08/01/15

È appena iniziato il 2015, e io ho già sonno.

Buoni propositi per l'anno appena iniziato.
Uno direbbe "e certo, dopo giorni e giorni di feste! Ci mancherebbe".

E invece io sotto le feste - almeno a Capodanno - ho avuto l'influenza e diciamo che ho per lo meno provato a riposarmi. E poi dal 2 Gennaio ho iniziato il tirocinio a chirurgia.

Sul tirocinio diciamo che tutto sommato mi aspettavo di peggio. Il reparto è tranquillo, gli specializzandi sono gentilissimi e gli orari non sono neanche così terribili mentre in altri reparti sento di persone tenute in ostaggio fino a notte inoltrata.

C'è solo questa cosa che bisogna stare lì alle 7 e 30... che per qualcuno sarà pure già mattina inoltrata, ma per quanto mi riguarda stiamo praticamente ancora di ben diritto all'interno della notte precedente. O anche della sera tardi, se mi ricordo gli orari che facevo quando ero gggiovane, due lauree fa.

Il problema dei reparti di chirurgia, è che se tanto sai già che non farai il chirurgo è un po' come andare a giocare a tennis quando a te però ti piace solo il calcetto. Che sì il tennis è pure figo e come vi pare a voi, ma se manco sai prendere la racchetta in mano e sai che non ci giocherai sicuramente mai più non è che sia facile tirarci fuori tutto questo grandissimo divertimento.

Che poi per me è un problema dei reparti in generale: ho scoperto già da un bel pezzo che una volta che ti fissi col pronto soccorso e sei abituato ai box, alla medicina d'urgenza e alla mancanza di una programmazione vera e propria, infilarti dentro un reparto e nelle briglie di tutte le regole e incombenze ospedaliere dà un po' una specie di senso di oppressione.

Certamente la chirurgia ha la sala operatoria che dovrebbe essere un po' il centro di tutto il lavoro, ma come dicevo appunto se tanto sai che non sarai mai tu quello a reggere gli strumenti è difficile metterci poi tutto questo entusiasmo.

Cosa però - a sorpresa - che arriverei a definire interessante che è successa ieri: sono stato in sala operatoria, c'era una tiroidectomia, e ho visto il nervo ricorrente. Quel cavolo di nervo ricorrente che dal primo anno di medicina ti dicono tutti i professori a tutti i corsi che se togli la tiroide devi stare attento perché se tagli il ricorrente poi il paziente dopo parla male... o non parla più proprio per nulla.

36 esami, 50 materie, e 50 professori che a un certo punto del corso per un motivo o per un altro ti devono dire "e poi il nervo ricorrente che se si lesiona mentre togli la tiroide e bla bla bla bla. Mi raccomando prendete bene appunti, eh: che poi queste cose non ve le dice più nessuno".

E insomma, finalmente l'ho visto dal vivo, sto maledetto nervo bastardissimo.

Stava lì appiccicato alla tiroide, sottile sottile che come lo tocchi si rompe. E il chirurgo è stato lì mezz'ora per separarlo con tutto l'amore e l'attenzione del mondo che se no - insomma - ve l'hanno mai detto che muove le corde vocali? Qualcosa mi suggerisce di sì.

Che lo sapevate o non lo sapevate, comunque, fa lo stesso, che mi sa che ci sono buone possibilità che non farete i chirurghi nemmeno voi. L'unica cosa importante, comunque, è che dopo l'intervento il paziente parlava benissimo.

Simone

7 commenti:

Juan Segundo ha detto...

e tu non toglierla la tiroide, eccheccavolo! c'è gente che per una tioidectomia si svenerebbe e invece lasciamola in pace con tutti gli annessi e connessi! e buon anno, doc! Nino

Simone ha detto...

Juan: ho capito, ma se nella tiroide c'è qualche schifezza... buon anno Nino! :)

Simone

Nimbus ha detto...

e poi però sono così stronzi da chiederti all'esame "e il muscolo cricotiroideo da chi è innervato?" :P
36 materie... non ci voglio pensare... e chissà quante altre volte ancora parleranno della proteina G...

Simone ha detto...

Nimbus: e il bello è che poi trovi la domanda pure ai quiz per l'esame di stato... e non sai rispondere :)

Simone

Alex ha detto...

Caro Simone,

ogni volta che leggo i tuoi post ho la pelle d'oca. Sei di quelli che la medicina me la fanno vedere con gioia :)

Ogni tanto ho commentato qualcosa, oggi sono qui perché volevo chiacchierare della pratica.

Ho pasato l'agoniato test di medicina per poi essere la persona più felice del mondo. Mio padre poi si trasferì all'estero e.. tragedia.. secondo lui dovevo andare. Hai idea di cosa voleva dire? XD

In vacanza ci andavo comunque ma lui mi voleva lì.. così, un giorno, chiese al collega chirurgo di portarmi con lui in ospedale.

Sono tornato in italia a sistemare 2-3 cose e poi mi sono trasferito. Una follia?

Non saprei dirtelo.. mentre i colleghi del 6 di Roma anno non sapevano se mettere i loro primi punti di sutura io al secondo suturavo i politraumatizzati. E poi, dal secondo in poi.. è stata tutta pratica, tutti i giorni.

1 giorno ogni 7 turni di 24 ore e la disponibilità accademico-ospedaliera va dalle 5 di mattina fino alle 12 per la materia principale (med. interna, chirurgia, gineco, pedi, etc.) e nel tempo restante hai la secondarie (emergenze, med. preventiva, etc). Non so se quello che sto vivendo è un sogno ma... se è così spero di non svegliarmi. Magari può essere pesante svegliarsi presto.. però ne vale la pena tutta!

Un abbraccio

Simone ha detto...

Alex: intanto grazie per i complimenti! :)

Intanto dici una cosa fondamentale: "che ne valga la pena". L'esame di stato è più una formalità burocratica, e alla fine insomma si perde un po' di quell'entusiasmo che invece dimostri di avere tu.

Riguardo alla pratica, ci sarebbe tanto da dire... ti va se copincollo il tuo commento e lo uso per scriverci un post? Così magari lo leggono più persone e riusciamo a fare un mezzo dibattito :)

Simone

Alex ha detto...

Non devi neanche chiedere, ma grazie per averlo fatto :) :)!

Un abbraccio