03/03/15

Che specializzazione fai?

Giovani meditano se fare i pediatri o i minatori.
Il titolo non è l'argomento del post, ma è una domanda che mi sento ripetere un po' in continuazione.

Che poi non è manco esatto. La domanda che mi fanno più spesso è: "che specializzazione HAI", che è diverso dal "FAI". Perché ovviamente - e giustamente, direi - chi non mi conosce immagina che alla mia età dovrei per lo meno o più che altro almeno da qualche parte essere entrato.

Poi insomma una volta che ho spiegato che mi sono laureato appena appena poco tempo fa (giusto i 7-8 mesi abbondanti che ha richiesto l'abilitazione) una risposta tocca comunque dargliela... e allora sto un po' inguaiato.


Diciamo che al momento propendo per la medicina d'urgenza. Anche se a dirla bene tutta frequento anche il pronto soccorso "chirurgico" (parte della medicina d'urgenza, nell'ospedale dove faccio tirocinio, è affidata ai chirurghi) e la radiologia... che pure lì se serve un'ecografia la fa il radiologo, anche se poi tutto sommato è sempre il medico d'urgenza che se ne dovrebbe occupare.

Aggiungiamo pure il fatto che i chirurghi si riferiscono spesso a me con l'epiteto di: "voi internisti". Perché insomma l'idea è che in pronto soccorso ci sta il medico internista, e pure se le cose sarebbero leggermente cambiate per molti sempre internista rimani.

Insomma un po' non lo so io che voglio fare, un po' non lo sanno nemmeno gli altri. Diciamo che la mia risposta è "mi piacerebbe lavorare in pronto soccorso". Che nelle idee fantasiose dell'immaginario collettivo magari viene fuori un qualcosa che assomiglia più a un rianimatore... e così come specializzazioni totali siamo a 5:

Medicina d'urgenza, anestesia, chirurgia d'urgenza, radiologia, medicina interna. Diciamo una di queste.

Che poi adesso pare che le scelte possibili, col prossimo concorso, saranno solo 3. Per cui immaginando 1 sola scelta per "tipologia" di scuola (medicina, chirurgia o servizi) verrebbe fuori:

Medicina d'urgenza, chirurgia d'urgenza, radiologia.

Però poi pensando alle possibilità e ai posti disponibili, al fatto che radiologia manco mi piace tanto e che la chirurgia d'urgenza non esiste più, avremmo:

Medicina interna, chirurgia generale, anestesia.

Insomma, come vedete è un po' una grossa incognita anche solo scegliere per che scuole concorrere. Le possibilità però tutto sommato si limitano a queste. A meno di non ripensarci e mettere come scelta anche qualche scuola davvero meno "gettonata", così da avere più possibilità di entrare.

E il tutto sempre - e ovviamente - a ricarico delle date e delle decisioni ministeriali per il prossimo concorso, che intanto per ora è già slittato a fine luglio.

Comunque sia, dopo questa lunga riflessione ho forse le idee un po' più chiare. E quando mi chiedono "che specializzazione fai" potrò dargli una stampa di questa pagina o - più semplicemente - aprire il blog sul telefonino e farglielo direttamente leggere... risultando sicuramente simpaticissimo, nonché anima della festa.

Quasi.

Simone

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Anestesia!!! Anestesia e Rianimazione!!!! Al di là del fatto che i rianimatori siano obiettivamente i medici più simpatici e, nella maggior parte dei casi, i più cazzuti, penso che la terapia intensiva, i casi gravi e le cure difficili siano di gran lunga le più affascinanti a cui un professionista possa dedicarsi. La mia passione assoluta è la Rianimazione, anche se non disdegno l'idea dell'Oncoematologia e del Centro trapianti midollo osseo... Pazienti con mille infusioni, mille tubicini, che vedi arrivare in condizioni critiche e che si riprendono grazie al tuo lavoro. Per non parlare della gestione globale che di solito è propria delle terapie intensive...
Pensa alla soddisfazione della gestione dell'urgenza, che magari va a buon fine. Salvare una vita...
Bellissimo.

Nicolò

Simone ha detto...

Nicolò: uhm... io sinceramente non amo lavorare con i pazienti intubati. Spesso poi in rianimazione e terapia intensiva c'è poco spazio terapeutico, e l'idea del paziente super-critico che poi si riprende e sta bene è un po' lontana dalla realtà o per lo meno la trovo lontana dalla maggior parte dei casi reali.

La gestione dell'urgenza non sarebbe ruolo dell'urgentista, appunto? Certo manca molto una "cultura" simile (molti dottori non sanno nemmeno che esiste) ma l'idea sarebbe quella almeno sulla carta.

Simone

Anonimo ha detto...

Per la mia poca esperienza ne ho visto casi di pazienti gravi che si son ripresi. In Rianimazione e non. Certo dipende dalla patologia e dalle condizioni generali, ma secondo me lo spazio terapeutico in una Rianimazione è piuttosto ampio, anche se non infallibile... Capita che in reparto arrivino pazienti dalla Rianimazione, anche con un pregresso ricovero in altre terapie intensive più specifiche, e che escano poi dall'ospedale per sottoporsi a riabilitazione intensiva.
Ho visto anche Rianimazioni dove il personale si occupa di assistenza o consulenza domiciliare, o casi in cui si effettua un ricovero programmato (raro, per carità), per ristabilire una situazione ottimale nei limiti del possibile (ammalati di SLA...).
Per quanto riguarda i pazienti intubati, a me il paziente critico o, in generale, che richiede cure complesse piace... Poi ovvio, ognuno ha una predisposizione o passioni diverse, e la percezione delle cure varia anche da professionista a professionista:)

Nicolò

Anonimo ha detto...

Non eri tu quello a cui non piaceva la chirurgia?

Juan Segundo ha detto...

Io ti vedrei sicuramente in rianimazione! Vuoi mettere la principessa sul pisello che, dopo una tua ardita manovra rianimatoria, si sveglia e per prima cosa vede il tuo sorriso a 72 denti e una carie? non c'è prezzo!

Simone ha detto...

Nicolò: evidentemente abbiamo esperienze diverse... comunque la terapia intensiva non mi fa impazzire :)

Anonimo: in effetti non è che vada pazzo per la sala operatoria... magari mi piacerebbe di più se non mi limitassi a osservare come fatto finora? Forse sì, anche se iniziare a 40 anni come chirurgo è comunque un altro problema per via del tempo.

Nei box del pronto soccorso non si opera ma si fanno piccole medicazioni, si visitano i pazienti con mal di pancia e similari... insomma la parte del pronto soccorso mi piace, e avendo 1 e 1 sola scelta chirurgica la chirurgia generale a indirizzo emergenza/urgenza mi pare quasi una scelta obbligata.

Juan: io non ho carie! :)

Simone

Raffaele ha detto...

Ma non eri per il "io specializzazione non ne farò" ?

Cosa è successo nel frattempo?

Simone ha detto...

Raffaele: in effetti resto molto scettico rispetto all'idea di specializzarmi. Questo come ho sempre detto un po' per l'età, un po' per la difficoltà a entrare, un po' perché non mi va di finire chissà dove a fare chissà cosa...

Insomma io non vorrei (ancora) specializzarmi, ma come dicevo anche molto tempo fa potrebbe essere una scelta più sensata rispetto a tante altre ed è comunque una possibilità in più rispetto a cercare lavoro e a pensare di aprire uno studio privato con l'esperienza limitata che ho ora.

Diciamo che se potessi specializzarmi in medicina d'urgenza mentre mi pagano e frequento il pronto soccorso come faccio ora sarebbe una bella cosa, anche se lo reputo davvero un po' utopico :)

Insomma probabilmente proverò comunque il concorso e sceglierò in base ai risultati, per i quali resto pessimista. Poi al master in effetti mi sono iscritto (entrando in specializzazione rischio di perderlo) e continuo a cercare alternative.

Simone

Simone ha detto...

Raffaele: o detto in maniera un po' brutale... non mi va di specializzarmi ma da quello che vedo al momento le alternative sono pochissime e forse ancora meno interessanti :)

Simone

Nimbus ha detto...

Medicina interna, chirurgia generale, anestesia.

Se io dovessi fare un post sull'argomento, mi diresti che ti ho copiato xD (in realtà metterei cardiologia, potendo)
mi raccontavano che c'è equipollenza tra medicina interna e di urgenza, mi sembra un'ottima scelta!