15/09/08

La mia seconda laurea in Medicina.

Non ho già una laurea in Medicina, è che mi sa che al titolo manca una virgola.

A poco più di due settimane dall'inizio dei corsi, credo che sia il giunto il momento di dire qualcosa di più su questo mio folle proposito di ricominciare con l'Università.

Come già detto altre volte, ho già una prima laurea in Ingegneria Civile (da qui il titolo con la virgola sbagliata) e ho iniziato a interessarmi alla Medicina attraverso il volontariato con la Croce Rossa Italiana. Oltre a seminare scompiglio con l'ambulanza, insegno primo soccorso e rianimazione cardio-polmonare con uso del defibrilltore (bls-d per gli addetti) mentre senza un titolo di studi specifico le altre cose che posso fare nel settore medico/soccorso sono abbastanza pochine: posso portare la barella, partecipare a concorsi che non vincerò mai (ai tempi volevo fare il pompiere, ma questa davvero è un'altra storia) fare il cadavere nelle esercitazioni, sedere in silenzio mentre altre persone fanno tutto il resto nonché intervenire sui pazienti... ma solo a condizione che siano già morti ^^.

Il fatto è che, anno dopo anno, ogni volta che si avvicinava il periodo di Settembre-Ottobre e che in televisione si parlava dei test di ammissione, tornava a presentarsi l'idea di provare a fare quel qualcosa di più per sentirmi più realizzato, e allo stesso tempo il rimorso per non averci provato prima. Alla fine Medicina è lunghissima, si sa quando si inizia ma non si sa quando si finisce, e ovviamente è un percorso e una professione che andrebbe intrapreso il più presto possibile. Comunque sia, dopo tanti ripensamenti, ho finalmente deciso di provarci.

Sinceramente, non credo sia questa grande idea: non mi piace l'idea di iniziare una cosa che finirò (forse) quando avrò nel migliore dei casi 39 anni (scrivere 40 anni mi dà un po' le vertigini) e così su due piedi non mi aspetto di riuscire ad arrivare fino alla fine. Il fatto è che credo che tenersi un rimorso per non aver tentato è comunque peggio della consapevolezza di aver visto che una cosa non è realmente fattibile, e - a parer mio - chiunque si accontenta di quello che ha senza provare a realizzare le proprie aspirazioni è semplicemente un cretino.

Mi rendo perfettamente conto che, nel corso degli studi di Medicina, ci sarà un momento in cui la facoltà inizierà a prendermi così tanto tempo da rendere impossibile seguire qualsiasi altra attività. Arriverà un momento, che io mi aspetto tra il quarto e il quinto anno, in cui i tirocini, le attività e la frequenza alle lezioni saranno così intensi che dovrò decidere una volta per tutte se mollare tutto per fare il medico o se mollare il medico per tornare alla mia vita normale.

La scelta dipenderà essenzialmente da come sarò arrivato a quel punto. Se medicina mi piace davvero così tanto, e se la mia vita mi sembrerà realizzarsi in quel modo, allora la scelta sarà facile. Se al contrario non me la sentirò di cambiare così tanto, immagino che la scelta sarà facile lo stesso.

Per il momento devo ancora iniziare. Il primo semestre del primo anno si preannuncia leggero (anche perché mi riconosceranno qualche esame) il secondo semestre sembra più pesante ma fattibile... e a mano a mano che verranno le difficoltà proverò ad affrontarle e a superarle nel migliore dei modi.

O, come sempre, quasi.

Simone

242 commenti:

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Simone ha detto...

Per il riconoscimento degli esami devi guardare sul regolamento dell'università alla quale desideri iscriverti, visto che ognuna ha delle regole proprie. Se hai questo interesse vai dal preside in orario di visita e ti fai dire cosa ti riconoscono.

Simone

Anonimo ha detto...

Ciao mi chiamo Giacomo, 27 anni, e ho una laurea triennale al Dams. I miei hanno sempre detto che sono un farmacista mancato e da poco ho l'interesse per la chimica. Ho voluto vivere di musica senza successo e un po' per rabbia un po' per ripicca mi sono iscritto a farmacia superando subito il test. Ho già dato anatomia generale e sto studiando biologia animale. La chimica generale mi interessa molto. Cosa dire spero sempre più di vedere questa montagna da scalare come una valle che aspetta solo di essere esplorata!!! Anche con me i commenti si dividono da estrema pazzia a grande coraggio! Ciao Simone e auguriamoci in bocca al lupo per il nostro coraggio.

Anonimo ha detto...

ciao a tutti, io ho 39 anni (a dir la verità quasi 40) da due anni sono iscritto a produzioni animali (corso di medicina veterinaria) con il sogno di entrare a veterinaria e diventare medico veterinario.
Mille, mille paure e dubbi ogni santo giorno mi assalgono, ma è sempre stato il mio sogno ed ora che finalmente l'ho capito voglio provarci.
Quello che è più difficile, secondo me , non è tanto studiare, ma la paranoia e la paura di chedersi ogni giorno se sto facendo la cosa giusta...
è dura ma effettivamente, non vorrei svegliarmi un giorno e scoprire che sto facendo qualcosa che non mi soddisfa e che non ho nemmeno provato una volta a realizzare il mio sogno.

Simone ha detto...

Giacomo: crepi il lupo allora, e in bocca al lupo anche a te!!!!

Anonimo: eh, se sapessi cosa è meglio fare senza provare e senza rischiare di fare cazzate... be', allora sarebbe troppo facile! :)

Simone

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, ho 40 anni freschi freschi, sono un avvocato da 13, oltre a laurea (vecchia: 4 anni) e praticantato (3 anni), ho un master e un dottorato di ricerca. Bellissima famiglia, lavoro con cui porto a casa la "pagnotta", mutuo, auto, moto, ecc.
Sarò un folle ma sto pensando seriamente di iscrivermi a medicina (senza mollare il mio prezioso lavoro e lasciando massimo spazio alla famiglia). Motivo? Solo per una grande Passione. E con "l'età" ho imparato quanto è importante "buttare il cuore oltre l'ostacolo", ma restando sempre con i piedi per terra.
In bocca al lupo agli arditi di tutte le età.

o_aristos ha detto...

io l'ho provato 3 anni fa..sono entrato, e non ho voluto lasciare il mio dottorato in tutt'altra cosa e che adesso sto per discutere...sono arrivato a 30 anni, e so che forse è troppo tardi...non è lo studio che mi spaventa, ma forse non so come ci si sentirebbe a tornare sui banchi di scuola (facendo l'alunno, dato che io cerco di diventare prof.!) e studiare con quella serenità e spensieratezza che hai solo a 20 anni...senza pensare che hai oltre 30 anni, e non ti sei costruito nulla in termini lavorativi e non hai nessuna certezza (e aggiungi che se sei pure single, ti pare davvero di fare il ragazzino, mentre i tuoi amici hanno già moglie e figli!)..aggiungi che finisci se dio vuole a 40 anni, per buttarti nel mondo della disastrosa sanità italiana, con tutte le sue logiche di potere e le sue beghe...insomma, forse la passione rimane, ma non è più il caso di sognare...

Simone ha detto...

Anonimo: farlo a 40 anni e con una famiglia è durissima... ma dalla tua hai il "bonus" di non avere particolari problemi o necessità. Prova, e vedrai col tempo di trovare un equilibrio tra tutte le cose!

O_Aristos: be', certo, è vero tutto quello che dici. Per iniziare a 30 anni bisogna accettare tante difficoltà e tanti compromessi.

Però pure per il dottorato... terminato quello sei sempre single, precario, in balia di qualche istituzione, e in più hai pure il rimpianto di qualcosa che non hai provato.

Poi sottolineo che io parlo per me, dal mio punto di vista, e in base alle scelte che alla fine ho fatto io. Ci mancherebbe.

Simone

Anonimo ha detto...

Ciao Simone! ho letto tutto questo blog oggi! e mi ha incuriosito un sacco!, anche perche vagavo su internet a cercare se qualcuno ha avuto la mia stessa idea.

Ho 27 anni! abito a Verona, e le mie due passioni nella vita sono(studio intendo) l'informatica, che è adesso la mia professione, e il mio pallino fisso, la medicina!
Io adesso lavoro, faccio la programmatrice, e siccome penso che dovrò mollare il lavoro, volevo capire i costi che ti portano medicina, e se è fattibile senza un lavoro full time(sempre di costi parlo).

Grazie mille, e vorrei che mi raccontassi come procede il tuo percorso?!? in che anno sei? 4?! sono curiosa!

Grazie mille!

Simone ha detto...

Ciao! Trovi tutte le risposte e anche altri dettagli sul nuovo blog:

www.simomenavarra.net

Comunque ora sto finendo il quinto anno!

Simone

Anonimo ha detto...

1 parte
Salve a tutti sono un ragazzo di 30 anni, attualmente frequento l’università di Giurisprudenza. Purtroppo questo periodo non è uno dei migliori per me, a parte i problemi di salute che ho avuto e abbastanza seri, mi sto accorgendo che forse i miei obiettivi nella vita erano altri che poi per cause estrinseche o intrinseche mi hanno portato alla deriva. Mi sto accorgendo che in realtà questa università non fa per me, o meglio ho dei voti abbastanza alti ma ogni esame per me è una condanna e prima di darlo mi interrogo sull’utilità della mia laurea e se veramente voglio fare l’unica cosa che questo Stato con questa laurea ci permette, ovvero l’avvocato (in quanto ormai il magistrato, come saprete, è cosa di casta considerando che si può tentare il concorso solo 3 volte nella propria vita).
Tutto incominciò quando avevo 13 anni, per prima la prof mi dirottò per l’istituto tecnico perché diceva che lo scientifico non faceva per me per gli scarsi rendimenti nelle materie “umanistiche”, già da tempo però quello che volevo fare era il medico ma non prendevo la situazione molto seriamente, sono un “eterno indeciso”, feci l’industriale con buon successo considerando che in matematica ero abbastanza bravo. Dopo un anno perso di militare, fatto per provare la vita militare, mi ritrovai a perderne un altro di ingegneria che onestamente non faceva per me (l’iscrizione fu come se fosse una conseguenza della mia istruzione secondaria, quasi una assuefazione alle discipline tecnico-matematiche), allora senza pensarci mi iscrissi a giurisprudenza, questa scelta fu mossa dal fatto che mi piace il diritto ma se avessi saputo che il diritto è più che altro filosofia non oggettiva ma molto spesso soggettiva, dei giudici e quant’altro, non l’avrei mai fatto. Esempio trovo la procedura penale molto affascinante e utile ma diritto ecclesiastico totalmente inutile! Sento sprecato tutto il tempo perso sui libri e poi alla fine neanche mi piace tanto fare l’avvocato. Già ho esperienze nella mia famiglia di gente che fa l’avvocato e non trovo tutto questo bel lavoro, e non si guadagna neanche tanto, se dovessi scegliere tra avvocato e dipendente pubblico sicuramente sceglierei il secondo ad occhi chiusi. Voi direte come mai ci hai pensato solo adesso alla medicina? Tutto incominciò quando ho iniziato a studiare Medicina Legale, materia a scelta della mia facoltà, tra l’altro spiegata da un professore di Medicina che realmente mi ha fatto innamorare di questa disciplina, ma la cosa più bella è che per la prima volta studiando una materia mi sentivo realizzato era come se studiandola sentissi la sua utilità futura nonostante alla fine era una materia che con il mio corso di studi nulla aveva a che fare. Tra l’altro studiai da un libro della facoltà di Medicina che trovai abbastanza ben fatto e pieno di immagini, per la prima volta studiavo in un libro con delle immagini che sembra cosa da niente ma che invece riescono a farti ricordare meglio molte cose, a capire molte situazioni, dulcis in fundo un video di una autopsia fu una delle cose che mi affascinò moltissimo, e pensare che ho sempre avuto paura di vedere cadaveri o sangue, a meno che non strettamente necessario, ma stavolta capivo la differenza tra un soggetto e un oggetto di studio, il cadavere pure se aveva la testa spappolata o se gli mancava una gamba era un oggetto di studio da esaminare, è grazie a questa materia riuscii a superare anche la mia “paura” che più che paura era mancanza di applicazione a queste situazioni nuove. Perché alla fine penso che non è vero, o meglio non sempre una persona ha realmente paura del sangue ma forse gli manca il contatto con la visione del sangue…

Anonimo ha detto...

2 parte
Da qui mi tornava sempre in mente questa bellissima materia però nello stesso tempo era un pensiero che scacciavo in me, decisi anche di comprarmi alcuni libri per approfondire l’autopsia giudiziaria che però poi non feci per l’enorme costo.
Adesso sono fuori corso alla triennale di scienze giuridiche e mi mancano 6,5 materie alla laurea triennale, fermarsi e ripartire con un altro corso di laurea sarebbe una pazzia che nessuno farebbe dopo tanto tempo e soldi buttati, al massimo potrei finire questo corso di laurea, che però mi permetterebbe di fare solo concorsi, e poi vedere cosa mi sento di fare. Sicuramente dopo devo mettermi a lavorare questo al 100% perché a 30 anni non posso ancora essere campato dai genitori e principalmente devo scapparmene da questa città che mi opprime, non posso fare il nome di quale città, in primis perché altrimenti si potrebbe capire chi sono, e secondo poi vorrei evitare discriminazioni ma vi posso dire che qui si vive nell’illegalità di qualsiasi cosa sotto gli occhi di chi invece la legge la dovrebbe farla rispettare (un altro motivo per cui la mia facoltà serve a poco nella pratica di tutti i giorni) e nel caos più totale. Forse se vivessi in un altro paese, magari in un'altra nazione le cose sarebbero state diverse, un paese dove i test di ammissione non decidono il tuo futuro, dove vengono incentivati maggiormente i fondi per l’Università, ma questa è un'altra storia.
Sono andato anche da uno psicologo e con tutto il bene che voglio agli psicologi che per me sono delle persone abbastanza simpatiche e che possono sentire le tue lamentele senza che possano giudicarti, non ho visto grande risultato, per questo decisi anche di risparmiare i soldi e magari sfogarmi direttamente con qualche diario o con qualche “amico immaginario” (scherzo altrimenti sarei dovuto andare da uno psichiatra direttamente) dato che gli amici sono tutti un po’ stronzetti e alla fine tutto finisce nel pubblico o quasi.
So che medicina non è una passeggiata, bene o male capisco come si studia. Giurisprudenza e Medicina (e metterei anche e soprattutto ingegneria) sono le facoltà più difficili e complesse di tutta l’università, la mole dei libri è la stessa, 700 – 1000 – 1400 pagine, però mi chiedo se fossi stato iscritto in Medicina o comunque in altre facoltà di ambito scientifico (che non sia ingegneria) la cosa sarebbe stata diversa, magari non dico che mi sarei laureato in tempo ma avrei avuto più coraggio ad affrontare la vita universitaria.
Ti ammiro molto per il tuo coraggio, hai un coraggio da matti, ma ammiro maggiormente chi vicino a te ti ha dato il coraggio di lottare, se dicessi alla mia ragazza di voler cambiare università di nuovo sicuramente anche io avrei la possibilità di entrare in un aula di medicina però come cadavere :) d’altronde questo non vuol dire che la mia ragazza non mi pensa e non mi incoraggia, ma forse utilizza la razionalità quella che a me manca, e comunque lei per me ha fatto davvero tanto tutte le volte che non avrei voluto presentarmi per un esame e mi butta voci di presentarmi e di non preoccuparmi, sicuramente non sarei a questo punto.
Insomma il mio “quadro clinico” non è dei migliori come avrete visto, sto balenando nella mia testa l’idea di comprare dei libri di medicina e cominciare a studiarli “a tempo perso” per capire se questa potrebbe essere una facoltà che faccia per me. Sono abituato a studiare mole di pagine questo non mi preoccupa più di tanto, quello che mi preoccupa è il tempo e il lavoro. Voi cosa dite di fare? Grazie per avermi ascoltato, devo dire che ora mi sento anche un po’ meglio dopo che mi sono sfogato.

Simone ha detto...

Ciao!

Il problema non sono i 30 anni (io me avevo 33!). Il problema è che se non ti laurei in regola partendo così tanto tempo dopo a medicina potresti passarci 20 anni tra laurea e specializzazione. Se invece per te ce la faresti a fare tutto in tempo allora non vedo il problema.

Comunque io sono single e i miei parenti erano fortemente contrari alla mia seconda laurea! Avevo un paio di zii a favore però. :)

Simone

Anonimo ha detto...

scusa se te lo chiedo ma tu lavori pure oltre a studiare? Se uno dovesse studiare medicina sicuramente dovrebbe avere un lavoro part-time per via della frequenza no?

Simone ha detto...

Il lavoro ovviamente deve essere compatibile con gli orari dell'università. C'è chi lavora part time o anche chi lavora a tempo pieno magari impiegando più tempo per laurearsi.

Simone

Anonimo ha detto...

magari laureandomi a 32 anni nel peggiore dei casi alla triennale di giurisprudenza, potrei trovare un lavoro che mi permetta di lavorare e studiare, sarà pesantissimo ma non impossibile, il problema è che mi è passata totalmente la voglia di studiare le materie della mia facoltà li trovo totalmente inutili ma allo stesso tempo non vorrei lasciarla per avere almeno un pezzo di carta, mi mancano poche materie e sarebbe un suicidio. Per adesso sto pure pensando alla possibilità di fisioterapista, ho sentito dire che la domanda è molta magari sono materie che piacciono

Anonimo ha detto...

Spero che i tuoi studi proseguano bene :-)
Anche mi trovo a riflettere su tali questioni, ho 33 anni, una laurea in medicina, specializzazione in oncologia e master in cure palliative. Ho un contratto a tempo indeterminato innun ospedale. Sono indeciso se iscrivermi alla triennale di filosofia per poi pensare a dei master seri in bioetica... Non tanto per cambiare lavoro ma per rendermi un professionista migliore (è facilissimo per un medico scadere nel tecnicismo puro...). Sono comunque sacrifici, anche economici. Vedremo. M.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti!
a differenza di molti di coloro che han fin ad ora postato, ho la vetusta età di 20 anni, ma di problemi me ne sto facendo tanti...
Finii l'anno passato il liceo, con l'idea di tentare il test di medicina, per la passione della professione, per l'emozione del "sentirmi al posto giusto" in ospedale negli svariati periodi della mia vita trascorsi tra le sue corsie . Purtroppo (o per fortuna) l'ultimo anno presi a studiare molto gli autori Russi, a fare ricerche rispetto quelle letterature nascosto durante il regime Staliniano, e da quel momento, nuvole di confusione cominciarono ad annebbiarmi la visione di me, nel futuro.. Amo la filosofia, le lingue, amo ciò che nel mondo non si distrae, non perde di vista il perno di ogni cosa che è proprio L'uomo, e la sua infinita capacità di essere e di mettersi in azione. così feci la cosa più assurda che potessi fare. mi iscrissi a Psicologia a Padova, avvantaggiandomi dell'opportunità di uscire di casa, e fare esperienze di me stessa. le prospettive però non erano quelle desiderate.. trovavo la psicologia tremendamente interessante perchè ogni argomento affrontato a lezione, era facilmente riscontrabile nella mia vita quotidiana, e sembrava darmi un panno per schiarire gli occhiali con cui guardo al mondo e alle persone. Ma non ero soddsifatta. soprattutto per le prospettive lavorative, non stavo ricevendo le basi che desideravo, non ero io. allora presi a seguire filosofia, che rendeva le mattine spensierate e piacevoli, riuscendo a dare anche qualche esame.. ma Medicina, medicina martellante tornava e ritorna. ma La paura di dover rinunciare a tutto per prendere una laurea in medicina, mi spaventa. dal momento che ho anche da poco iniziato a studiare Violoncello e desidero proseguire seriamente con questo strumento, che temo di dover rinuciare per mancanza di tempo a poter studiare il Russo, che tanto vorrei imparare per poi magari trasferirmici..la difficoltà e la lunghezza del percorso di studi mi indebolisce nella fermezza della scelta, e non riesco ad andare avanti.. Medicina è una scommessa. e ho paura di perdere TUTTO il resto. ho paura che mi richieda di annularmi, di rinunciare a tante altre cose, forse "più piccole, meno immense", che però mi fan sentire viva, e pulsante.. Mi spiace per questo sfogo, ho dovuto anche concentrare moltissimo i pensieri, ma spero che nella saggezza di chi ha tanto atteso prima di prendere una decisione importante dettata da una passione interiore così forte, possa ritrovarmi, e che voi possiate consigliarmi e anche tranquillizzarmi :)

Simone ha detto...

Ma perché non puoi studiare il Russo e suonare il violoncello se ti iscrivi a medicina? Mica dovrai studiare 24 ore al giorno per 12 mesi l'anno! :)

Fai quello che ti piace... e pensa che puoi fare più cose se ti focalizzi su una (quella principale) e porti avanti anche altri interessi con un impegno minore.

Se vuoi studiare e suonare e fare 2 facoltà impegnandoti su tutto al 100%... be' allora hai un problema. Ti toccherà prendere più lauree e fare tutto bene con tanto tempo e tanta fatica. Ah ma forse è proprio questo che ti spaventa, l'impegno che ti serve per realizzare le tue aspirazioni? Ma la vita è così, e pensa che alla mia età non sono manco minimamente vicino al traguardo :)

Simone

Anonimo ha detto...

ciao,
ho 23 anni e nella mia vita ho sbagliato tutto. sono sempre stata a metà tra sogni artistici e il voler diventare medico, cosa che fino a ora non ho mai provato a fare. ho passato gli ultimi quattro anni della mia vita a passare da una cosa all'altra senza concludere niente a parte tante inutili esperienze, e una buona dose di depressione che mi ha lasciato completamente immobile per più di un anno. ora sono sei mesi che sto studiando per il test, ma sono molto abbattuta, già in partenza, per la mia incostanza e per la mia lentezza a studiare. ho paura di non farcela, o di mollare a metà, ho paura di farmi mantenere dai miei fino a 29-30, e di non trovare lavoro dopo laureata, sento l'ansia di dovermi laureare con il massimo e in massimo sei anni e mezzo, e oggettiviamente non so se sono in grado di riuscirci. ho paura di non avere tempo per le relazioni, ho per crearmi una famiglia.
devo ammettere che mi ha fatto sorridere leggere di tante persone anche più grandi con le stesse o altre paure, ma che non hanno paura di mettersi in gioco.
vi ringrazio. mi avete dato un po' di forza.

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti! Ho 22 anni (quasi 23) e lavoro da circa 3 anni, da questa primavera ho come la sensazione che questo non sia il Mio mestiere, non lo sento mio e inizio ad andare a lavoro controvoglia e ho perso l'entusiasmo.Ho paura di svegliarmi tra qualche anno quando sarà troppo tardi e non trovare un senso alla mia vita..
Spesso invece mi immagino nell'ambito lavorativo sanitario, (sono uno che si fa molti viaggi mentali) e vedo la realizzazione di me stesso in quelle professioni,
E' da due anni però che provo il test per medicina ma niente, ho provato anche professioni sanitare ma non è andato bene neanche quello, e pensare che all'età di 18 anni provai proprio medicina ed entrai al primo colpo, ma per una serie di motivi ( anche stupidi) non perfezionai l'immatricolazione.. Ho paura di essermi giocato la mia unica chance in quell'occasione ed ogni anno che passa mi assalgono sempre più paure e dubbi per via dell'età che sale.

In bocca al lupo a tutti..

Anonimo ha detto...

ciao a tutti! Io ho 25 anni e mi sono da poco laureata in Odontoiatria.. quando superai il test ero molto contenta, avevo sempre idealizzato la professione : che bello curare il sorriso delle persone , ecc..in particolare mi sono interessata all'odontoiatria pediatrica e anche se l'approccio con i bambini non mi risulta affatto difficile, anzi spesso riesco a fargli passare la paura del dentista, è con gli adulti che odio avere a che fare. Sono sempre lì pronti (anche se fai tutto nel modo corretto ) ad attaccarti, a minacciarti ; oggi va di moda il risarcimento danni da malasanità e tendono a denunciarti anche senza motivo ( figuriamoci se dovessi sbagliare sul serio! e sbagliare è umano! può succedere soprattutto all'inizio vista la scarsa formazione pratica delle università italiane) ; in più per stare allenata lavoro gratis perchè non si trova niente ( quindi corro anche un rischio biologico non indifferente per nulla); fortunatamente ho sempre coltivato altri interessi come il teatro ( ho spesso lavorato da professionista), la drammaturgia e sono appassionata di fumetti e manga. Dal momento la professione odontoiatrica mi dà solo problemi e nessuna soddisfazione ho capito che non fa per me e vorrei mollare tutto e magari cercarmi un lavoro più tranquillo ( ho la tachicardia tutta la giornata a causa del mio lavoro, anzi non-lavoro attuale); il problema è che ho il terrore di deludere la mia famiglia che punta tutto su di me .. io non ho santi in paradiso e la mia famiglia è in grosse difficoltà.. redo che l'unico modo per essere felice sia andarmene di casa e coltivare i miei interessi, trovarmi un lavoro vero con dei diritti ( lavoro gratis anche 15 ore al giorno e non solo io che sto all'inizio, ma anche colleghi più maturi); ditemi cosa ne pensate, se avete dei consigli.. io non posso più vivere così.. mi sveglio al mattino infelice di aver aperto gli occhi :(

Leonardo78 ha detto...

Io mi sono iscritto a Medicina a 27 anni, dopo aver preso una laurea a ciclo unico in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche..mai scelta fu più fortunata. Ho dimostrato a me stesso e agli altri che tutto si può se si vuole..e ora altri hanno trovato in me un esempio e io ho trovato il lavoro della mia vita!
In bocca al lupo a tutti coloro che credono nei sogni e provano a realizzarli

Mara Zanetti ha detto...

Ciao!!! anche io come te vorrei iniziare medicina quest'anno... ho passato il test d'ammissione ma ancora ho molti dubbi: ho 32 anni, un lavoro a tempo indeterminato che non posso permettermi di mollare, ho un figlio di 19 mesi, un compagno e un mutuo... Sono un TSLB, con una seconda laurea in biologia molecolare presa mentre già lavoravo (da precaria)... Avrei sempre desiderato fare medicina ma sono molto combattuta, temo di non starci dietro economicamente e come impegno, anche se so che non mi manca la volontà...
Hai qualche consiglio da darmi?

Anonimo ha detto...

Ciao Simone!
Sono una ragazza di 17 anni e frequento il liceo Linguistico con un'ottima media scolastica. Però penso proprio di avere sbagliato scuola visto che l'unica facoltà che mi attira veramente è Ingegneria Aerospaziale.Ho capito solo adesso quale sia il mio Sogno.
Non so se leggerai mai questo commento ma ammiro la tua forza di volontà e mi piacerebbe sapere se secondo te una povera ragazza che ha sbagliato liceo possa veramente riuscire a conseguire un laurea in ambito ingegneristico!

Simone ha detto...

Ciao! Perché avresti sbagliato liceo?! Non mi risulta che non ci si possa iscrivere a ingegneria avendo fatto il linguistico.

Magari all'inizio avrai qualche difficoltà con la matematica... ma non è che usciti da altri licei si sia necessariamente così avvantaggiati. Farai un po' di ripetizioni e magari faticherai un pochino di più i primi mesi, ma poi se vuoi fare l'ingegnere non sarà certo questo a fermarti.

Ciao e in bocca al lupo!

Simone

Anonimo ha detto...

Mi danno tutti della matta pensando che io non ne sia capace.
La mia insegnante di matematica è molto qualificata però non sa insegnare.
Avevo perso ogni interesse e voglia per uno studio meno superficiale..è raro trovare qualcuno che riesca a mettere passione in ciò che spiega.
Non ho scelto di mia spontanea volontà il linguistico: mi sono fatta influenzare.
Alcuni lo chiamano destino, io lo chiamo non avere coraggio di prendere in mano la propria vita!
Hai ragione Simone non sarà questo a fermarmi.

Ciao e Crepi!

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, mi stavo documentando se come me esistono persone che fino ad oggi credono di essere sempre in "ritardo". Ho 23 anni, e dopo 3 anni di lavoro ( lavori vari, impiegata, barista, receptionist) mi sono resa conto che non sono professioni che mi rendono felici. Lo so che è un pò da sognatrici pensare che se ami il tuo lavoro non è un lavoro, beh io ci voglio credere. Così ho deciso di iscrivermi ad Infermieristica, praticamente non apro libri da una vita e non sono mai stata una cima a scuola, e cosa più brutta non ho mai creduto in me stessa.Pensavo; Io un'infermiera! L'idea mi rendeva la persona più felice di questo mondo ma allo stesso tempo mi spaventava. Un pò per la paura di non essere all'altezza, un pò per il fattore economico. Purtroppo i miei genitori non possono pagarmi gli studi, quindi avrei dovuto affrontare questi 3 anni con quel poco che sono riuscita a mettermi da parte. Paure e no, ho fatto il test, senza averlo preso sul serio (infatti non ci speravo), invece fra 4 giorni, dopo scorrimenti varie forse riuscirò a realizzare il sogno della mia vita, forse finalmnete riuscirò a portare a termine qualcosa.Le paure sono tante, un pò anche l'età...ma ho deciso di buttarmi perchè il rimorso mi avrebbe rovinato la vita e io non voglio vivere nel rimorso di non averci provato.

Simone ha detto...

Anonimo: dici forse, forse, tanti forse... però intanto fino a qui ci sei arrivata. Continua così e in bocca al lupo!

Simone

Marialuisa ha detto...

Ciao a tutti, sono Marialuisa, 32 anni laureata per errore in giurisprudenza. Una facoltà che ho sempre odiato. E detestato. Attualmente sono.al.terzo.anno di scienze motorie, in attesa di superare il test di fisioterapia, il mio.sogno, la mia.fissazione. la mia vera ed unica passione. Leggere le vostre esperienze mi ha dato ancora più carica e voglia.di riprovarci. A.settembre lo tenterò di nuovo. E laurearmi a 35,36 anni non sarà più onta. Ma orgoglio. Grazie!!!!

Anonimo ha detto...

Ciao! Com'è andata? Hai poi finito? Io ho seguito le tue orme, iscrivendomi dopo una laurea magistrale in Biotech ed un dottorato. Ora sono al V anno; felice ma un po' dubbiosa sul cosa scegliere dopo, calcolando che arriverò al fatidico test di Soecializzazione intorno ai 36 anni. Pensavo a Ginecologia perché di questo campo mi appassiona sia la clinica che la ricerca ma qualcuno ha pensato bene di dirmi che è troppo tardi, come se avessi perso il treno per sempre. Sinceramente non sono il tipo che si impaurisce al primo spauracchio ma occorre comunque riflettere con intelligenza sulle opportunità più sagge da perseguire. Consigli? :-)

Simone ha detto...

Ciao! Ora sono in specializzazione (per scoprirlo bastava leggere gli ultimi post del blog :) La chirurgia secondo me richiede più tempo della clinica, per cui l'età può essere un problema maggiore. Però se ti piace proprio ginecologia e basta, evidentemente ti toccherà affrontare anche questo :)

Michela Animalista Dalle Mura ha detto...

Ciao a tutti. Sono Michela ed ho 37 anni suonati. Sento che nella mia vita ho sbagliato tutto. Vi racconto brevemente la mia storia. Mi sono diplomata, nel lontano 1999, all'istituto magistrale (io avrei voluto fare il classico ma i prof mi consigliarono il magistrale, va bhè). Dovetti fare l'anno integrativo poi mi iscrissi a lettere. Partì benissimo, diedi 4 esami uno dietro l'altro ottenendo voti alti ed anche soddisfazione. Nel frattempo andai in depressione a causa di una malattia genetica (la Sindrome di Turner che tu Simone, essendo medico, conosci di sicuro) e per la sterilità che questa malattia comporta. Andai, quindi, da una psicologa che mi consigliò di lasciare lettere per psicologia clinica. Così feci, ma mi accorsi che psicologia clinica non mi piaceva. Il mio vero amore sono gli animali, che amo con tutto il mio cuore. Difatti mi iscrissi, quindi a Tecniche di addestramento e riproduzione cinofila perché avevo una paura fottuta del test d'ingresso a veterinaria. Io, i cani, non li volevo allevare, li volevo curare! Quindi, a 25 anni, mi iscrissi a storia medievale. Ma la depressione, che ho combattuto e che, a tratti, combatto ancora, mi ha impedito di studiare. Sono rimasta per anni nel letto incapace di vivere e così mi sono rovinata la vita. Poi sono stata meglio e, a 31 anni, mi sono sposata, avendo trovato quell'uomo benedetto di mio marito che mi ha accettata nella mia sterilità. Ovviamente, alla mia età e con solo il diploma, è impossibile trovare lavoro. Attualmente faccio volontariato in varie associazioni animaliste. L'amore immenso per gli animali, con gli anni, è aumentato ed ora sento fortissima la spinta di tentare, a settembre, il test d'ingresso a veterinaria a Pisa. Ora sto molto meglio e so di potercela fare, anche se la mia Sindrome rimane e spesso devo essere controllata all'ospedale. I miei mi dicono che sono pazza e che loro non mi appoggeranno mai. Mio marito, invece, sarebbe anche d'accordo. Io sono convintissima ma mi chiedo, sarò troppo vecchia ormai per tentare questa strada che io sento la mia? Inoltre io sono disoccupata ed i soldi non bastano mai...Comunque, Simone quale metodo di studio mi consiglieresti per preparare il test d'ingresso, semmai decidessi di tentare? Un ultima cosa, che voi sappiate, a veterinaria vige l'obiezione di coscienza? Perché io mai farei didattica o esperimenti su un animale vivo! Grazie con tutto il cuore per avermi ascoltata e per i consigli che vorrete darmi. Un grandissimo abbraccio a tutti, siete i miei eroi, soprattutto tu Simone, a presto ed ancora grazie.

Simone ha detto...

Michela: io ho iniziato a 33 anni, per cui 31 è anche presto :)

Per il test ho fatto tantissimi quiz degli anni passati, studiando sui vari testi appositi che trovi in libreria.

Riguardo a esperimenti e altro sugli animali, penso che se ne occupino più i biologi. Comunque non so se esiste l'obiezione di coscienza in tal senso, e che io sappia i veterinari lavorano anche nei macelli e cose simili. Credo che dovresti cercare queste informazioni da chi è più informato, io non ne so molto.

Ramona ha detto...

Caro Simone, non leggo tuoi commenti da un pò, chissà se ti sei laureato! !
Grazie per aver scritto questo blog, sei stato da esempio, e una fonte di coraggio e determinazione per molti.

Ramona ha detto...

Ah, no !!! Eccoti specializzando! ! Sei un grande!!!
Trovare il tuo blog l'estate scorsa mi ha dato il coraggio di provare, in medicina non sono entrata, sono entrata in dietistica, a settembre ci riproverò! ! Grazie per aver dato il via al cambio di rotta di molti di noi.
Io ho 32 anni e sono un'attrice.
Un saluto a tutti i coraggiosi.

Simone ha detto...

Ciao, in bocca al lupo e grazie! :)

Simone

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti! So che questo post è vecchissimo e probabilmente non mi risponderà nessuno, ma vorrei sapere, a distanza di anni, come sia andata per voi..sono in un periodo molto confuso della mia vita, sono entrata a medicina l'anno scorso al II tentativo ma essendo ormai la graduatoria nazionale sono stata ammessa all'Aquila, a 600km da casa. Non avevo mai pensato a questa possibilità, e mi ha totalmente spiazzato. Ci ho passato un anno, ma al momento di iniziare il II sono entrata in crisi. Non mi piace stare lì, mi manca casa mia, la mia quotidianità e le persone care,ma allo stesso tempo so che se voglio fare medicina non ho alternative, se non rifare il test di nuovo, nel 2018, a 22 anni.Mi sento insicura e ho paura di non riuscire a passarlo un'altra volta, come il primo tentativo fatto. E ho paura di perdere tempo. Non so d'altra parte che cos'altro fare, se mi immagino in futuro mi vedo solo come medico! Se qualcuno può aiutarmi, con un consiglio è un po' di comprensione, ne sarei davvero grata!

Simone ha detto...

Ciao!
Io penso che a questo punto dovresti provare medicina a l'Aquila. Che ne sai? Magari farai degli amici e ti troverai bene.
Insomma intanto fai il primo anno, vedi come va e magari l'anno prossimo provi a spostarti... ma intanto hai iniziato e non perdi tempo col rischio come dici tu di non rientrare al prossimo test di ammissione.
Se fare il medico è il tuo obiettivo e per il momento la strada è questa non ti resta che stringere i denti. Però la vita da studente universitario è molto bella, vedrai che le cose andranno meglio di come ti aspetti... e come ti ho già detto un tentativo di un anno può comunque valere la pena senza bisogno di rischiare di perdere una grande occasione.
Ciao e in bocca al lupo!

Simone

Anonimo ha detto...

Buona sera, mi sono imbattuta in questa discussione assolutamente per caso, vedo che è cominciata secoli fa ma l’ultimo post è del 5 gennaio scorso, con qualche buco in mezzo. Come procede? Simone come va? Tutta la mi ammirazione!

Anonimo ha detto...

Siamo fermi al 2013, siamo nel 2018! Simone, mi rivolgo a te, studi ancora medicina? Cosa mi sai dire della scelta fatta, a distanza di anni? Spero tu legga ancora. Laura

Anonimo ha detto...

Scusami ci sono commenti anche recenti. Non li ho letti. Potresti per favore, comunque, fare un sunto della tua esperienza? Ho 38 anni e anche a me è venuta tantissima voglia di fare medicina..

Simone ha detto...

Ciao! Trovi tutto qui:

http://www.simonenavarra.net/

Simone

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