27/07/09

Arrivederci allo studio, saluti all'Urania e ai miei romanzi, invece, addio.

Punto della situazione di quasi chiusura estiva del blog (penso di aggiornare ancora per un paio di volte).

Intanto, come certamente avrete notato (più che altro dal mio post precedente), il premio Urania è andato a un altro autore bravissimo che non ero io, e insomma vabbe' niente. Sembra che il connettivismo stia avendo un grande successo e soprattutto una grande influenza nell'ambito della seppur claudicante fantascienza Italiana. Sarebbe quasi da iniziare a seguire la cosa, per cui nella mia estrema ignoranza in merito mi reco su Wikipedia e leggo:

La teoria di van Vogt (scrittore canadese che ha introdotto il connettivismo) parte dall'assunto che, avendo ogni singola disciplina raggiunto livelli di specializzazione elevatissimi, sia necessaria una nuova scienza capace di ristabilire le connessioni tra le competenze e le conoscenze di una disciplina e l'altra.

Uhm... potevo fingere che Mozart di Atlantide volesse proprio dire questa cosa qui (tanto può voler dire quello che vi pare): ma vabbe', a saperlo prima! ^^

Per il resto, per quanto riguarda la scrittura mi trovo in un momento abbastanza critico: tanto per farvi capire, Primo Mazzini avrei potuto scriverlo direttamente nel cestino di Windows, e avrebbe ricevuto lo stesso tipo di feedback editoriale.

Sempre per farvi capire la mia situazione, in questo momento non penso che valga la pena scrivere un altro romanzo. Ho delle idee in testa, anche a mio giudizio buone, ma non riesco a impormi di scriverle se poi tanto ormai penso che non avrò modo di far leggere e di valorizzare degnamente il lavoro finito.

Per ora realizzerò altre raccolte da questo blog e da quello vecchio, visto che i miei articoli brevi sembrano attirare un po' più di attenzione. Poi magari tra 20 anni qualcuno mi chiederà: ah, scrivevi anche romanzi? E avrò materiale già pronto a bizzeffe, più qualche idea avanzata.

Passando all'università, Martedì 28 Luglio (non so quando pubblicherò questo post) darò l'ultimo orale dell'anno. Poi se andrà bene avrò finito tutti gli esami del primo anno di Medicina. Se andrà male avrò finito se non altro questo interminabile periodo di esami iniziato a maggio, e me ne andrò comunque in vacanza. Insomma, una volta tanto, non posso perdere.

Come dicevo penso di farmi un giretto in Europa, e poi forse un giretto anche in nave. Non sarà il viaggio più eccitante del mondo (come qualcuno che invece se ne va in Giappone! ^^) ma mi devo rilassare e soprattutto mi porterò una stampa di questo e dell'altro blog per cercare di tirarne fuori qualcosa di proponibile agli editori. Alla fine credo che mettendo insieme tutti gli articoli più divertenti o più riusciti verrà fuori un libro (quasi) divertente e riuscito... o almeno se ci pensate sarebbe logico che fosse così.

Adesso mi pare di essermi scordato qualcosa... oppure no. Non lo so. In ogni caso come ho detto non è questo l'ultimissimo aggiornamento, per cui - male che vada - c'è ancora tempo per rimediare con un aggiunta dell'ultimo minuto.

Oppure (visto che era un po' che non lo scrivevo) come sempre, quasi.

Simone

16 commenti:

Roby ha detto...

Trasudi pessimismo da tutti i pori. Pensa che invece hai già pubblicato un libro, cosa che ai più non riesce. Pensa che studi una scienza che all'umanità fa solo del bene.
Pensa che stai per andare in vacanza.
Su! Dai! ;)

Fra ha detto...

Ciao Simone, quoto Roby in tutto.
E poi scrivi troppo bene e in maniera troppo simpatica... prima o poi gli editori si accorgeranno MOLTO BENE di te!
In bocca al lupo!
:))

Gloutchov ha detto...

Beh... credo che tu abbia trovato la tua dimensione di scrittore. Alla fine immagino che scrivere questo blog ti diverta e raccoglierne il contenuto per farne una pubblicazione non mi sembra poi così sbagliata.
Le guide semiserie sono sempre simpatiche da leggere e, aiutano senza essere pretenziose. Credo sia una buona idea (del resto "Io scrivo" lo dimostra).

Il prossimo potrebbe parlare della tua avventura per diventare medico. "Io Curo"... chissà ^_^

Forza e coraggio, ma soprattutto... buone ferie!

Alex McNab ha detto...

L'importante è sapere sempre cosa si vuol fare e dove si vuole arrivare.
Tu che sei bravo anche a pescare nella non-narrativa potresti insistere sullo stile di "Io scrivo".
In ogni caso in bocca al lupo! Ma, soprattutto, spassatela in vacanza!
Fatti un sacco di trombate, così ci scrivi un libro erotico: vanno di moda! ^_^

CyberLuke ha detto...

Eastto, hai visto mai diventi il nuovo Melisso P.

Simone ha detto...

Ahah, Simone Maria P. Navarra. Intanto speriamo che a trombare trombo, poi in caso per il libro si vedrà ^^.

Simone

La Zia ha detto...

Quoto Fra che quota Roby e mentre tu sei via finisco di leggere "Io scrivo" e ne faccio tesoro!

Zia Gigia

Alex McNab ha detto...

"Mille colpi di mazza prima di andare dormire", il nuovo bestseller di Simone M. Navarra.
:)

Simone ha detto...

Roby/Fra/Zia: grazie per incoraggiamenti e quotazioni, che comunque ce ne è sempre bisogno!

Comunque davvero, l'ultimo romanzo che ho scritto non ha voluto valutarlo nessuno... posso mandare di nuovo quello col titolo cambiato piuttosto che scriverne uno nuovo, no? Quasi quasi, lo faccio ^^.

Simone

L ha detto...

Connettivismo? Da dove è uscita questa cosa? Adesso mi viene il dubbio se i miei scritti siano "connettivizzati" o no.

Io penso che mollare qualcosa in cui non si ottengono i risultati sperati non sia da perdenti, ma da intelligenti. Ti voglio chiedere se, prima di mollare la scrittura di romanzi, non valga la pena provare a cambiare genere. Se ti pubblicano un romanzo normale (che non vuol dire niente ma ci siamo capiti) magari ti fai un nome tale per cui gli editori se la sentiranno di azzardare pubblicando una tua opera di fantascienza!

O no? Boh.

keypaxx ha detto...

Massì. si va avanti lo stesso. Che poi quello che va bene oggi mica è detto che debba andare bene anche per domani, no?
;)

Simone ha detto...

L: effettivamente io la penso proprio come te. Cambiare genere l'ho già fatto più di una volta, una con le cose del vecchio blog e di questo, e un'altra passando dalla fantascienza "classica" prima ai gatti poi a Primo Mazzini.

È che davvero, a parte il genere, resta comunque una certa "architettura" che è nel mio modo di vedere le cose e che non posso cambiare, e che evidentemente non attira gli editori.

Comunque alla fine un po' lo scazzo mi sta passando, e andrà a finire che ci riprovo. A trovare il tempo...

Key: infatti, ho pensato che magari tra 10 anni davvero inizia a "tirare" un genere più simile al mio. Vedremo!

Simone

Matteo Poropat ha detto...

Non so bene quanti lavori tu abbia scritto e proposto per la pubblicazione... ma ricordo sempre il capitolo di On Writing di King dove lui parlava del numero di rifiuti che ha ricevuto prima che qualcuno gli pubblicasse qualcosa.
Diceva di avere un posto in casa dove teneva tutte le decine di lettere di rifiuto.
Ma non ha mai mollato.

E scriveva su una macchina da scrivere in una roulotte, dove viveva con la moglie, quando accettarono il primo romanzo, se ricordo bene.

Ogni tanto penso che noi, scrittori di oggi, tra computer, blog, rete e via dicendo, siamo viziati, troppo bisognosi di attenzioni e ci aspettiamo troppo e troppo presto.

Simone ha detto...

Sicuramente non ho l'ambizione di misurarmi con King (anche perchè si parla di generi e situazioni diverse), però non mi ritengo nemmeno tanto "viziato", come dici tu.

Parlando sempre di King lui, come me, ha scritto le prime cose verso i 19-20 anni, ricevendo appunto svariati rifiuti e mantenendosi facendo l'insegnante e vendendo i propri racconti. Ti direi che già dopo poco lui con la scrittura ci campava (almeno a leggere la biografia) ma se davvero viveva per strada magari non ci campava poi tanto bene, questo è vero.

Raggiunta la mia età (34 anni) Stephen King stava per pubblicare l'ottavo romanzo, senza contare le ripubblicazioni dei vecchi racconti e le altre cose scritte sotto pseudonimo. Io un contenitore per i rifiuti non ce l'ho nemmeno perché - semplicemente - non ricevo nemmeno quelli: mando manoscritti, e la risposta è il silenzio. Mando sinossi, e la risposta è "non mandarci il romanzo completo, grazie".

Poi ripeto che non ha senso confrontarmi con King, perchè lui evidentemente ha qualcosa che nessun altro scrittore odierno (o quasi) possiede.

Simone

Matteo Poropat ha detto...

Simone il discorso non prevedeva un confronto, sarebbe assurdo confrontarsi con uno scrittore del genere, non fosse solo perché è vissuto altrove e in un altro tempo.

Era per dire che inanellare rifiuti su rifiuti a mio avviso è normale per uno scrittore, sopratutto purtroppo in Italia quando si cerca di entrare nella cerchia degli scrittori di genere.

Chiaro, se uno scrive raccontini decenti prima o poi qualche antologia che lo pubblica la trova.
Però tu parli di romanzi di fantascienza, quindi pubblicazioni difficili in Italia (non so i dati di vendita ma non credo siano rosei).
Come invece hai visto la tua qualità di scrittore saggista, perché alla fine il tuo libro pubblicato è un saggio, magari ironico e discorsivo, sulla volontà dello scrivere, accede ad altri mercati, più floridi.

Purtroppo c'è anche l'altro lato della vicenda, io non so cosa ti abbiano risposto le case editrici a cui ai proposto il libro, a me, nel caso del libro game scritto un paio di anni fa, sono arrivati dei no secchi, che non mi son serviti a nulla. Solo una casa editrice (la XII per la precisione) si è prodigata a commentare il rifiuto, dandomi uno sprone a migliorare e i punti da cui partire per farlo.

Io spero per te che la voglia di scrivere rinasca e tu lo faccia prima di tutto perché ti piace.
Che poi tu scriva fantascienza o libri come Io scrivo, dipende dai tuoi gusti.
Scrivere invece per accontentare chi legge penso sia la cosa peggiore che si possa fare.
Però fa pubblicare quasi sempre mi sa.

Simone ha detto...

Matteo: ma certo, capisco il tuo discorso e ti ringrazio davvero.

Lo so che è normale ricevere tanti rifiuti, ma c'è anche un momento in cui uno deve chiedersi se le cose cambieranno o se si sta continuando a sbattere contro a un muro.

In ogni caso io scrivo sempre quello che piace a me, è che mi piacerebbe che piacesse anche agli altri ^^.

Simone