19/01/09

Tutti i segreti della Matematica, in un post di poche righe.

Breve post per riassumere qualche concetto fondamentale, e chiudere così definitivamente il discorso sull'Analisi Matematica.

Se pensate che abbia scritto cose eccessivamente complicate (cosa che sinceramente dubito) immaginate di essere nei panni di uno studente universitario che sostiene il suo ultimo esame su questi argomenti e ragionate come ragionerebbe lui: finito questo, non dovrete mai più perdere tempo con questa robaccia odiosa.

Quale motivazione migliore per arrivare in fretta fino alla fine?

Tutti i segreti della matematica, o quasi:

- Una volta che un matematico ha affermato una cosa, è molto difficile trovare il modo per dimostrare il contrario. Se invece gli date ragione, è possibile che si arrovelli per confutarsi da solo, ma il modo migliore è dargli un calcio nel culo.

- Analisi Matematica e Matematica non sono due materie diverse: l'Analisi è semplicemente quella parte parte di Matematica in cui avete nove al liceo ma sulla quale poi vi bocciano all'università.

- Un'applicazione tipica dell'Analisi Matematica consiste nello scrivere un problema sotto forma di una serie di enormi formule zeppe di simboli impronunciabili e caratteri greci, e infine nel trovare qualcuno che sappia risolverle al posto vostro. L'insieme di tutti questi passaggi viene comunemente detto: progettazione.

- La Matematica può esistere anche in un mondo fine a sé stesso e vivere di semplici elucubrazioni su problemi astratti. In questo modo si allontana dalla scienza e dal puro pragmatismo per assomigliare di più all'arte e alla poesia (nel senso che non serve assolutamente a nulla).

- In genere, se in 10 pagine di calcoli matematici sbagliate anche un solo segno otterrete un risultato sbagliato: la vita è profondamente ingiusta.

- Analogamente, tra quasi giusto e completamente sbagliato non c'è alcuna differenza.

- Se invece fate due errori opposti che si annullano a vicenda restituendo un risultato corretto, allora il calcolo è perfettamente valido: tanto nessuno andrà mai a controllare.

- Non vale la pena di prendere una laurea per dimostrare che ho detto delle stronzate. E se la laurea già ce l'avete, potreste impiegarla in modi migliori.

- Gli integrali servono a calcolare l'area di un singolo oggetto (per non mettermi a parlare di funzioni) suddividendolo in infiniti oggetti più piccoli. Secondo alcuni, questo semplificherebbe le cose.

- Gli integrali rappresentano l'inverso matematico delle derivate, e talvolta sono estremamente difficili da risolvere. Per qualche strano motivo, invece, risolvere le derivate è una cazzata.

- Come già ripetuto più volte, il metodo migliore per risolvere un calcolo troppo complicato è delegarlo a qualcun altro o trovare una macchina che lo faccia al posto nostro. Addirittura, si dice in giro che i computer siano nati proprio per questo scopo, mentre gli MP3 e i siti porno sarebbero nati soltanto in seguito.

Ma io, sinceramente, ci credo poco.

Simone

10 commenti:

dactylium ha detto...

Mi piacerebbe lasciare un commento serio (ogni tanto) a questo post, ma la triste verità è che della matematica del liceo non ricordo assolutamente una mazza.
Faticherei persino a definire dei concetti.

Non sono mai stato un genio in matematica (l'astrazione non è il mio forte), però c'è anche l'aggravante di avere avuto sempre pessimi insegnanti. E in più la materia non è naturalmente una delle più semplici.

Ma il punto è che devo capire ancora quale sia il mio forte...

Un saluto, dacty

Simone ha detto...

Non serve per forza un commento serio... e poi comunque mi pare che alla fine l'hai scritto. ^^

Simone

Anonimo ha detto...

della matematica del liceo non ricordo assolutamente una mazza.

sono mai stato un genio in matematica

la materia non è naturalmente una delle più semplici
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Lancio il sasso e nascondo la mano. Chiedetevi perchè la maggioranza della gente ha questo rapporto infame con la disciplina in questione. Chiedetevi chi ha formato questi "pessimi insegnanti". Cosa c'è di "sbagliato", le teste delle persone, il contenuto dei libri di didattica?

Simone ha detto...

Per me è un atteggiamento generalizzato di insegnanti e studenti: la matematica deve essere "difficile" perché richiede un "qualcosa" che (secondo certi) non necessariamente si possiede a priori. Il cosiddetto "essere portati".

In sintesi la matematica sarebbe difficile perché richiede doti innate, per cui se uno non la conosce non è colpa sua e può tranquillamente evitare di preoccuparsi della cosa.

Personalmente, trovo molto più difficili materie come la storia o (ahimé) l'anatomia, dove c'è solo da ricordarsi tutto a memoria...

Simone

Claudio Giubrone ha detto...

Ma a uno che vuole fare il medico cosa serve la matematica?

Simone ha detto...

Claudio: magari a calcolare quanto medicinale dare a un paziente di 200 kg, o a che pressione si rompe un'arteria? E comunque me la sono studiata a Ingegneria, che a Medicina in effetti non si fa che un po' di statistica.

Simone

Claudio Giubrone ha detto...

E non è la fisica che ti serve per rispondere alle domande del tuo esempio?
Vabbè tanto l'important è laurearsi (e nel caso specifico diventare un buon dottore).

Simone ha detto...

Claudio: sarà Fisica, ma senza Matematica i conti poi chi li risolve?

Simone

Anonimo ha detto...

sono uno studente delle superiori e anche se non sono laureato e la matematica mi piace da morire sono in perfetto accordo con quello che ha dettto simo ( che tra l'altro potrebbe benissimo entrare tra le leggi di murfy ) ! si è vero che la matematica serve e entra in ogni cosa... ma a cosa mi serve sapere che il volume di una sfera a infinite dimensioni è pari a 0?? contando che non riusciamo a vedere neanche la 4à???

Anonimo ha detto...

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