23/03/09

Azmera, Babatunde, Dio, il preservativo e - soprattutto - l'AIDS.

Babatunde vive in un ridente paesino dell'Africa.

È un posto un po' fuori mano, appena circondato dalla Savana e con un ospedale a soli centottanta Km di distanza, una missione di frati da qualche parte difficile da raggiungere e ben tre o quattro pozzi d'acqua a non più di sette o otto Km da casa sua.

In realtà Babatunde ha un gran culo, perché pur vivendo in Africa il suo paese è bene o male un posto accogliente: c'è un massacro solo una o due volte l'anno, gli integralisti religiosi mettono giusto una bomba ogni tanto e l'attuale dittatore è buono e non tortura i suoi nemici troppo a lungo prima di ucciderli.

Fortuna delle fortune, vicino casa di Babatunde ha aperto la sede di una grande ONG famosa e nel suo quartiere sono state avviate una serie di campagne volte a salvare il futuro dell'intero continente africano nel giro di soli sei-sette, al massimo nove secoli.

Quella sera, Babatunde stacca presto da lavoro (fa il consulente immobiliare in un punto della savana particolarmente desolato, e non è che abbia molti clienti) fa un salto a conoscere quelli della ONG e poi torna di corsa a casa con in testa delle idee molto particolari...

«Da adesso in poi dobbiamo trombare solo col preservativo» dice alla moglie «Così poi non ci prendiamo più l'AIDS... e soprattutto non tiri fuori il dodicesimo ragazzino, che già non c'abbiamo i soldi per sfamarne nemmeno uno».

Ma Azmera, come tutte le mogli del mondo, trova subito qualcosa da ridire:
«Il Papa ha detto che non devi usare anticoncezionali, se no vai all'inferno. Insomma da oggi in poi non si tromba più e basta, fine della storia».

«Ma senti, io l'ho capito che Dio è buono e misericordioso... però già c'abbiamo le malattie, il deserto, la guerra, l'inquinamento, il regime, la disoccupazione, la fame, la siccità, la morte, i cellulari che non prendono mai e un satellite con dei canali bruttissimi. Pure Lui, almeno una cosa poteva lasciarcela!»

«No» Azmera è inflessibile. «Se vuoi trombiamo senza preservativo, ma se poi ti prendi l'AIDS sono affari tuoi».

«Ma se nessuno di noi è malato che pericolo c'è? Tu non avrai mica degli amanti, vero?»

La donna si stringe nelle spalle.
«In questo momento solo sette o otto, ma dipende da quanto lavoro ho. E tu?»

«Io ti sono sempre stato fedelissimo! Faccio giusto qualche stupro durante i saccheggi e le guerre civili, ma uso sempre il preservativo anche lì: sono una persona pulita, io!»

«Tra l'altro» aggiunge Azmera. «A sposarci è stato quel tizio che va in giro con la maschera e il gonnellino di paglia, e il prete mi ha detto che non vale: non siamo davvero marito e moglie, per cui alla fine non possiamo trombare mai in nessun caso. Anticoncenzionali o no».

Babatunde sta davvero per uscire dai gangheri.
«Senti: adesso vado in farmacia, prendo il preservativo e lo usiamo lo stesso. Sono solo centottanta km a piedi, che vuoi che ci metta ad andare e tornare?»

«E dove li prendi i soldi? Una scatola costa tipo 12 euro, e te 12 euro li guadagni in sei mesi!»

«Ah no! I preservativi te li regalano: hanno detto che solo adesso ne hanno portati un milione dall'Europa. Qui siamo solo 33 milioni di malati, per cui un preservativo su 33 fa...
L'uomo ci pensa un po', poi si ricorda che non è mai andato a scuola, e non sa fare le divisioni.
«Non me ne frega niente» conclude. «L'importante è che trombo almeno io!»

«Ma che gentili questi europei!» commenta la donna. «Pensa che hanno anche delle medicine che ritardano la malattia: muori dopo 30 anni, e se pensi che qui da noi la vita media è di 20...»

«Ma quali medicine! Lo sai quanto costerebbe curare tutti? Almeno quanto un paio di quegli aerei che ogni tanto vengono giù e distruggono tutto. E poi non vorrai mica che taglino la ricerca per i gas letali e le mine antiuomo solo per curare l'AIDS!»

«Ho capito» sospira Azmera. «Però uno della ONG che ci capiva un po' di più mi ha detto che, se la gente smettesse di aspettare che lo risolva qualcun altro, forse il problema si risolverebbe davvero. Secondo un prete simpatico, poi, sarebbe meglio fare sesso sempre con la stessa persona per tutta la vita. Però il preservativo possiamo comunque usarlo, perché Dio non vuole che muoriamo d'AIDS».

Babatunde ci pensa un po', e poi scuote la testa.
«Non lo so. Comunque per oggi lasciamo stare, che ormai s'è fatto tardi: domani viene il controllo per la 626, e se trovano qualcosa fuori posto ci uccidono tutti...
«Meglio che andiamo a dormire».

Simone

13 commenti:

Carraronan ha detto...

Bel post.
L'ho trovato molto divertente, come anche i due sui gay e quello sul professore.
Il (quasi) nuovo blog è molto migliore del precedente "lo scrittore emergente" che alla fine era diventato troppo serioso (palloso).
Anche le trovate dementi sono necessarie per fidelizzare l'utenza.
^__^

Simone ha detto...

Carraronan: grazie! Secondo me prima non stavo diventando serio (sono terribilmente più serio adesso, temo) ma era palloso perché gira e rigira ripetevo sempre le stesse cose.

Simone

L ha detto...

E volete che non intervenga per dire che era migliore il blog precedente?

Per via delle sue ultime dichiarazioni, un bel processino per crimini contro l' umanità al papa lo farei.

Simone ha detto...

L: be' il senso del post era un po' diverso, o almeno voleva esserlo. Comunque il Papa ha detto anche altre cose che reputo sensate sulla situazione dell'Africa, che però sono cadute nel vuoto. Sarà che il bello appunto è fare polemica e non risolvere mai una minchia.

Comunque nel blog precedente tu nemmeno commentavi... ^^

Simone

gelostellato ha detto...

io invece commentavo più prima
però non leggevo i post
però nemmeno questo post sul nucleare lho letto
come dite?
non parlava di nucleare?
azz
devo aver sbagliato blog
ok
vado via
ciao!
salutami barbacontundente :D

Iris ha detto...

Fa riflettere! Dopotutto lui aveva dei buoni propositi. Scherzi poi? 180 Km di strada si fanno in un attimo :P
Non rimpiango di essere nata in Italia! Anche perché riguardo alla vita media di 20... Sarei sul punto di rimanerci! Poi fra nove secoli si vedrà ^^ (e mi sa che sono pure pochi di questo passo!)

L ha detto...

Se ha detto anche cose sensate, al processo gli daremo un' attenuante!

Sul blog vecchio non postavo perché l' ho scoperto in ritardo, quando già esisteva questo.

CyberLuke ha detto...

Mi viene da fare come mia nonna...
Scrollare la testa e borbottare"In che mondo viviamo".
Che avesse ragione lei, in fin dei conti?

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Io di solito non critico il papa, ma ho come l'impressione che lui, di proposito, dica e faccia delle cazzate. Manca solo che si metta a dire: "Io, come vuole Tcesù, amo il mio prossimo, tutte le razze e le religioni. Per qvesto motivo, da domani verrà riaperta l'Inqvisizione."
Da notare come tutti i preti e compagnia, poveretti, cerchino di "interpretare" il messaggio del papa - e lo rendono anche credibile condivisibile, a volte!

Fra ha detto...

Troppo simpatico!! :))

Simone ha detto...

Cyber: non lo so... che direbbe tua nonna sui preservativi? ^^

Fede: infatti la sensazione è che ormai ci sia un abisso tra la fede che la gente vive tutti i giorni (almeno certa gente, ovviamente non tutti) e quello che invece "arriva" dalle fonti per così dire ufficiali.

Magari davvero il Papa lo fa di proposito, oppure dice una cosa e ne riportano un'altra, oppure ancora... bo', non lo so. Direi comunque che, in questo periodo, una persona "normale" si sente abbandonata sia dalla politica che dalla religione non riconoscendosi praticamente in nulla di quello che viene detto o fatto dai "poteri" che in un modo o nell'altro ci influenzano e ci governano.

È come se fossimo tutti allo sbando senza nemmeno un punto fisso, un ideale o un "giusto" da seguire. Bo', ci scriverò qualcosa, credo...

Simone

lyeb ha detto...

caaarino!XD
riguardo ai blog a me personalmente piaceva sia il vecchio che questo, anche se non si può fare un confronto sono totalmente diversi...a me piace il tuo stile di scrittura(e anche gli argomenti che tratti, ovvio) quindi mi piacciono entrambi
ok, mi sto ripentendo^^

Simone ha detto...

Lyeb: grazie, oggi un complimento così mi serviva proprio ^^

Simone