09/01/09

Le persone che hanno (quasi) cambiato il mondo: "Moldy" Mary Hunt, scopritrice di una... muffa!

Come promesso, eccovi finalmente una persona che, oltre ad avere (quasi) cambiato il mondo, appartiene anche al sesso femminile.

Moldy (sarebbe a direammuffita) Mary è la perfetta esemplificazione del ruolo in cui le donne sono state relegate fino a poco tempo fa per quanto riguarda le arti e le scienze: una posizione di secondo piano rispetto agli uomini che, alla fine, sembravano sempre essere quelli che avevano fatto e scoperto e risolto tutto da soli.

Adesso, questo non vuole essere un discorso femminista (anche perché sono proprio la persona sbagliata) ma per parlare di questa persona vi devo necessariamente dire che più che come una donna reale (i dati che ho trovato su di lei sono scarsissimi e anche discordanti) potete vederla come l'immagine di tutte quelle donne che si sono accontentate di ruoli umili e di secondo piano pur di raggiungere qualcosa di buono.

Biografia molto ridotta:

Io non sono sicuro che questa persona sia esistita davvero. O meglio, si parla di una Mary Hunt vissuta attorno al 1940 tra i collaboratori di Chain e Florey, i primi sperimentatori della penicillina scoperta da Alexander Fleming nel 1928, più di 10 anni prima.

Questa Mary avrebbe avuto il compito di cercare tra le infinite varietà di muffe che popolavano gli ortaggi sparsi per la regione (tradotto: andava in giro per mercati e campi) una muffa particolarmente adatta a produrre la penicillina, il primo antibiotico.

Qui le notizie si fanno vaghe: qualcuno vi dirà che Mary trovò effetivamente un melone ammuffito grazie a cui si arrivò a decuplicare la produzione del farmaco. Altri dicono che invece la vera scopritrice fu un'altra donna, una casalinga di cui si è perso il nome e che evidentemente non era abilissima a fare la spesa) visto che gli avevano rifilato una cosa andata a male).

Ancora: durante i primi utilizzi degli antibiotici, c'era bisogno di recuperare la penicillina data ai pazienti raccogliendo e facendo non so che operazione con le loro urine. Anche qui, sembrerebbe che a occuparsi di questa attività fossero altre persone... ma essendo una donna e facendo parte del gruppo di ricerca - secondo me (ripeto che da nessuna parte ho trovato informazioni più chiare) - il giro pipì sarà toccato più di una volta anche alla nostra Mary Hunt.

Come ha cambiato il mondo:

Se qualcuno non avesse perfettamente chiaro questo concetto, la penicillina è un antibiotico naturale che viene prodotto da determinate varietà di muffe.

Gli antibiotici servono a uccidere i batteri: vi fate un taglio, vi viene un'infezione mostruosamente aggressiva, vi prendete l'antibiotico e dopo un po' - forse - state meglio. Con stare meglio s'intende che probabilmente non morirete, e che magari non vi amputeranno nemmeno niente.

Il problema con la penicillina, ai suoi inizi, era che si trattava di un farmaco molto difficile da produrre. Dalle muffe che si avevano a disposizione ne veniva fuori talmente poca che, in genere, i malati morivano perché non si riusciva a produrne abbastanza, ed era importantissimo non sprecarla in alcun modo e recuperare tutta quella che veniva utilizzata.

Ed ecco allora la povera Moldy che se ne andava in giro carica di secchi pieni di... ehm... antibiotici usati da riciclare, e che si fermava a studiare attentamente qualsiasi ortaggio avariato, frutto marcio o schifezza umidiccia gli capitasse di incontrare lungo la strada.

Ma alla fine qualcosa l'ha trovata: una muffa che ricopriva un melone in una maniera così perfetta da lasciar ben sperare, e che si rivelò in grado di decuplicare la produzione di penicillina di allora. Stiamo ancora indietrissimo rispetto ai bisogni e agli usi odierni, ma era già un grosso passo avanti. E se oggi certe infezioni non ci spaventano più neanche un po' è proprio grazie a Muffa Mary e a tutte quelle persone - come dicevo, spesso donne - che non si sono schifate di restare in secondo piano e di sporcarsi anche un po' le mani, mentre gli uomini stavano lì a fare a gara a chi ce l'aveva più grosso (parlo del quoziente intellettivo, ovviamente).

Curiosità:

Se volete essere terrorizzati fino al più intimo baluardo del vostro essere (o quasi) continuate a leggere. Altrimenti, saltate queste ultime righe e fregatevene.

Ok, contenti voi: nel 1940 o giù di lì, anni dei primi utilizzi della penicillina, il 95% dei batteri era sensibile a essa e moriva entrandone in contatto.

Oggi, dopo soli 60 anni dalla scoperta di questo medicinale, il 95% dei batteri è diventato insensibile: se anche li immergete completamente in questo antibiotico, i nostri piccoli amici ci sguazzano come in una piscina e il risultato è che la cura gli fa una se... un massaggio.

È bastato veramente poco a quei bastardi dei batteri per sgamare il nostro trucchetto e mettersi ai ripari. Questa cosa potete chiamarla come selezione naturale, evoluzione, natura che ci odia o la classica e intramontabile sfiga globale dell'umanità.

La verità è che questa situazione è causata semplicemente dall'idiozia di certa gente, medici inclusi, che s'ingozza di antibiotici come fossero le M&M's al primo cenno di raffreddore, usandoli in modo inutile e sbagliato. Continuiamo di questo passo, e tra un altro po' non serviranno davvero più a niente.

E adesso non ve la prendete con me se siete diventati ipocondriaci e stanotte non riuscirete a dormire per paura dei batteri che vogliono annientarvi dal didentro. Io vi avevo avvisato che quest'ultima parte conveniva saltarla e comunque, consolatevi: oltre alla penicillina, ci sono tanti altri antibiotici ancora perfettamente efficaci...

Almeno finché i batteri assassini non troveranno il modo di fregare anche quelli.

Simone

7 commenti:

Gloutchov ha detto...

Doveva fare il presepe, vero???

Auro ha detto...

Yay! Una donna! Simone ma per curiosità dove le trovi ste cose?

Alex McNab ha detto...

La chiosa di questo post è da antologia.
Bravo, bravo, mi è piaciuto :-)

Simone ha detto...

Glauco: eh sì, è anche periodo! ^^

Auro: davvero è difficile trovare donne, anche perché di solito quelle "famose" facevano più o meno sempre le zocc... le artiste intendo. In genere sono cose che mi restano impresse mentre studio o mentre leggo... per dire della penicillina mi hanno parlato all'università poche settimane fa.

Allora leggendo non ricordo dove ho trovato il racconto di questi che riciclavano appunto la roba lì, e visto che stavo col pensiero fisso di trovare una donna per gli articoli ho pensato che potevo tirarci fuori qualcosa.

Alla fine cercando ho beccato la storia del melone e di Moldy Mary, ed è andata ^^. Insomma c'è un bel po' di lavoro, anche se stranamente i commenti degli addetti ai lavori sono sempre estremamente negativi... sarà che sono invidiosi che io scrivo bene e loro no ^^.

Alex: intendi il richiamo ai batteri che conquisteranno il mondo? Immaginavo che ti sarebbe piaciuto, grazie ^^

Simone

Auro ha detto...

La storia dei batteri invincibili l'ho letta pure io (proprio su Newton, a proposito) infatti non prendo quasi mai antibiotici proprio per quello (a meno che non stia morendo ovviamente, in quel caso non credo di poterlo evitare).

Bravo, bravo! Trova altre donne allora... io conosco la storia contorta di Jane Austen che è piuttosto interessante ma forse lei è troppo famosa e troppo letteraria...

Simone ha detto...

Il problema con le persone "famose" è che magari non hanno fatto cose con un grande valore sociale o scientifico... ma un paio di donne in mente già mi sono venute e vediamo che ne viene fuori.

Simone

Antonia ha detto...

Ti lascio un salutino Simone.E l'augurio di una serena domenica pomeriggio.

Un sorriso.Antonia.