14/09/09

I grandi misteri svelati: cosa ha fatto per tutto il tempo chi si è laureato a 30 anni?

O anche più di 30... ma fermi! Io non parlo delle persone che lavorano, di quelli che hanno avuto dei problemi di salute, di chi ha particolari condizioni familiari, di chi ha dei figli o dei poveri malati di mente che sono già laureati in altre materie ma poi, dopo 15 anni, hanno improvvisamente cambiato idea.

Io penso invece ai vostri amici (o anche ai miei) che sono perennemente iscritti all'università, che quando li sentite stanno sempre studiando o dando qualche esame ma poi, chissà come e chissà perché, non si laureano mai.

Insomma, non ve lo siete mai chiesti anche voi? Il vostro ex-compagno di studi, che ha iniziato con voi ma che ha finito 6 anni dopo. Il fratello maggiore che sta all'università da quando siete nati, l'amico caro che mentre voi lavoravate e uscivate il fine settimana distrutti era sempre bello e pimpante e alla domanda: ma quando ti laurei? Rispondeva, sempre: dovrei finire l'anno prossimo... come ti ho già spiegato tre anni fa.

Voglio dire: tutta questa gente che ci ha messo 10 o anche 12 anni a prendere una laurea che di anni ne richiedeva 4 o 5, ma che stracazzo ha mai fatto per tutto il resto della vita?

E adesso il mistero ve lo rivelo io:

Hanno passato il tempo a studiare: però, poverini, la loro facoltà era tanto difficile che non riuscivano assolutamente a passare gli esami. Ed è la stessa scusa che daranno al loro datore di lavoro quando - in un'eventualità lontana e remota - lavoreranno: mi dispiace, lo so che la scadenza è passata da un pezzo: il fatto è che era tanto, tanto difficile!

Oppure il chirurgo: mi dispiace se le sue arterie ancora sanguinano, ma mettere i punti è un casino!

O - che ne so - l'avvocato: mi dispiace se l'impiccano tra 1 ora: ma preparare la domanda per il ricorso è un lavoraccio!

E finiamo con l'ingegnere: mi dispiace che i mondiali sono già finiti: ma progettare gli stadi è davvero un bordello!

Sono stati a letto: alle 9 di mattina suonava la sveglia (facciamo alle 11, visto che parliamo di studenti universitari). Loro aprivano gli occhi, guardavano il lampadario, e rimanevano così per 14 o 15 ore filate, prima di riprendere sonno.

La cosa più agghiacciante, è che prendevano voti alti.

Giocavano a un gioco di ruolo online: in effetti, a cosa serve diventare - che ne so - commercialisti, quando poi dopo tanto studio si rischia effettivamente di trovare un lavoro del cavolo, o addirittura di restare disoccupati? Molto meglio le ricchezze virtuali, che potete anche rivendere su Ebay. E poi, in ogni caso, passerete comunque la vita davanti a un computer.

Sono morti: in effetti, questa è un ottima scusa per andare fuori corso. A patto che la causa della morte non sia la vecchiaia.

Sono caduti in un varco spazio-temporale:
in realtà sembra che siano indietro con gli esami, ma è solo il classico paraddosso in stile fantascienza anni '80.

Coltivavano hobby: pesca, cucito, fotografia, bondage, scrittura (vade retro!). Tutte passioni in grado di totalizzare completamente la vostra vita, spingendovi a diventare degli esperti capaci di rivaleggiare con i più grandi professionisti... per poi mollare tutto nel momento in cui la cosa mostrava concrete possibilità lavorative: non vorrete mica che il lavoro tolga tempo allo studio?

E in effetti, è da tantissimo che non faccio foto.

Non gli andava di fare un cazzo: andavano all'università quando gli andava, preparavano un esame l'anno (che magari nemmeno davano), guardavano la televisione fino alle 4 di mattina e poi il giorno dopo non si svegliavano.

Per scagionarsi agli occhi di amici e parenti, alcuni di loro tengono un blog che aggiornano di tanto in tanto: così, possono fingere di fare gli scrittori.

Hanno fatto quello che gli pareva: serate, cene, feste, macchine sportive e moto veloci e poi tanto, tanto, tanto di quel sesso che voi impiegati sfruttati o sfigati studenti non potete nemmeno immaginare. Hanno viaggiato per mare e per terra, hanno fatto e visto tutto quello che c'era da fare e da vedere, si sono divertiti giorno e notte e adesso sono più felici di voi, hanno più cultura, dimostrano 10 anni in meno rispetto a quelli che dovrebbero avere e - potete giurarci - troveranno lavoro il giorno stesso in cui decideranno di cercarne uno (se mai la cosa dovesse passargli per la testa).

Tra l'altro guadagneranno 100 volte quello che guadagnate voi, e non potrete nemmeno permettervi di criticarli...

Visto che il vostro capo sarà uno di loro.

Simone

15 commenti:

Anonimo ha detto...

la solita idea del ragazzino che finisce l'univ presto e crede pertanto di aver conquistato il diritto ad un lavoro migliore del diplomato o del laureato ultra-trentenne.

l'ennesima dimostrazione del perchè l'università non è il lavoro nè tantomeno la vita. ...

poi fare un discorso meritocratico con i docenti della universit italiana è un ossimoro.
con quei programmi e quel personale, se ti laurei presto probabilmente non sei bbbuono

Simone ha detto...

Anonimo: sicuramente non parli di me, visto che io l'università la finirò a (quasi) 40 anni. ^^

Simone

Alex McNab ha detto...

Se sono riusciti nel mentre a farsi mantenere, per me sono solo dei grandissimi... tutto qui.

Mr. Lunastorta ha detto...

Anch'io ho sempre pensato che i miei compagni fuori-corso provenissero dal futuro o fossero dei vampiri o cose così! :-D
Ciò spiegherebbe anche perchè, mentre a me in cinque anni di università son venuti i capelli bianchi e ho perso 3 diottre, loro son rimasti sempre uguali.

Simone ha detto...

Alex: ma non si trattava di un giudizio etico: secondo te, cosa hanno fatto tutto il tempo? Per me resta un mistero! ^^

Lunastorta: infatti adesso uscirà un nuovo Twilight con Dracula che è iscritto alla Sapienza da 700 anni. ^^

Simone

Fra ha detto...

L'ipotesi che siano vampiri che non invecchiano, ad oggi, secondo me è la più accreditata... :))

Roby ha detto...

Ho avuto anch'io un amico così. Abbiamo finito le superiori 14 anni fa: io lavoro da allora, lui si è laureato l'anno scorso! Gli mancava sempre solo più un esame... Grazie per aver tentato di svelare questo mistero, ma temo che le risposte più ovvie siano la pigrizia o il godersi la vita. Beato lui (o loro).

CyberLuke ha detto...

Io voglio tornare all'Università.
La vita, qua fuori, è troppo faticosa.

Anonimo ha detto...

il punto è che siamo solo invidiosi, io mi sono laureato 2 anni dopo i tempi previsti (impiegando dunque 7 invece dei 5 statutari) ed il motivo è stato che non mi sono impegnato fino in fondo.
secondo me non c'è altro motivo: sono fancazzisti.
un pò tutti, alle volte, lo siamo...

Simone ha detto...

Fra: e io che sono, uno zombi? ^^

Roby: godersi la vita mica tanto però, io quando ero a Ingegneria non viaggiavo molto, non vivevo da solo e non facevo tante cose.

Cioè, la vita è anche essere indipendenti, no?

Cyber: eh sì... ma adesso se torni all'università devi ANCHE lavorare. Insomma i bei tempi sono passati per sempre, mi spiace... ^^

Anonimo: insomma la verità sarebbe così scontata? Ma anche io sono fancazzista, però sfuggo agli impegni "seri" per fare comunque altro. Cioè, non fare nulla per non fare nulla è quasi più impegnativo, no?

Simone

valery ha detto...

vuoi un altro esempio diretto diretto?

io non ho fatto l'uni, ma lavoro da quando ho 16 anni...sorella maggiore di 7 anni + di me(ne ha 31 ora), si è laureata a 27/28 anni, ha passato un anno a fare lo stage, un altro mezzo anno a cercare lavoro, poi molla tutto e apre un BAR.lavora da quasi 2 anni diciamo.io ne ho 24 e si chiede smepre come possa permettermi di andare in vacanza...

ah dimenticavo vive ancora in casa.

Simone ha detto...

Valery: be', adesso bisognerebbe conoscere bene tutte le situazioni... e aprirsi un'attività dopo la laurea (un'attività che non c'entra nulla, intendo) non è una cosa che trovo tanto sbagliata.

Certo è che speriamo che parenti e amici vari non leggano questo post, che se no litighiamo con qualcuno ahah ^^

Simone

Valery ha detto...

eheh hai ragione!

Ma nemmeno io la giudico malvagia...solo che, cavolo tanto tempo così per "niente"?
A me, dico a me, sembrerebbe di buttare via anni preziosi.Trovare lavoro nel settore che ci piace non è facile, ma provarci neanche un anno è niente secondo me.
Poi tanto di capello a chi, ha il coraggio di cambiare radicalmente la sua vita.

Anonimo ha detto...

Simone io ormai sono al secondo anno... fuori corso, ovviamente =P
Ecco, ti dico che nonostante tutto io sono felice della mia condizione rispetto a quella di alcune amiche che sono già laureate, minimo, dall'anno scorso.
Ti racconto un po' di fatti miei, così magari ti aiuto a trovare una risposta alla tua domanda ;)
Al primo anno la mia carriera universitaria è partita alla grande, con 7 esami sui 9 che avrei dovuto dare, e anche con ottimi risultati, te l'assicuro ;)
Poi mi è venuta la malsana idea di partecipare al progetto Erasmus (sai com'è, studiando lingue, la vedevo un po' come un'esigenza ^_-), la risposta di mia madre a tale proposta è stata: "Se hai i soldi vai pure" e così il secondo anno di università mi sono destreggiata tra lavoro e studio e gli esami che sono riuscita a dare sono stati soltanto 4, notare il calo... ma sono stata ripagata proprio dalla realizzazione del mio grande sogno: partire in Erasmus *_* E qui... qui è iniziata la fase di fancazzismo! XD
Al terzo anno, lo ammetto, ho dato giusto qualche esame in Erasmus e niente di più perché prima della partenza ero troppo eccitata e, una volta tornata, troppo stanca e comunque traumatizzata dal ritorno alla routine.
E al primo anno fuori corso? Io ci ho provato ad impegnarmi, ma poi si sono aggiunti dei problemi familiari e ho deciso di prendermi una pausa e...volià, sono ripartita abbandonando tutto e tutti... sono pazza, lo so =)
E ora... ora lo prometto, ce la metterò tutta per finire il prima possibile, spero però di riuscirci ;)
Come ti ho già detto alla fine io sono contenta della mia situazione, nel senso che ho brutti ricordi del periodo scolastico, mentre sono molto soddisfatta di non aver buttato tre anni sui libri perdendomi tutte le altre belle cose che la vita aveva da offrirmi =)
So di essere stata pazza a mollare tutto così l'anno scorso per partire alla ricerca di qualcosa che non sapevo bene nemmeno io cosa fosse, ma credimi che, per quello che ho trovato, ne è valsa davvero la pena =) E poi, sono quelle alzate di testa che se non fai a 22 anni non le fai più e ogni tanto ci vogliono per dare gusto alla vita ;)
- A parte tutto, ti voglio raccontare ancora una cosa: quando mi sono iscritta io all'università dalle mie parti non erano ancora così diffuse le linee ADSL, quindi giuro che ho conosciuto gente eternamente iscritta all'università solo per avere una connessione ADSL per buona parte della giornata O_O Quindi sul punto dei giochi di ruolo ecc ci hai azzeccato in pieno! ^_-
Ciao, Ele

Simone ha detto...

Ele: grazie per il racconto davvero dettagliato!

Comunque la mia era una critica non tanto a chi si laurea tardi, ma a chi lo fa senza fare nient'altro per riempire il tempo: per dire tu già hai fatto l'erasmus, hai viaggiato, hai lavorato... insomma non è che sono stati anni persi ma hai anche fatto qualcosa di concreto.

Ciao!

Simone