22/09/09

Il minuto di silenzio.

Sono in macchina, quando la stazione radio che ascolto sempre dichiara di partecipare al minuto di silenzio per la cosa che saprete tutti, e interrompe le trasmissioni.

Resto per qualche secondo a sentire il nulla, e poi provo a cambiare stazione: non voglio assolutamente interrompere il silenzio, ma sono curioso di sapere se anche l'altra radio che ascolto di solito sta facendo lo stesso. E scopro che è muta anche quella.

Provo una sensazione strana: è come se la radio si fosse improvvisamente spenta, e le trasmissioni annullate. Quasi che un evento improvviso avesse cancellato di colpo la civiltà, e io stessi lì ad ascoltare il niente che ne rimane.

Il silenzio mi ricorda che la musica e le parole non esistono da sole. La vita, le idee e il casino di tutti i giorni sono un nostro costrutto. Senza l'intervento del pensiero, senza di noi, non esisterebbe nulla.

I secondi sembrano allungarsi ben oltre il minuto prestabilito. M'immagino la musica che scompare per sempre, e le televisioni che si spengono. Spariscono le auto e i semafori, le pubblicità e i negozi. E alla fine anche le persone.

Il mondo è solo un sasso, disperso nello spazio vuoto.

E tutt'intorno non c'è niente.

Simone

7 commenti:

Gloutchov ha detto...

Bellissima immagine.

Alex McNab ha detto...

"Post interessante?", mi chiede il tuo blog.
Invece no, post bellissimo, dico io.

Simone ha detto...

Grazie a tutti e due!

Simone

Mr. Lunastorta ha detto...

Bel post! ;-)

Roby ha detto...

Bello, evocativo.

Matteo Poropat ha detto...

Bello, quasi un racconto.

L ha detto...

Simone, invidio molto la tua capacità di apprezzare il famoso minuto di silenzio.
Io lo trovo spesso retorico e irrispettoso.

Sulla reente morte dei soldati a Kabul c'è molto da dire, non bisogna fare silenzio.

Quando il minuto di silenzio non dura più di venticinque secondi, come accade sempre in Parlamento, mi viene da pensare. E da urlare.