14/01/09

Le particolari stranezze evolutive che caratterizzano l'essere umano.

Ora che ho seguito mezzo corso di Biologia e sono dunque un esperto di genetica e storia dell'evoluzione (ne so sempre più di un sacco di gente, no?) ho sentito l'incolmabile bisogno di mettere in risalto le - per così dire - stranezze, caratteristiche uniche o semplici particolarità che si ritrovano nell'essere umano ma non negli altri animali.

Ovviamente non sarà una cosa seria al 100%, ma dubito che qualcuno se l'aspettasse:

Le particolari stranezze evolutive che caratterizzano l'essere umano:

L'intelligenza: ok, questa è la cosa più evidente e per questo la liquido subito, riservandomi magari di parlarne più a fondo in un altro post.

Vi dico solo che la stranezza (o particolarità) che deriva dell'intelligenza non è tanto essere capaci di ragionamento (tanti altri animali lo sono, e più di tanta gente che conosco) ma che il prodotto di una catena di eventi squisitamente meccanici arrivi a interrogarsi sulle stesse cause che lo hanno generato... subito prima di abbandonare tutto per interessarsi esclusivamente di calcio, automobili e patonza.

I capelli: sinceramente, la storia dei capelli mi affascina anche più dell'intelligenza. Cioè: l'uomo è un animale che va in giro tutto nudo, però in testa è pieno di peli. Ma che razza di adattamento evolutivo inutile è?

Ci ho riflettuto molto, e dall'alto delle mie mediocri conoscenze ho trovato le seguenti possibili risposte:

- L'uomo discende da delle scimmie marine che stavano tutto il giorno a mollo con la testa fuori dall'acqua. E adesso non farò mai più il bagno al mare, perché ho paura che le scimmie mi mangino!

- L'uomo non discende dalle scimmie ma dal maiale, che tra l'altro ci assomiglia molto di più e che come noi è praticamente glabro. Il fatto che nemmeno i maiali abbiano i peli sulla testa è un problema che risolverò più avanti: una cosa alla volta.

- Da scimmie pelose a uomini glabri il passaggio è lungo. I peli in testa potrebbero essere l'ultimo rimasuglio del nostro passato evolutivo, e gli uomini calvi apparterrebbero a una specie superiore.

Il fatto che io i capelli ce li ho, mi spinge però a dubitare di questa ipotesi.

- Anche il leone ha una specie di capelli, per cui la connessione tra le due cose dovrebbe essere evidente e chiarire ogni nostra domanda. Io, però, non ci trovo alcun nesso.

La posizione eretta: qualcuno dice che, nella savana, l'uomo ha iniziato a camminare dritto su due piedi perché così vedeva meglio in lontananza.

E io m'immagino il poveraccio che ha appena imparato a camminare in piedi, ancora insicuro e barcollante, quando avvista il leone che sta puntando i suoi amici che giocano a calcetto poco distante: «Aho» grida. «Scappate, li mortacci vostra
Ed ecco che tutti gli uomini ancora quadrupedi si dileguano in mezzo secondo, mentre quello che ha visto il leone inciampa e cade e finisce sbranato al posto degli altri: farsi i cazzi propri conveniva anche nella savana, credo.

Oltre a questo, se qualche idiota avesse semplicemente inventato lo sgabello, non toccava fare tutto 'sto casino per camminare su due zampe e avremmo avuto tutti meno problemi di schiena.

Il pollice opponibile: gli scenziati dicono che è grazie alla possibilità di far toccare pollice e indice che l'uomo ha dato inizio alla società moderna in cui oggi viviamo. Avete mai provato a scrivere un SMS con l'indice, e il cellulare poggiato sulle ginocchia? In effetti, sarebbe troppo scomodo.

L'alluce opponibile e la coda prensile, invece, le abbiamo lasciate alle scimmie: evidentemente non servivano a un cazzo.

La sessualità: la posizione eretta ha portato, oltre a cose meravigliose come la civiltà, le case, gli antibiotici, le astronavi e il Nintendo WII, la necessità per le femmine di attrarre l'uomo in qualche modo facendosi gonfiare le tette prima da madre natura, e poi dal chirurgo plastico.

Analogamente, il fatto che l'uomo stando in piedi avesse costantemente evidenti i propri drammatici limiti nei confronti di altri animali come il cavallo, il mammuth, il toro e in alcuni casi anche lo scoiattolo, lo ha spinto a procurarsi simboli di prestanza fisica come la lancia, il fucile, il mitra, il bazooka e le testate all'uranio impoverito.

Ma chissà perché quest'ultima cosa, sui libri di Biologia, non ce la scrivono mai.

Simone

9 commenti:

Gloutchov ha detto...

ah..ah..ah.. mi son sdraiato dalle risate!! ^_^

Mi immagino i maiali con i capelli...

^_^

Angelo ha detto...

Dunque, se ho capito bene : io che comincio a perdere i capelli sono più avanti di te sulla scala evolutiva? ;P

Simone ha detto...

Glauco: ^^

Angelo: be', forse ti stai evolvendo!

Simone

dactylium ha detto...

Il maiale è un animale bellissimo, utilissimo ed è il migliore amico dell'uomo. Mi piacerebbe discendere dal maiale, mi sembra più consono alla mia natura. La scimmia invece non mi piace (neanche quella marina), eccetto che nelle puntate dei Simpson dove fa sempre ridere.

Spero di non evolvermi perdendo i capelli, anche se la stempiatura da trentenne inizia a preoccuparmi un po'. Voglio dire, se dovessi evolvermi, preferirei che mi spuntassero gli artigli dalle mani o cose del genere.

Molto corretta la considerazione sull'intelligenza e il tratto distintivo tra uomo e altri animali. Oltre alla coscienza di sé, alcuni dicono che un'altra peculiarità umana sia l'immaginazione, ossia la capacità di figurarsi mentalmente il risultato di un'azione prima di iniziare il processo fisico che a quel risultato condurrà.

Io l'immaginazione ce l'ho; è il processo fisico che non mi riesce bene...

Oltre a questo post davvero esilarante, ho letto con altrettanto piacere quello sulla miseria trendy.
Le tue sono affermazioni che condivido in pieno. Conosco persone con gravi disagi familiari che, per "fare del bene", preferiscono viaggiare per qualche migliaia di chilometri piuttosto che occuparsi delle persone e delle difficoltà più vicine.
Francamente è una cosa che non capisco, anche se stimo ugualmente chiunque abbia tanta buona volontà da dedicarsi agli altri. Ecco, ora a me questa volontà fa un po' difetto. Spero di migliorare con l'età, e magari di prendere questa qualità da mio padre (sempre meglio della stempiatura).

Un caro saluto.
dacty

Alex McNab ha detto...

Questo post bellissimo, davvero :-)
Ti suggerisco di postarlo anche su feisbuk, io te lo taggo volentieri!

Comunque una somiglianza tra uomini e maiali c'è: le mie amiche lo dicono spesso... "sei un maiale!"

^_^

Simone ha detto...

Dacty: bel commento, addirittura doppio! Quella storia sull'immaginazione non la sapevo... devo rifletterci un po'.

Alex: sono contento che il post ti piaccia, anche perché davvero non riesco più a capire che effetto ha il mio blog su chi ci capita sopra per caso. Si chiederanno: "ma che scrive questo... bo?!" E poi chiudono la pagina ^^.

Domani lo metto su faccialibro, che oggi ne ho già messo uno... se conosci qualcuno a cui potrebbe piacere spamma pure quanto vuoi ^^.

Simone

gelostellato ha detto...

ehi, ti sei dimenticato la capacità di ricordare!
i maiali coi capelli infatti si dimenticano sempre dove hanno messo il cell e non possono trasferire la conoscenza!

poverini... :D

Matteo Mainardi ha detto...

Hihihi... troppo forte!

Auro ha detto...

L'intelligenza non la darei tanto per scontata: spesso e volentieri il mio gatto ciccione sembra molto ma molto più intelligente di mio fratello ^_^"