31/07/09

Gli scrittori che scrivono (quasi) troppo.

Post di rottura... sperando non dai miei già risicatissimi lettori di blog.

Classico lunedì mattina, che magari (cosa purtroppo ormai rara) la Domenica sono stato al mare e non ho acceso il PC. Oppure classico giorno infrasettimanale, dopo pranzo che la mattina ho avuto da fare, non mi sono svegliato oppure che ne so: è mancata semplicemente la corrente.

Insomma, ok: per un motivo o per l'altro sono stato ben diverse ore senza cliccare in maniera patologica ogni 30 secondi l'icona di Tuono-uccello (prima o poi mi spiegheranno come cazzo gli vengono 'sti nomi) per controllare la posta, o su Google Reader per vedere i blog che seguo. Poi mi metto davanti al PC, clicco appunto dove dovevo cliccare, e vengo sommerso dalla roba nuova.

Ok, sì, bello: conosco tante persone con tanti interessi e che scrivono tanto. Fantastico, evviva, vi adoro, v vgl a tt n mnd d bn, vi amo!!!! Però, insomma, ma quanta roba avete scritto?

Solo i blog che seguo produrranno 15-20 post al giorno. Senza contare gli autori che non nomino (ma sapete chi siete!) che aggiornano anche 2-3 volte nella stessa giornata, magari per creatività strabordante o per semplice auto-censura: se scrivi altri 8 post, poi quello vecchio dove hai detto qualche cazzata non lo legge più nessuno.

Insomma, dai, tagliamo corto (visto che il messaggio sarebbe questo): ma quanto accidenti scrivete tutti quanti? O meglio: come posso leggere, analizzare in maniera critica e commentare tutto quanto, per poi magari anche tornare per vedere se per caso mi avete risposto?

Senza parlare di quelli che mi sparano un ebook al mese, quando io non riesco manco a finire di leggere cose che hanno pubblicato (per me ebook = pubblicato, tanto per chiarire la cosa) un anno fa?

E ancora: tutti gli amici di Facebook coi loro status interessantissimi e i loro simpatici (eddai, sono amici) giochetti, quiz e stronzate varie che mi spammano ogni minuto. La gente che mi chiede consigli via email (la parte più gratificante di questa sorta di professione per cui viene spacciato l'atto dello scrivere le mie minchiate su un blog, ci tengo a precisarlo), il forum della Writers Magazine Italia che - visto che è da un po' che esco regolarmente sulla rivista - mi impongo comunque di seguire e ancora non so quanta altra roba che spunta fuori e bisognerebbe leggere, leggere e poi ancora magari commentare e perciò rileggere quello che si è scritto per correggere eventuali errori.

Quello che dico io non è che non va bene la scrittura (per me che quasi tutti ormai scrivano è una realtà assolutamente positiva) ma che è semplicemente troppa. Pensate ora a una musica di violino tristissima: dove finiscono tutti i post che scriviamo? Che fine fanno i commenti? E i sagaci aforismi spammati su Facebook? La cosa drammatica è che non lo so. Restano lì, online, però si perdono. Ho scritto post con 40 e più commenti arrivati nel giro di un paio di giorni dalla pubblicazione, ma una volta passato un po' di tempo sono sprofondati nel passato del blog e non li ha commentati più nessuno.

Piano piano tutto si perde, e data la mole del materiale che viene sparato online quotidianamente è quasi impossibile tenere tutto sotto controllo. Ci vorrebbe non dico un filtro, ma un qualcosa in grado di evidenziare le cose veramente valide. Gli aggregatori già ci sono, ma tra regole strane, amicizie e post politici che non dicono nulla le cose belle non arrivano mai a essere abbastanza visibili.

Ci vorrebbe qualcuno in grado di leggere tutto, che desse dei voti e che conservasse le cose veramente interessanti. Servirebbe magari una sorta di forma più stabile del digitale, in cui immagazzinare e conservare i testi importanti, dandogli un corpo, una forma e un valore anche concreto.

E mi pare che alla fine partendo dalla pubblicazione online io abbia quasi chiuso il cerchio per tornare al punto di partenza: ci vorrebbero degli editori migliori, in grado di pubblicare bei libri e di rendere visibili le cose importanti.

Insomma tutta 'sta storia, anni e anni di blog e scrittura e litigate e commenti e non so che altro, per arrivare a una conclusione che sapevamo già?! Pare proprio di sì.

Con questo post me ne vado in vacanza, e per un po' gli aggiornamenti saranno un po' più sparsi, per poi ricominciare a Settembre con la scrittura, l'università e tutto il resto.

Nel frattempo, comunque, vi prego: anche voi, cercate di scrivere un po' meno.

Simone

23 commenti:

Gloutchov ha detto...

Beh... io mi sono autoimposto di scrivere un solo post al giorno. Sai che ho mollato Facebook perché assorbiva troppo tempo. Sai che non partecipo a forum per lo stesso motivo. Scrivo ebook in continuazione, si, è vero. Ma sono brevi: 80, 90 pagine al massimo. Di cui una decina "bianche" per motivi "tipografici". Non butto certo fuori testi da 300 o 400 pagine come i tuoi romanzi o come quelli di Alex (e vi invidio... perché io non riesco ad essere tanto logorroico con le parole scritte!).

Però, dai... voglio dire, se prendiamo ad esempio il tuo vecchio blog, lo scrittore emergente, tutti quei post che dici siano andati dimenticati, in realtà, hanno fatto nascere un libro, edito, distribuito, venduto, e... spero di grande successo. "Io Scrivo" è il frutto di tutti i post che hai scritto in tutti questi anni e, ora non puoi dire che siano dimenticati. No?
Certo, per un blog come il tuo, che sfocia in un vero libro, ce ne sono mille che invece scompaiono... il mio è uno di quelli. Non sai quante mail mi arrivano chiedendomi come fare questo o quello... e io rispondo dando loro il link al post che risponde proprio alle loro esigenze. E' lì... disponibile... ma nessuno se ne accorge.

Scriviamo in tanti... in troppi, e scriviamo tanto... forse troppo. Credo che sia questo il motivo per cui nessuno, in Italia, ha più il tempo di leggere. Siamo tutti troppo presi dallo scrivere ^_^

Simone ha detto...

Glauco: mi pare che più o meno la vedi come me, allora... o sbaglio?


Simone

Alex McNab ha detto...

Che te devo dire, a me piace scrivere :)
Al contrario dei sani di mente che d'estate diminuiscono i post, io a volte ne sparo due al giorno.
I trailer di film etc tra l'altro sono ottimi per attirare nuovi lettori, ma è ovvio che parlo solo di ciò che m'interessa.
E poi c'è da dire che in settimana non esco praticamente più (riservo il tutto per il week end), quindi alla sera ho un sacco di tempo libero.
Semplice no?

Alex McNab ha detto...

PS: in compenso, so che te ne frega TANTISSIMO, ma anch'io ho quasi abbandonato i forum. Ma li hanno abbandonati tutti, ora che vanno di moda facebook e twitter...

Mirco ha detto...

Il mio blog lo porto avanti a fatica dato che l'ho aperto per parlare di un mio romanzo poi invece, una volta scritti i primi messaggi, mi sono stancato di farlo.

Negli ultimi due mesi ho scritto praticamente soltanto un racconto di 16.000 caratteri che non è piaciuto a nessuno.
Quindi... preferisco leggere allo scrivere. E preferisco parlare di libri (magari sconosciuti), cosa che farò con più assiduità.

CyberLuke ha detto...

Amico, hai toccato proprio un tasto dolente...
tutte queste parole che vanno perse nell'oceano di bit della Rete.
Una gran tristezza.
Però, c'è sempre il buon vecchio copia-e-incolla: se hai pazienza, puoi salvare tutto su hd e magari stamparlo e rilegarlo... perché no, se pensi che ne valga la pena?
Io scriverò post ancora x una settimanella, poi decollo.
PS se ti va, ci beviamo un bicchiere la settimana prox.

L ha detto...

Dovrebbero tutti prendere esempio da me: niente facebook, niente blog, nulla di nulla. Sono qualche libriccino qua e là, ma tanto non vengono pubblicati e valgono come zero.

Dalla parte finale mi pare di capire che ricominci con la scrittura. Passato lo scazzo? E noi che ti avevamo preso sul serio!

Simone ha detto...

Alex: infatti lo so che ti piace! Ma credo si stia perdendo del tutto la capacità, o l'interesse, a valorizzare quello che scriviamo.

Post, ebook, commento e poi via il prossimo, senza vedere che fine ha fatto la "roba" precedente.

Mirco: se i libri sconosciuti sono i miei, ben venga ^^

Cyber: il bicchiere mi piacerebbe, ma parto lunedì e sarò reperibile credo a Settembre.

Proprio adesso sto "montando" due libri dai miei blog. Poi magari ce ne vengono addirittura tre, che sulla scrittura ho davvero un oceano di roba. Vedremo che riesco a combinare...

L: lo scazzo c'è sempre, però intanto preparo i due libri che dicevo (quello del vecchio blog 2, e quello del nuovo blog) vedo se valgono qualcosa e a Settembre penso pure su cosa fare per i romanzi.

Simone

Matteo Poropat ha detto...

Non mi è chiarissimo perché il fatto che le parole dette vadano perse sia triste.

I migliori discorsi dei grandi scrittori, fatti in qualche bar o al telefono, dove sono? In genere ciò che ci resta sono le lettere, ma erano poche (rispetto ai post dei blogger), mirate a una persona sola.

Come si dice, la gente apre la bocca e ci da aria, io sono dell'idea che lo stesso vale per molti blogger, aprono il pc e danno sfogo sulla tastiera.

Ma quanto di tutte ste parole ha senso salvare?
Quasi nulla direi.

Guarda il tuo caso, quello che scrivevi è interessante, ci hai creduto, ci hai fatto un libro.

Non è che gli editori non ci sono è che c'è troppa gente convinta di avere il diritto di scrivere e le qualità per essere pubblicate e/o lette.

Io di blog ne seguo, tra amici e "lavoro" qualche decina e nessuno scrive più di un post al giorno, massimo due.
La domanda è, quanto tempo queste persone han dedicato a quel post?
Sono dei geni e quindi quando si danno al pubblico con le loro parole scrivono paragrafi storici, o semplicemente raccontano delle ferie, riempiono internet di caratteri inutili, fanno delle considerazioni senza senso?
E magari pieni di faccine? (che ti leggo su WMI sappilo!)

Ora la smetto e vado a scrivere i miei sei post XD per domani ;-))))

Frankie P. ha detto...

Io mi limito a un post alla settimana (esclusi quei venti post che misi in un giorno, ma era perchè mi stavo trasferendo di blog ^^): credo che la qualità valga più della quantità, ma questo ormai è un dato di fatto.
Se un giorno seguirai anche il mio blog c'è da dire che non avrai molta roba in più da leggere :)
... io intanto ho abbandonato facebook, tutti i forum e la maggior parte dei blog. Ma il tuo lo seguo ancora ^^
... buone vacanze :)

Alex McNab ha detto...

Ma no, guarda, stai toppando alla grande! Semmai sono io ad aver notato il trend opposto, ovvero che a fronte di 450 visite quotidiane ricevo una media di 5-6 commenti al giorno.
Sarà che i blog sono sempre più intesi come riviste, da leggere e a cui affezionarsi.
E poi cosa va perso? A me arrivano commenti di post vecchi di 12-16 mesi. Non spesso, ma capita.

Shuzzy ha detto...

C'è un motivo se tutta questa mole di parole vanno perse, e il motivo è che non vale la pena di salvarle.

Diciamocelo chiaramente, avete mai trovato un blog ben fatto come un libro?

No.

E' interessante, sì, ci dai la letta e poi te ne dimentichi, diciamo che i blog sono una sorta di evoluzione delle riviste. C'è tanta roba, ma manca la qualità che invece sui libri c'è. Mi pare buona cosa questa diciamo "selettività", perchè sinceramente credo sia giusto conservare solo ciò che ha un minimo di valore. Un po' come quando si parla con gli amici o chessò, mica sempre si dice qualcosa di grandioso. Si ascolta e si dimentica.

Internet è lo stesso e purtroppo ha questo "problema" di anteporre alla qualità la quantità, e questo è dato anche dal fatto che ormai tutti scrivono e quindi anche chi è poco bravo. Internet tende a creare una letteratura usa e getta. Anche se non lo ritengo comunque un problema, è così e basta.

E comunque tu sei l'ultimo che deve lamentarsi che ci hai fatto un libro con il tuo blog! ^^

La Zia ha detto...

Buone vacanze!
(ops, ho scritto troppo?)

La Zia Gigia in simpatia.

Alex McNab ha detto...

@Shuzzy: parere opinabile. Sto inanellando una serie di libri veri (non ebook) il cui valore specifico è inferiore a quello di moooolti blog che frequento.

Simone ha detto...

Matteo: certo, anche secondo me la maggior parte di quello che si scrive vale poco o niente. Il problema è proprio filtrare le cose buone da quelle meno buone o semplicemente inutili.

Frankie: mi pare che sul tuo blog ogni tanto ci passo... ^^

Shuzzy: non penso che non valga la pena. Cioè, non a priori: di sicuro qualcosa che vale ma che si perde c'è, come si sono persi tanti scritti del passato di cui non è rimasto più nulla.

Zia: diciamo che va bene... e buone vacanze anche a te!

Aelx: anche peggio del MIO blog? ^^

Simone

Zephirel ha detto...

Io fortunatamente mi astengo dall'aggiungere un post al giorno. Ritengo la maggior parte dei blog molto inutili, è raro trovare cose interessanti. Ad ogni modo le persone più odiose sono quelle che se avessero una pistola te la punterebbero alla tempia ogni volta per costringerti a commentare cose stupide

Simone ha detto...

Zephirel: uhm... devono fischiarmi le orecchie? ^^

Simone

Zephirel ha detto...

Dai lo sai che è sempre un piacere commentare i tuoi post!

dactylium ha detto...

Grande Giove, il Navarra mi si è techno-stressato!

La considerazione sulla Rete è molto interessante.
Il prezzo da pagare per tanta libertà è l'assenza di un filtro di qualità.

Ciò emerge soprattutto quando si cerca un determinato argomento e i siti che lo trattano in modo serio e approfondito vengono sommersi da contenuti amatoriali imprecisi e inutili.

Per non parlare di quando cerco le donne nude e mi esce il blog di Simone. Questo è un autentico dramma!

Comunque tutto si perde nelle sabbie del tempo.
Nulla di ciò che è umano è fatto per durare, salvo eventi occasionali o rare eccezioni (sulla cui natura umana si potrebbe anche discutere).

Buone vacanze!
dacty

keypaxx ha detto...

Personalmente mi limito negli aggiornamenti al mio blog. Sia perchè sono un tipo di "scrittore" (tra virgolette) lento e sia perchè non voglio ammassare troppe parole scritte pensandola, in un certo senso, un po' come te.
Un caro saluto e le buone ferie, dunque.
:)

Shuzzy ha detto...

Alex McNab e Simone: non dico che su internet e sui blog ci sia solo merda, anzi, si trova molta roba meritevole, ma, mediamente, la qualità dei libri è più elevata per ovvie ragioni.

D'altronde se nessuno vuole pubblicare certe cose un motivo c'è, e tu Simone sei riuscito a pubblicare quindi vuol dire che il tuo blog è di qualità e si salva rispetto alla merda che gira.

gelostellato ha detto...

buone vacanze caro!

Simone ha detto...

Dacty: però non deve per forza tutto perdersi dall'oggi al domani, no?

Key: grazie e a presto!

Shuzzy: tu stai ancora con l'idea pubblicato = bello e non pubblicato = brutto. La pubblicazione è il risultato di scelte di marketing e non di valutazioni qualitative di un testo.

Poi comunque sui blog ci sono scritte (quasi) solo boiate, su questo siamo al 100% daccordo! ^^

Gelo: grazie caro!

Simone