20/10/08

Credo che la chimica voglia uccidermi.

NOTA: ho tolto il post di questa mattina per altre situazioni che niente hanno a che vedere con questo blog e i suoi lettori. Lo rimetterò online tra qualche giorno, così oggi 2 post al prezzo di uno. Contenti? ^^ FINE NOTA.

La chimica vuole la mia morte, o per lo meno mi odia.

La cosa mi è parsa lampante quando, studiando per il test di ammissione, di fronte alle prime nozioni basilari di Chimica mi sono detto: ma che cazzo è 'sta robba?!?!

Ci avevo messo 1 anno a preparare Chimica a Ingegneria. 1 anno di lezioni (era un corso di sei mesi!) ripetizioni ed esoneri (quattro in tutto, roba da esaurimento nervoso) prima di essere bocciato all'orale e successivamente promosso con un misero votino all'appello successivo. Il voto in trentesimi giuro che nemmeno me lo ricordo, visto che a me interessava solo il ben più booleano promosso/bocciato, ma credo di aver preso tra 18 e 20.

E ok, dopo tanto studio, a distanza di una decina d'anni il mio cervello si rifiutava di ripropormi la benché minima nozione di Chimica. Ricordavo a malapena un paio di numeri di ossidazione (sbagliati) e il fatto che esisteva roba chiamata soluzioni tampone e ossidoriduzioni di cui però ignoravo qualsiasi effetto o significato.

Per chiarire il concetto, studiare Chimica per 1 anno è stato un anno di studio buttato. Ancora, ogni secondo dedicato allo studio della Chimica è un secondo sprecato. Un secondo sprecato, e per di più anche noioso.

Non c'è da stupirsi che questa materia continui a perseguitarmi anche a Medicina. Ora vi spiego: nel nuovo sistema d'insegnamento in cui gli esami valgono dei punti come i mostri dei videogiochi, la Chimica che studiano i medici vale 7,5 crediti (poi però c'è Biochimica, ovviamente). Quella che facevano gli ingegneri non si sa, perché i crediti non esistevano, e di solito gliene attribuiscono 12 tanto per sparare un numero.

12 contro 7,5. Andando a chiedere il riconoscimento dell'esame, il risultato parrebbe scontato. Giusto? E infatti non me l'hanno riconosciuto, perché manca il credito della parte sul DNA (che tra l'altro mi ero studiato da solo per il test di ammissione). Insomma niente esame riconosciuto con conseguente mancato scorrimento al secondo anno, non avendo accumulato due esami del primo (il secondo sarebbe Fisica, che stranamente mi hanno dato per buono).

Fermo restando che il mancato scorrimento non è questo dramma (a Medicina è quasi impossibile rimettersi in paro con gli esami mancanti, per via di frequenze e tirocini vari) ora devo presentarmi all'esame per integrare il credito di Chimica che mi manca, così da raggiungere i 13 crediti totali di meravigliose nozioni che non vedo l'ora di dimenticare di nuovo.

E già so che all'esame mi bocceranno pure.

Simone

12 commenti:

Simone ha detto...

Chiedo perdono a chi aveva commentato l'altro post, ma credo che quando lo rimetterò online torneranno anche i commenti!

Simone

Auro ha detto...

Lo spero, mi sono impegnata a scrivere il mio commento!

A me chimica piaceva, ma comunque... Il peggio credo sia decisamente che ti devi sbattere per una materia che ti fa schifo e che avevi già dato, ma vedrai che riuscirai a passarlo dai!

Valery ha detto...

Titolo: L'autore in cerca di editore
Editore: Editrice Bibliografica, 2006 - 3° edizione
Autore: Maria Grazia Cocchetti
Note: Il libro è dedicato agli scrittori inediti, ma anche agli autori professionisti. Il testo, strutturato in due parti, si propone di avvicinare autori e editori. Nella prima parte si illustrano le tappe principali del percorso verso la pubblicazione: gli itinerari di formazione, le regole per trovare l'editore, il contratto di edizione, ma anche le agenzie letterarie e l'editoria a pagamento. Nella seconda parte, dedicata alle interviste, gli editori di narrativa, di letteratura per ragazzi, di saggistica e di varia si raccontano, illustrando preferenze tematiche, obiettivi e stile della propria casa editrice.
Professioni 2

Scusa se nn ti ho scritto x mail, ma ho rpoblemi di posta, ho epnsato che sto libro ti avrebbe incuriosito!
^_^

Simone ha detto...

Auro: non è che mi faccia proprio schifo, ma che palle quando stai all'università pare che ogni esame è il più importante del mondo... e poi ci torni e improvvisamente quell'esame non valeva niente. I professori stanno un po' storditi, secondo me ^^.

Valery: grazie, avevo già sentito parlare di quel libro ma non so perché poi non l'ho preso. Magari ci do un'occhiata!

Simone

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Quanto hai ragione. Questa dannata, inutile chimica del cazpero. Ti auguro di poterla capire e soprattutto dimenticare al più presto. Io ancora ho qualche vago ricordo - e spero non mi serva per gli anni a venire.
Ciao, e auguri! XD

Simone ha detto...

Federico: da capire davvero temo che ci sia poco. È per quello che uno si scorda tutto, perché è tutto da imparare a memoria e se poi non lo ripassi te lo dimentichi.

Ciao e ben rivisto!

Simone

Tiziano ha detto...

Ciao Simone.

Bazzicando per internet ho trovato il tuo blog (quello vecchio) e devo dire che mi hai fatto davvero ridere (certi post erano simpatici)

Ho anche letto i tuoi racconti, il cubo, la catena e N°15: Moro (che ho trovato molto divertente) oltre ai tuoi romanzi, la sindrome di Reinghart (spero di averlo scritto bene) ed a Primo Mazzini. Quando il capo non mi starà addosso spero di avere il tempo di leggermi anche il fantomatico libro dei gatti e qualche altra cosa...

Ti ho scritto in commento a questo post, per chiederti un consiglio sugli editori e sull'editoria in generale(dato che anche a me piace scrivere e sono al 2° romanzo) naturalmente se e quando puoi rispondere, visto che hai più esperienza di me nel campo.

grazie, a presto!

Simone ha detto...

Tiziano: grazie per i complimenti!

Per i consigli, che posso dirti? Evita editori a pagamento, e contatta solo case editrici che arrivano in libreria e che pubblicano il tuo genere.

Per il resto è meglio se conosci qualcuno all'interno, magari andando per fiere o altro. Di solito se conosci gli editor se non altro ti dicono subito che il libro non va bene (prima ancora di leggerlo!) e ti risparmi un sacco di tempo.

Hai letto praticamente tutto quello che ho scritto... mi dici cosa pensi di questo blog? Secondo te è divertente come l'altro o la sto buttando troppo sul drammatico? ^^

Ciao e in bocca al lupo.

Simone

Tiziano ha detto...

Naa, è bene essere drammatici e divertenti al punto giusto... io direi che puoi continuare così tranquillamente. Poi non so, non ho mai avuto un blog e non saprei giudicare con cognizione...

ho letto abbastanza (considerando che lo faccio al lavoro, dove non ho criceti nel modem), ma devo attenermi al capo-gufo che gironzola. (anche adesso devo dare l'impressione di non star scrivendo...) comunque leggo volentieri quello che scrivi.

Per il consiglio che volevo chiederti, non era al riguardo di mandare a chi e come (l'ho già spedito alla casa editrice da un po' e attendo risposta), ma su un'altra cosa. Il problema è che mi sembrerebbe scortese usare il tuo blog come... diciamo pubblicità, perciò volevo riassumerti la situazione con un po' più di privacy ^^ se possibile...
mi dovresti spiegare come fare, però... non capisco un H di blog e affini.

naturalmente se hai tempo e voglia^^

Simone ha detto...

Non c'ho capito molto, e di tempo ultimamente ne ho davvero pochino... comunque mandami una mail, no? ^^

Simone

Tiziano ha detto...

ci avevo pensato, ma mi pareva di disturbarti... comunque va bene... ti spedirò una Mail con tutta la situazione, così se vuoi mi potrai consigliare...

grazie

Teresa ha detto...

cChi ha scritto che chimica è una materia da imparare a memoria? Niente di più falso. Semmai si tratta di una materia che allena la memoria oltre al ragionamento. Anche se vi sembra che non servirà a niente (ma cosa è davvero essenziale per la sopravvivenza nell'istruzione??), vi assicuro che quando comincerete a capire bene la chimica nella vostra mente vi resterà una traccia indelebile e impalpabile. Soprattutto, vi si aprirà un mondo. Ciao.