Tra il sole che ustiona, la sabbia sul fondo dell'imbarcazione che ti graffia e poi ovviamente ti ci va l'acqua salata che brucia, il boma che fa avanti e indietro tipo ghigliottina e come ti sbagli (e tanto le prime volte ti sbagli perché t'insegnano male apposta per prenderti per il culo) ti arriva una tranvata che da lì in poi navighi accucciato tipo trincea della prima guerra mondiale. Comunque sì, vabbé: in un certo senso è molto bello.

Il windsurf è responsabile del maggior numero di dispersi in mare e mai più ritrovati, mentre con la canoa a due una volta che vi cappottate è impossibile tornare sopra perché il secondo farà sempre cadere in mare l'altro.

In casi come questo, l'unica è salire per primi e prendere a timonate il compagno finché non si arrende e torna indietro a nuoto (o almeno ci prova): in questo modo - in genere - almeno uno dei due si salva.

E dulcis in fundo, lo sport letale per eccellenza:

Lo sci: scordatevi scene alla Fantozzi (che comunque è alquanto verosimile) e sentite la realtà. Io quando vado a sciare sono (giustamente) terrorizzato, e mi metto a scendere piano piano facendo ampie, lente curve, nella speranza di non cadere in un fosso e di non aprirmi la testa su qualche lastra di ghiaccio, che poi prendo freddo al cervello.

Il fatto è che io davvero ho paura a fare diversamente e scendo piano piano, ma questo è il comportamento più pericoloso in assoluto! Quando vanno a sciare, la maggior parte delle persone devono andare giù il più veloce possibile, e ti sfrecciano a uovo a mezzo millimetro di distanza con l'attrito dell'aria che gli infiamma la tuta. Se fai le curve, rischi che ti mettano sotto e ti passino da parte a parte con gli sci, che tra l'altro essendo quotidianamente immersi nella sciolina vi trafiggono che è una bellezza.

Ma voi ce la vedete mai in palestra, a correre, a dieta o semplicemente a fare ginnastica tutta quella gente che poi intasa le piste da sci? Ovviamente la domanda è retorica: il fatto è che qualsiasi scemo che passa 11 mesi e 24 giorni l'anno seduto a guardare la TV poi pretende di montare sugli sci e precipitarsi giù per le nere coi teschi nel corso di una singola e unica settimana all'anno.

Risultato: avendo aiutato per un po' il soccorso piste (io stavo lì che mangiavo e quando partivano dicevo: mi dispiace, non so sciare) so che subito dopo pranzo, verso le 2, quando la neve si ammorbidisce un po' (l'ideale per svitarvi i legamenti delle ginocchia) è il momento in cui qualcuno si fa sempre male per forza. L'incidente sciistico non è una fatalità ma una ricorrenza, e tanto varrebbe che le ambulanze si mettessero direttamente a fondo pista a raccogliere le persone che rotolano giù senza nemmeno aspettare la chiamata in sede, che tanto perdi solo tempo.

A dire il vero, io metterei a fondo pista direttamente l'ospedale, con tanto di skilift che vi porta attraverso il reparto ortopedia e fin dentro alla sala operatoria.

E mi sa che adesso mi ruberanno l'idea ^^.

Simone

20 commenti:

Zephirel ha detto...

Ciao Simone,
E' da un po' che non ci si sente! Hai proprio ragione, gli sport più "normali" e comuni spesso sono i più "letali"! Personalmente io ho una brutta esperienza con la pallavolo, non so perchè ma ogni santissima volta che c'ho giocato mi sono infortunato le dita (porca..).

Al momento pratico arti marziali e debbo dirti la verità a parte qualche piccola contusione presa in combattimento (che poi è motivo di onore, tipo le ferite dei soldati!!) non mi sono mai fatto più di tanto male! Sono quelli che fanno calcetto che mettono in agguato la falce della morte!!

Gloutchov ha detto...

Caro simone, dimentichi il ciclismo. Io lo pratico da diversi anni e, ti posso assicurare che è piuttosto pericoloso. Fortunatamente non mi sono mai fatto male sul serio ma, osservando le mie cicatrici, posso ricordare:

1- Quella volta in cui un autobus mi ha schiacciato contro il marciapiede (distruggendo la mia bici) costringendomi ad appendermi ai maniglioni delle sue porte per non finire io stesso sotto le sue ruote;

2- Quella volta in cui, dopo una discesa ripida (andavo a 60km/h) sono caduto nella salita successiva per colpa di un "dissuasore"... sai quei dossetti artificiali fatti per evitare che le macchine vadano forte in zone abitate? La mia bici, quando l'ha incontrato, invece che passarci sopra è letteralmente rimbalzata all'indietro (quel giorno ho anche capito che gli italiani sono delle teste di czz perché son rimasto sdraiato sull'asfalto per una mezz'ora buona, insanguinato e rimbambito, senza che nessun passante abbia avuto il buon cuore anche solo per assicurarsi se respiravo. Alla fine son dovuto tornare a casa da solo... fortuna che la bici era ancora in grado di fare il suo dovere;

3- Quella volta che ho tamponato un furgone (un bel Ducato Maxi). Lui fermo allo stop... io che pensavo ai fatti miei e, senza neppure accorgermene, mi sono spiaccicato contro il suo portellone posteriore (che vergogna!!);

4- Quella volta che ho messo la ruota in una buca, nel bel mezzo di un percorso vita, perché mi ero distratto per guardare una bella ragazzuola che prendeva il sole in topless... oltre alla figura barbina, ho piegato la ruota e son dovuto tornare a casa a piedi... per fortuna senza ferite (se non nell'orgoglio!).

Eh..eh.. non tanto meglio sono state le mie esperienze invernali quando, tra le altre cose, facevo ginnastica con la Wii... ma quando mi son capitate cose simili a quelle che si vedono nei vari filmati su youtube (ad esempio questo) ho preferito venderla!!

^_^

Simone ha detto...

Zephirel: io con le arti marziali ho sentito di brutte esperienze... comunque le metto tra gli sport "estremi" nel senso che uno almeno un minimo di rischio se lo aspetta!

E bensentito! ^^

Glauco: è vero, col ciclismo è ricordi di cadute, sbucciature e tanto sangue... ma sarà per un altro post!

Simone

Gianmaria Carneri ha detto...

"Quando è arrivato, il veterinario ha sparato a lei"

questa mi ha capottato :-)

Alex McNab ha detto...

Io non rischio nulla di tutto ciò.
Sono atletico come un bradipo monco!

Simone ha detto...

Gianmaria: meno male, ho sempre paura di scrivere battute raggelanti ^^

Alex: adesso io sono proprio l'ultimaq persona al mondo a poter fare il salutista... però una corsetta ogni tanto magari non fa proprio malissimo, no? A parte quando inciampi e ti sfasci qualche legamento, ovviamente.

Simone

Fra ha detto...

:)) Come al solito, mi hai fatto morire dalle risate leggendo questo post!!!

Auro ha detto...

Basket. Ci ho giocato per tutta l'infanzia e gran parte dell'adolescenza, collezionando un minimo di un'insaccatura al dito al mese, un paio di microfratture del naso (credo di avere il setto nasale impercettibilmente deviato per una pallonata in testa caduta mentre fissavo il canestro con sguardo ebete), varie lesioni alle ginocchia (che fanno ancora male) e calci nelle caviglie ricorrenti. Per non parlare delle gomitate nei denti (io ero la più bassa dopo le elementari). Il basket proprio ce lo dovevi mettere.

CyberLuke ha detto...

Ho sempre guardato con una strana mescolanza di attrazione/repulsione chi faceva sport... non ho mai capito se si divertissero veramente, visto che spesso li vedevo mortalmente seri intenti a pedalare, correre dietro a una palla, sudare come bestie su un campo da tennis, ammazzarsi di vasche in una piscina e sollevare pesi facendo facce che pensavo si facessero solo quando sei seduto sul gabinetto.
Probabilmente e il mio è atteggiamento un po' snob, ma lo sport non mi attira più di tanto, sul serio.
Magari potrei prendere in considerazione qualcosa da fare all'aperto, ma solo se avessi molto più tempo di quello di cui dispongo attualmente... che è già pochissimo.

Mr. Lunastorta ha detto...

Spassoso! :-D

Simone ha detto...

Fra: grazie!

Auro: è vero, il basket pure ci stava bene... direi anzi che ci stavano bene un po' tutti gli sport ^^

Cyber: io spesso uscito dall'ufficio una corsetta tra le 7 e 30 e le 8 e 30 me la faccio, specie d'estate. Dopo un po' ti rendi conto che stai molto meglio, e non riesci più a farne a meno.

Lunastorta: grazie!

Simone

Alex McNab ha detto...

@Simone: a dire il vero io sono un camminatore professionista. Adoro passeggiare e quando ho tempo mi attraverso Milano a piedi.
Non so se conta come sport, ma dicono che camminare fa bene (e non mi sembra pericolosissimo!)

Federico ha detto...

Da buono svizzero, ecco i miei due cents sullo sci.
a) lo sterepotipo è vero: noi svizzeri cresciamo sugli sci. Da quando sappiamo camminare ci facciamo mediamente tre settimane l'anno.
b) sciare in Italia è molto più pericoloso che sciare in Svizzera per due motivi:
- la maggioranza degli italiani non fanno sci tre settimane all'anno e dunque sono moooolto meno conscienti di cosa si deve e non si deve fare su una pista da sci. Il che è purtroppo logico.
- le piste in Italia sono in generale (e paradossalmente) molto più pericolose, perché sono autostrade piatte e dritte che incitano a tirare come bestie. In Svizzera generalmente sono più strette e tecniche, e sei obbligato a curvare.

Da parte mia, sciando non ho mai avuto incidenti (e ho provato di tutto: sci, snowboard, bigfoots, skeleton, sci di fondo, slittino, racchette da neve, bob,...)(e non scio di certo piano!), tranne quando ancora ero troppo piccolo per sciare. Un tizio ha fatto un salto cieco a tutta velocità atterrando più o meno nella zona bambini. Su di me.

Simone ha detto...

Alex: be' camminare pure va benissimo, credo.

Federico: grazie per il commento davvero divertente... e anche in Piemonte o in Trentino dove sono stato la gente del posto sciava in maniera perfetta, mentre io mi cappottavo dietro di loro cercando di raggiungerli. E poi gli italiani sugli sci devono "vincere", per cui andare sparati lungo le piste dritte è praticamente obbligatorio ^^.

Simone

Dama Arwen ha detto...

AHAHAHAHAHAHAHAHA!
Mi sono AMMAZZATA dalle risate a leggere il tuo post. Sei riuscito a ricreare l'effetto "Paperissima" a parole! Complimenti!

Nono sono affatto un tipo sportivo/atletico...

Vidi una mia amica cadere da cavallo e sgropellarsi le chiappe, e un mio amico cadere dagli sci, portarlo via in elicottero e rivederlo a Milano dopo 4 mesi.


Il fatto è che io davvero ho paura a fare diversamente e scendo piano piano, ma questo è il comportamento più pericoloso in assoluto! Quando vanno a sciare, la maggior parte delle persone devono andare giù il più veloce possibile, e ti sfrecciano a uovo a mezzo millimetro di distanza con l'attrito dell'aria che gli infiamma la tuta. Se fai le curve, rischi che ti mettano sotto e ti passino da parte a parte con gli sci, che tra l'altro essendo quotidianamente immersi nella sciolina vi trafiggono che è una bellezza.

Come non quotarti??

Approposito del "prendere posto all'università" come sport estremo, attendo trepidante il tuo racconto, perché anche io ho un incredibile anedotto annesso...

Simone ha detto...

Dama: grazie! E il post sui post-i all'università allora mi toccherà scriverlo... ma nessuno crederà che è vero, temo ^^.

Simone

Dama Arwen ha detto...

Sì, ti tocca!
Posso linkarti al mio blog?

Simone ha detto...

Dama: sì che puoi... io l'ho già fatto! ^^

Simone

P.S.

Ho anche scritto il post, devo solo correggerlo.

sommobuta ha detto...

Il calcetto è veramente uno sport ammazzacristiani...

Soprattutto quando si organizzano quelle partitelle che tipo non giochi da più di un anno...

Vai in campo tutto sparato...ti fai i primi 2 minuti e mezzo in stile "capione del mondo"...E poi comincia il dramma: infarti, arresti cardiaci e cardiovascolari, insufficienze renali e respiratorie...Al 5° minuto del primo tempo, i giocatori in campo sono defunti...Col beneplacito del club che ti ha affittato il campo! XD

Anonimo ha detto...

Io faccio danza, e molti pensano che sia facilissimo sl xchè le ballerine e i ballerni quando ballano sorridono quasi sempre...il fatto è che cl passare del tempo ti abitui a fingere che vada tt bn e che nn ti facciano male le gambe, ma una volta ho visto una bambina che è caduta giù dal palco e una che è inciampata mentre stava camminando all'indietro... Alcuni ballerini famosi poi ci sn rimasti secchi dp dei passi difficilissimi! Chi fa quella fine nn può + fare le cose che faceva prima...