25/09/08

Tori, toreri e corride.

Vacanza in Spagna prima dell'inizio dell'universitá e della conseguente fine di ogni mio tempo libero da qui ai prossimi 6 anni (nella migliore delle ipotesi). Sono a Valenza, o Valencia, o Valenzia che ancora non ho capito come si chiama in Italiano 'sto posto... ma ok immagino che si sia comunque capito.

Trovo la plaza de toros, che del resto è dietro al mio albergo. Da anni, ogni volta che vado in Spagna dico che mi piacerebbe vedere una corrida, ma poi per un motivo o per l'altro lascio perdere. Insomma vado a chiedere informazioni e mi dicono che la corrida iniziata da poco è l'ultima del mese, il che significa che non avrò un'altra occasione per vederla. Direi che è la volta buona, allora: mi faccio coraggio e entro.

Per chi non sa come funziona la cosa, una corrida si svolge più o meno così:

L'idea principale è che il toro è un animale stupido e cattivo, nonchè grosso. Molto grosso. Quando il toro entra nell'arena, il torero e i suoi "assistenti" gli si piazzano davanti, e l'animale non trova di meglio da fare che caricarli mandandoli a nascondersi dietro a delle barricate costruite ai bordi di questa specie di stadio.

Questa descrizione, però, non rende l'idea: immaginate un animale di settecento chili (così ho letto) che carica chiunque vede e che prende a cornate i muri cercando di buttarli giú. La sensazione è che se ti prende non ti fa male, ma ti sbriciola letteralmente tutte le costole e poi t'infilza con le corna mentre stai per terra.

Ma ecco che il torero capo inizia a rompere le scatole al toro facendosi caricare ed evitando gli attacchi all'ultimo momento con un mantello colorato di rosso. Il fatto è che i toreri non stanno solo lì a evitare il toro, ma si mettono in ginocchio e si esibiscono in tutta una serie di pose e coreografie che possono risultare nel mancato evitamento dell'animale con conseguente sbriciolamento delle costole di cui sopra.

Passato qualche minuto, le cose per il toro iniziano a mettersi male: da fuori l'arena arrivano dei tizi senza mantello il cui ruolo è quello di trafiggere l'animale dietro la schiena con dei grossi spiedoni appuntiti. Il tutto mentre il torero principale (il matador credo che si chiami, così come credo che ogni personaggio e oggetto abbia il suo nome particolare che sicuramente scriverò sbagliato) continua a farlo sfiancare incitando e successivamente evitando i vari attacchi.

Alla fine il matador prende uno spadone lungo qualcosa come due metri, e dopo una serie di pose alquanto drammatiche conficca la lama di cui sopra nella schiena del malcapitato animale. Sarebbe giá abbastanza violento così, solo che il toro non muore subito ma passano diversi minuti tra muggiti, schizzi di sangue e altre spadate nel caso la prima non fosse stata a sufficienza.

Quando finalmente l'animale cade a terra, uno dei toreri si avvicina e lo finisce con qualche coltellata dietro al collo. La gente esulta, chiama torero torero sventolando fazzoletti bianchi, mentre il toro viene trascinato via da dei cavalli pronto a essere trasformato in meno cruente bisteccone.

Ripetete il tutto per quattro, cinque o sei tori che fanno la stessa brutta fine, ed ecco che la corrida è giunta al termine: i toreri se ne vanno a gruppi di tre, la gente lascia l'arena, e lo spettacolo è finito.

Uscito all'aperto, trovo i toreri che sono rimasti nella plaza de toros in attesa dei loro ammiratori, un po' come fanno gli attori a teatro. Il malvagio torero crudele e assetato di sangue che incitava la folla con le sue pose alla Freddy Mercury (non trovo davvero nient'altro di piú simile) si rivela essere un ragazzetto che non avrá piú di vent'anni. Alto, magro, biondo, bello come il sole (e ci credo che le donne chiamavano torero torero... e non solo quelle) è coperto di sangue e ansima e sprizza gioia da tutti i pori come un qualsiasi diciottenne che ha appena terminato di fare la cosa che più lo appassiona al mondo. I ragazzini lo accerchiano e gli chiedono l'autografo, e lui firma felice e contento.

Adesso, io non so se sia bello e non so se sia giusto. Non so cosa ci guadagnino i toreri a fare quel mestiere visto che c'era quasi più gente tra organizzazione e tutto che spettatori paganti. Non so se porterei mio figlio a una corrida come invece evidentemente fa qualcuno, e non so se tornerei mai a vederne una.

Peró di una cosa sono sicuro: se rinasco, voglio fare il torero!

Simone

29 commenti:

Anonimo ha detto...

Sarà, ma io trovo il torero tutt' altro che mascolino. Quella tutina, quelle pose... Sì, il paragone con Mercury è azzeccatissimo.

Gloutchov ha detto...

Ehm... io se rinasco, preferirei fare un altro mestiere, piuttosto che il torero. Sai com'è... ogni tanto il toro riesce ad incornarli, i toreri!

Continuo a pensare che la mia lista da piccino sia ancora valida: Pilota d'aerei, oppure comandante di un'astronave, oppure ancora... gelataio :P

HenneBe ha detto...

Io se rinasco voglio fare a fette i familiari dei toreri.

Dovranno essere i toreri, totalmente disperati di veder soffrire tutti quelli che amano, a desiderare la morte.
Alle 5 della sera.

Barbaro chiama barbaro, prima o poi dovremo pur fare a chi lo è di più, no ?

Simone ha detto...

Anonimo: a dire il vero sono quasi sicuro che Freddy abbia volutamente preso un abito da torero e imitato certe pose, e non il contrario. Comunque sì la sensazine è quella ^^

Glauco: come gelataio sicuramente apprezzerei moltissimo le tue "opere", anche se non letterarie ^^

Hennebe: sapevo che sarebbe uscito un discorso del genere... comunque che esagerato!

Simone

HenneBe ha detto...

non ci sarà mai rispetto per la vita umana finchè non ci sarà rispetto per quella animale.
Ciò non vuol dire che non si debba mangiare carne eccetera, ma le sofferenze vanno assolutamente vietate; altrimenti non si faccia gli ipocriti a far finta di dolersi per i bambini che muoiono di fame.
Non si è credibili.
Ovviamente la mia era una provocazione, ma sul rispetto vita animale si è espresso prima di me anche un certo Leonardo ( e se dico Leonardo ..). Questione di evoluzione.

Carmelo Scaccia ha detto...

Neanche io me ne sono andato; hai visto?
Ti leggo sempre, solo che sono un po' pigro nel commentare...
Comunque da grande amante di Hemingway e della Spagna ti dico come si chiamano tutti quei tizi e quelle cose che hai visto nell'arena:
Il "torero capo", come hai detto tu, si chiama matador
I tizi con gli spiedoni si chiamano picadores
Il mantello grande e rosso del matador si chiama capote...sì proprio come lo zio Truman
Nel momento in cui deve uccidere il toro, poi, il matador prende un altro mantello, più piccolo, che si chiama muleta
Gli spiedoni che hanno in mano i picadores si chiamano varas
La coltellata finale viene fatta proprio nel cranio del toro e lo strumento utilizzato, un piccolo pugnale, si chiama estoque de descabellar...almeno credo :-P

Poi ci sono tanti altri personaggi e momenti che ti sei dimenticato di descrivere...ma non fa niente

Sull'affascinante mondo dei toreri, poi, ti consiglio di leggere i "Quarantanove racconti" di Hemingway

Hola, Melo.

Carmelo Scaccia ha detto...

@Hennebe
Leonardo Da Vinci sarà stato anche un animalista...ma poi i ragazzini a letto li violentava e se non c'era il papa a parargli il culo col cavolo che sarebbe continuato a campare.

HenneBe ha detto...

si..vabbè..tipica Italia.

tipico benaltrismo
poveri noi, ahimè.

Carmelo Scaccia ha detto...

@Hennebe

Animalisti, perbenisti, falsimoralisti...quanto vi odio!

HenneBe ha detto...

Carmelo: chi è senza peccato scagli la prima pietra; si cerca di migliorare il Mondo ( benchè con poche speranze), non figure perfette.


Ribadisco che finchè l'umanità non saprà collocarsi come coesistente con pari dignità ( rispetto alle sofferenze inflitte ) con le altre forme di vita..beh..non lamentiamoci di nessuna cruenza. Il primo passo è arrivare a comprenderlo.

HenneBe ha detto...

e meno male che in Spagna la corrida è sempre meno popolare, perfino dove c'è più tradizione.
Io l'ho vista 3 volte ( la prima 26 anni fa a Siviglia ) ed è uno spettacolo indegnamente barbaro, al di là di ogni masturbazione mentale sui riferimenti culturali.

Alex McNab ha detto...

A me tutti i discorsi buonisti mi fanno ribollire le budella (meno male che in ufficio abbiamo il bagno).
Fosse per il sottoscritto si ripristinerebbero pure gli spettacoli gladiatori.
Allora sì che vedremmo dei bei "reality"!

HenneBe ha detto...

anche secondo me i gladiatori, possibilmente al posto delell corride, sarebbero da ripristinare..però estraendo a sorte i ombattenti tra tutti gli aventi diritto al voto, ammesso che in una società coi gladiatori il diritto al voto abbia un senso
Realismo non è nè buono nè cattivo, figuriamoci buonista così " a vanveramente "( non da te )adoperato...ma come ho detto il primo passo è comprendere.

HenneBe ha detto...

Carmelo scaccia, io non sono animalista, perbenista poi...tu mi conoscessi probabilmente a posteriore avresti preferito tacere.
Ad ogni modo, se tiri fuori l'odio ci sono 2 possibilità: a) sei molto giovane, dunque ancora non sai cosa dici
b) avvalori, se sei adulto, la mia prima risposta..ok, facciamo a chi è più cattivo. Corrida coi familiari dei toreri.

gelostellato ha detto...

bah, torero o non torero non è che le mucche nella stalla qui vicino a casa se la spassino meglio prima di diventare bisteccone
se fossi toro e bisteccone devo diventare piuttosto che una vita di ingrasso e una macellazione pianificata magari sceglierei quasi quasi di farmi ammazzare cercando di difendermi
chissà
in ogni caso baratterei la morte corridesca con il macello se in vita mi fanno diventare toro da monta :)

che poi cosa mi metto a commentare che a me di ste cose non so niente
era per salutare
ciao
:D

HenneBe ha detto...

esatto gelostellato.però facciamo scegliere al Toro.
comunque il punto sono lo sofferenze inflitte ad un animale potendone fare a meno, se un umano non ha la sensibilità di inorridire per quelle sarà difficile lo faccia per le sofferenze umane, tutto qui.

Simone ha detto...

Lo sapevo che avrei sollevato un polverone con questo post. Diciamo che io rispetto le idee di tutti e se si parla di "comprendere" sono daccordissimo (e proprio per questo ho scritto un post del genere) però al momento e dopo un po' di tapas e cerveza la penso così:

L'uomo usa e userà sempre gli animali per la propria sopravvivenza, e per questo giustifico che si mangi carne o che si usano gli animali per lavorare, per la ricerca o altro.

Se però non ci limitiamo a ridurre l'essere umano ai minimi termini, ma pensiamo non solo alla nostra sopravvivenza fisica ma anche alla nostra realizzazione come esseri pensanti, allora anche la corrida ha un senso nel momento in cui chi vi partecipa lo fa per diventare parte di un qualcosa che io non riesco molto a capire ma che nell'espressione felice di quel ragazzo di cui ho parlo nell'articolo si vedeva chiaramente.

Riguardo al rispetto per gli animali, Anche Albert Schweitzer (un tizio di cui ho parlato nel vecchio blog) proponeva una vita nel rispetto totale di ogni essere vivente... forse è solo un sogno o forse è una realtà realizzabile, intanto io metto l'uomo un gradino sopra il resto e spero che il tempo ci porti un mondo (quasi) migliore.

Simone

HenneBe ha detto...

o penso che, in generale, il problema sia l'eccesso di antropocentrismo.
Nessuna obiezione all'uso degli animali. della carne eccetera, purchè si combatta la sofferenza ( e ripeto sofferenza, dunque basta equivoci) di ogni essere consapevole, animali compresi.
Ad esempio le pellicce: oggi esistono pellicce sintetiche più calde e più belle delle naturali, ma un po' per inerzia e un po' per costi si continua ad adoperare visoni o coccodrilli uccisi in modo molto doloroso, per non danneggiarne la pelle...ecco questo mi pare un eccesso.
E a tale eccesso rispondo con un altro eccesso cioè il non aiutare mai e in nessun modo, neanche in caso di incidente rischiando io stesso l'omissione, le persone che indossano pellicce naturali.
Addirittura conosco un medico, del quale non faccio nome, ma piuttosto rinomato per sua bravura, che quando durante l'anamnesi scopre che uno è un cacciatore et " similia ", lo cura ugualmente, ma sempre procurandoli più dolore di quanto protrebbe.
Nella corrida c'è solo da comprendere un delirio ipocrita di potenza da parte dell'uomo, che come saprai affronta un toro indebolito dalle banderillas, un Toro, anche se vince, viene comunque ucciso dopo...dunque mi pare che non ci sia nè dignità nè onore nel torero.
E' solo un crudele gioco delle parti.

In Spagna la prima denuncia e processo ( nella storia ) per maltrattamento di animali l'hanno fatta 2 italiani l'anno scorso che hanno portato il loro cane in un canile comunalee lo hanno rotrovato a pezzi in frigo.

Altro esempio, il Palio di Siena, quello invece non mi dà nessun fastidio, anzi, perchè mediamente i senesi hanno un certo rispetto per i cavalli; niente a che vedere con le altre corse.

ciao, grazie per l'ospitalità :-)

PS nessun putiferio, si fa per parlare. Tanto se l'uomo non prende coscienza del proprio impatto ci penserà la natura a fare pulito, e non mi sento estremista, a me pare estremista il 99 percento dell'umanità.

suggerisco: Benvenuti nell'antropocene di Paul Crutzen

http://www.bol.it/libri/scheda/ea978880453730.html

dactylium ha detto...

Mi trovo particolarmente d'accordo con Hennebe.

Mi sembra alquanto incivile e stupido godere in qualche modo per la sofferenza di un altro essere vivente.

Può essere che gli animali esistano a uso e consumo dell'uomo (il che, poi, sarebbe tutto da dimostrare), però impiegarli in pratiche tanto cruenti e che provocano sofferenza quanto del tutto inutili e al solo scopo di intrattenimento mi pare francamente assurdo.

Vorrei chiedere a chi sposa la corrida come reagirebbe se per il mio personale divertimento iniziassi a prendere a bastonate il suo animale domestico.

Un saluto, dacty

Carmelo Scaccia ha detto...

Il fatto è che nell'arena non si prendono a bastonate gli animali domestici di nessuno...cara dactilyum, il confronto non regge.

HenneBe ha detto...

no, non lo si bastona, lo si infilza e indebolisce per un po' con banderillas da ogni direzione ( anche i cavalli su cui sono quelli che le tirano a volte muoiono per le cariche del Toro ) finchè non è abbastanza stanco rincoglionito e insanguinato, finchè i muscoli del collo non li ha recisi dalle lame così non può più incornare.. che un imbecille ben pagato e col costumino da danza lo può infilzare..wow..roba da grandi..ah..ma il Toro non è un animale domestico, lui può soffire, giusto Cammelo ?

non c'è più sordo di chi non vuol sentire..o forse si.
Delle volte, tutto sommato, un bello tsunami..
Meno male che gli Spagnoli si sono evoluti più di così..
La toglieranno probabilmente entro pochi anni e diventerà uno spettacolo visibile solo nei paesi del Terzo Mondo, divertando il Terzo Mondo degli intelletti.
Un po' come accade con la caccia, i vecchi muoiono, i giovani ( i più ) capiscono. Selezione naturale.

Blogger ha detto...

Ciao io conosco la Spagna e in alcune regioni la Corrida è pressoché una cosa per turisti.
In altre no, è come una partita di calcio ma con meno cornuti.
I ragazzetti in calzamaglia guadagnano parecchio, te lo assicuro.
In Spagna poi si possono anche sposare al contrario che in Italia.
Ciao, piacere, Dario.
Bel blog, a presto sul mio o tuo spazio.
PS. non rinascere torero, se non sei biondo o fighissimo la gente tifa per il toro

dactylium ha detto...

Che differenza c'è tra il provocare sofferenze a un animale domestico e a uno che domestico non è? O tra un animale che appartiene a qualcuno e a uno che non è di nessuno?

Si tratta sempre di sofferenze inferte a un essere vivente al solo, inutile scopo di divertire l'essere umano.

Strano, pensavo che qualche migliaia di anni di evoluzione sociale avesse cambiato il modo di pensare nei cosiddetti Paesi civilizzati, però pare non sia così.

Un saluto, dacty.

Simone ha detto...

Secondo me il significato è più profondo del semplice divertimento. Per dire già i romani facevano sacrifici di animali prima di fondare una nuova città (tra cui appunto Valentia) mentre la corrida ha forti relazioni col Cattolicesimo. Insomma per me ha ragione chi difende gli animali, ma ha ragione anche chi dice che la corrida ha un valore culturale perché è la verità per quanto sia una cultura che a qualcuno dà il voltastomaco.

Il fatto è che ci sono più modi di intendere la vita, e ognuno ha il suo. Per qualcuno fare secco un toro con una spadata piuttosto che con una pistolettata in fronte (perché è quella la fine che fanno comunque gli animali da allevamento) è una cosa orribile, per altri è una cosa con un significato profondo.

La verità è che sono vere entrambe le cose allo stesso tempo, come del resto accade un po' in tutto. Stiamo in mezzo a una specie di burrasca di cose che sono allo stesso tempo giuste o sbagliate, e ognuno si aggrappa alla sua verità. Per me il mondo funziona così.

Simone

HenneBe ha detto...

Ottimo commento Simone.
In parte concordo: attenzione però al qualunquismo..al tutto è uguale al tutti hanno ragione. Quanto dici è stravero per quanto riguarda le libertà personali cioè, la vecchia storiella che tutti sanno ma pochi ( non il legislatore ) applicano: la libertà di ognuno finisce dove inizia quella del prossimo.
Tra umani è perfetto.
Penso però che se tutti non ci troviamo concordi su almeno un po' di cose e la sofferenza, ( perchè io parlo di quella, per chi ancora non l0'avesse capito , non della morte, che non è mai il peggiore dei mali) potrebbe essere una di queste, spero..sarà difficile governare i tempi presenti e soprattutto quelli futuri.
So anche che c'è un punto di non ritorno oltre il quale la corrente trascina anche il nuotatore più bravo, mi scuso per questa cripticità.

Il punto è che questo allora può valere anche tra umani: anche la pedofilia o il cannibalismo ( soprattutto quest'ultimo) hanno proprie forme culturali, per quanto a me ( e spero anche ad altri ) scandalizzino esattamente quanto la corrida.
Ad ogni modo: sofferenza e crudeltà gratuite ne produrranno solo alterttante; perfino mangiare carne di un animale morto soffrendo ( ahimè non sempre vengono uccisi con la pistola da macello..magari !!) fa si che si formino sostande tipo cadaverine, non certo benefiche per l'alimentazione umana.
E' un esempio.
NO CRUELTY..or ALL cruelties

HenneBe ha detto...

inoltre, Simone, i romani oltre che sacrifici di animali prendevano anche dalla natura tutto ciò che loro serviva, ad esempio hanno deforestato mezzo Lazio per le Terme; il punto è però considerare anche:
a) quanti erano
b( che mezzi avevano

oggi, se " i romani " prendono tutto ciò che serve loro, ma non con l'accetta piuttosto con motoseghe è bulldozer..è chiaro che l'impatto è ben diverso.
Ricordiamoci che fino a metà 800 nessuna lampadina era mai stata accesa sulla Terra, ricordiamoci che il " progresso " ( benemerito) e conseguente impatto ambientale è stato più nel '900 che in tutta la Storia umana precedente..mi spiego ? Oggi abbiamo un ruolo importante sul paineta, non è più come 100 anni fa che bastava lasciare riposare e la Natura riparava, oggi sposta più terra l'uomo che qualsiasi fenomeno climatico naturale. Oggi lavoriamo ad una velocità molto superiore a quella di autoriparazione della Natura.
Non comprenderlo è un suicidio sciocco.
Il mio è un discorso generale che tento di fare fin dal secondo post su questa bella discussione.

Carmelo Scaccia ha detto...

Hennebe,
credo che tu stia spostando il tuo discorso su livelli sempre più macroscopici: da tori e matador siamo passati a parlare di antropocentrismo e impatto ambientale...ma tutto ciò che c'entra con una manifestazione culturale presente nel mondo sin dai tempi di Micenei e Cretesi(mai sentito parlare di tauromachia?)? Cosa c'entra un'arena stracolma di gente che vuole divertirsi, una volta tanto senza il bisogno di una canna o di un bicchiere di Smirnoff in più, con le deforestazioni i bulldozer gli animali in via d'estinzione la sofferenza le guerre il terzo mondo la pedofilia il cannibalismo...
Diavolo, è solo una corrida:
Un po' di colore, un altro po' di allegria e un toro...e per te il problema sta tutto lì, nel toro, un animale che se fosse libero di vivere in natura si estinguerebbe nel giro di pochi giorni, sostanzialmente per 2 motivi:
1)non saprebbe procacciarsi il cibo di cui ha bisogno, abituato com'è da millenni a vederselo portare dentro le stalle
2)non avrebbe nessuno con il quale riprodursi: quanto pensi durerebbero le vacche sotto le zanne di lupi linci leoni vipere?
E lo stesso discorso vale per pecore, capre e compagnia bella; tutti animali che abbiamo creato noi...so che può essere crudele dirlo, ma senza le loro carni addomesticate saremmo ancora a raccogliere radici in Congo e non a chiacchierare davanti allo schermo di un computer.

Firmato: Cammelo.

HenneBe ha detto...

Carmelo, francamente da te mi aspettavo questo tipo di risposta..diciamo che è proprio il divertirsi della ( o nonostante )la sofferenza che mi pare, in prospettiva, poco saggio per tutti.
Ad ogni modo, la Corrida, tra un po' la vedrai in Colombia e non in Spagna, poi fai te.
Il resto, antropocentrismo eccetera era un approfondimento del concetto ( bada bene, non del discorso, del concetto), se non sei capace a trovarci un filo conduttore probabilmente non ti serve trovarcelo.
Dagli esempi sulle probabilità di sopravvivenza del Toro in Natura mi rendo conto che non hai chiaro, come il 90percento degli umani, il concetto di ecosistema.
Dalle domande su cosa c'entra il cannibalismo evinco che non sono stato io chiaro nel pasaggio in cui relativizzavo il concetto di " culturale ". Poco importa, mi pare.

L'importante, spero sia così, che ciascuno di noi abbia nel complesso una vita che gli somigli.
ciaociao

PS. tra borrachi e porri, alla corrida..vabbè..

Hà Tuấn Đạt ha detto...



Chỉ là trong khoảnh khắc chiếc đũa bay vụt tới, lập tức như bị mất đi lực đạo, nhẹ nhàng mềm nhũ dừng bên người Vương Bình. Trong mắt Vương Lâm hàn quang chợt lóe, buông bầu rượu, ngẩng đầu lạnh lùng nhìn về phía lão già tóc trắng.

Liếc mắt một cái!

Lão già tóc trắng kia chấn động toàn thân, trong đầu như có vô số sấm đánh, ánh mắt của đối phương giống như lợi kiếm, điên cuồng theo hai mắt đâm vào, khai phá tâm thần lão nhân. Đâm tới trên linh hồn, coi như muốn làm cho hồn phách tan nát, muốn làm cho đan hỏa vụt tắt, kim đan vỡ vụn.

Người này thân thể lập tức cứng đờ, thân thể giống như bị lôi điện bắn trúng vậy, tay chân toàn thân không thể khống chế được mà run rẩy.
dong tam
game mu
cho thuê phòng trọ
cho thuê phòng trọ
nhạc sàn cực mạnh
tổng đài tư vấn pháp luật
công ty luật
số điện thoại tư vấn luật
dịch vụ thành lập doanh nghiệp
-Đây…đây là…
Lão nhân tâm thần chấn động, da đầu run lên, mi tâm cảm nhận mãnh liệt sâu sắc, dường như bị ánh mắt sắc bén xuyên thấu qua.

Tim đập dữ dội, trong phút chốc lão nhân gần như sụp đổ tới nơi, toàn thân lão lạnh lẽo vô cùng, giống như trần truồng mà đối mặt với kẻ thù vậy.