06/05/09

Tanti motivi per essere contenti della crisi economica.

Qualche commento personale su questa crisi economica mondiale, così ci facciamo una risata e poi passa tutto. O al limite non passa nulla e succede una catastrofe, ma in fin dei conti sono cose che capitano.

Tanti motivi per essere felici della crisi economica.

- Vi lamentavate sempre che avevate troppo da lavorare, e adesso che siete disoccupati vi lagnate che il lavoro è troppo poco: evidentemente, il problema siete voi.

- Se nessuno lavora più e nessuno ha più una lira, forse una di queste sere riuscirete a provare quel costosissimo ristorante famoso in cui non trovate mai un tavolo, perché è sempre pieno.

- Finalmente avrete il tempo per prendervi quella seconda laurea. Poi resterete comunque disoccupati, ma sempre una volta sola!

- Il prezzo del petrolio è destinato a crollare: chi compra benzina, senza nemmeno una macchina?

- Se facevate volontariato già da prima, state messi ancora meglio: quando porterete coperte ai senzatetto, in fin dei conti, starete aiutando voi stessi!

- L'evasione fiscale scenderà ai minimi storici: la gente guadagnerà così poco che tanto varrà pagarle, le tasse.

- Il vostro schifoso stage a tempo determinato full time da 200 euro al mese con annessi maltrattamenti, mobbing e molestie sul lavoro diventerà un impiego invidiabile. Peccato che perderete anche quello.

- La vostra ex moglie dovrà cercarsi un lavoro, perché la metà del vostro stipendio che si becca con gli alimenti non gli basterà più. Il problema è che voi morirete di fame.

- Qualche politico dirà qualcosa, qualcun altro commenterà aspramente, voi appoggerete o l'una o l'altra fazione e alla fine non cambierà un cavolo lo stesso. Però vi sentirete eticamente appagati.

- E poi, cerchiamo di essere obiettivi:

Sono decenni che nel nostro paese non c'è lavoro, non si fanno nuove infrastrutture, ci sono situazioni di disagio, povertà e abbandono. La grave situazione di cui si parla tanto in tutto il mondo, insomma, è lo stato di normale instabilità in cui noi italiani siamo vissuti fino a oggi.

La crisi economica c'era già prima, insomma: è solo che, adesso, siamo completamente fottuti.

Simone

9 commenti:

CyberLuke ha detto...

Infatti: ma a chi vogliono raccontarla.
È da quando ho 11 anni che mi ripetono che in Italia c'è la crisi.
Non mi fa più effetto.
Neanche quando cercano di spaventarci di più chiamandola "recessione".
Provate con qualcos'altro.

Gianmaria Carneri ha detto...

Ciao Simone, tempo fa ti seguivo sul tuo blog dedicato alla scrittura.

Curiosità: Navarra è volutamente anagramma di narrava?

:-) ciao buon lavoro!

Simone ha detto...

Cyber: tipo l'influenza mutante? ^^

Gianmaria: bentornato allora! E volevo mettere un anagramma con Simone Maria, ma non mi viene niente ^^

Simone

Mirco ha detto...

infatti non mi preoccupo di prenotare con anticipo le vacanze, tanto sono sicuro che posto si trova.

Piuttosto è vendere il rene che mi preoccupa.

Alex McNab ha detto...

Un altro motivo per non temere la crisi: non aver fatto mutui inutili per andare in vacanza o per comprarsi super-SUV che consumano 20 litri di benzina per fare un km.
Un tempo gli italiani erano noti per essere un popolo di risparmiatori morigerati, poi ci siamo "americanizzati", complici mille fattori, e abbiamo iniziato a spendere e spandere oltre il dovuto.
Per la felicità degli sciacalli come i miei datori di lavoro, che vivono di strozzinaggio, proponendo mutui anche per comprarsi la carta igenica...

Alex McNab ha detto...

PS: scusa se i refusi, ho scritto di fretta :-P

Simone ha detto...

Mirco: eh, la battuta sulle vacanze ci stava ^^.

Alex: infatti la gente che fa i mutui per comprarsi le cavolate mi ha sempre lasciato un po' perplesso...

Simone

Anonimo ha detto...

In effetti la crisi c'è sempre stata... e poi ho sentito che stanno diminuendo i prezzi di qualche isola tropicale nei pressi dell'Australia... chissà ;)
Comunque seguivo il tuo vecchio blog e (anche se non c'entra niente col tuo post) ho letto il libro dei gatti... avrei qualche osservazione e curiosità da chiederti... se ti invio una mail mi assicuri che rispondi?
Non so tu, ma ogni volta che scrivo a qualche scrittore (che sia emergente o meno) ricevo solo un muto silenzio...

Simone ha detto...

In genere rispondo a tutti... poi dipende: se mi riempi di insulti magari allora no ^^.

Simone