07/08/09

Primo Mazzini e la copertina di Luca Morandi della stanza fuori dal tempo.

Adesso mi ritrovo ad aggiornare il blog di venerdì 7 agosto, sapendo che mai e poi mai qualcuno passerà da queste parti a leggere quello che ho scritto (potrei anche confessare segreti inconfessabili, ma confesso che preferisco comunque di no) ma penso che ne valga la pena:

Luca Morandi, un amico grafico pubblicitario super-professionale che di sicuro già conoscerete se seguite questo blog, ha letto Primo Mazzini e bla bla bla (il seguito lo chiamo Primo 2, che faccio prima a scriverlo e come titolo funziona anche bene) e ne ha scritto una recensione sul suo blog.

Come se non bastasse, mi ha regalato anche una copertina alternativa che - a differenza di quella che avevo fatto io - ha addirittura qualche effettivo riferimento alla storia narrata nel libro.

Ovviamente questo post nasceva proprio con l'idea di linkarvi copertina e recensione. Poi come già detto è il 7 agosto, sto a Strasburgo col portatile e il wifi dell'albergo, per cui non c'ho voglia di stare qua a correggere il post e ad aggiungere i vari grassetti del cavolo che metto sempre e ai quali di certo sarete affezionati. Eccovi allora:

Il link alla recensione di Primo 1, sul sito di Cyberluke.

Il link alla copertina alternativa, che se volete ve la stampate e buttate al secchio la mia.


Potete anche tenervi un libro con due copertine, che fa trendy e altro che quelle boiate di libri a una copertina sola che vogliono appiopparvi in libreria...

E ovviamente grazie a Luca, che è un grande.

Simone

31/07/09

Gli scrittori che scrivono (quasi) troppo.

Post di rottura... sperando non dai miei già risicatissimi lettori di blog.

Classico lunedì mattina, che magari (cosa purtroppo ormai rara) la Domenica sono stato al mare e non ho acceso il PC. Oppure classico giorno infrasettimanale, dopo pranzo che la mattina ho avuto da fare, non mi sono svegliato oppure che ne so: è mancata semplicemente la corrente.

Insomma, ok: per un motivo o per l'altro sono stato ben diverse ore senza cliccare in maniera patologica ogni 30 secondi l'icona di Tuono-uccello (prima o poi mi spiegheranno come cazzo gli vengono 'sti nomi) per controllare la posta, o su Google Reader per vedere i blog che seguo. Poi mi metto davanti al PC, clicco appunto dove dovevo cliccare, e vengo sommerso dalla roba nuova.

Ok, sì, bello: conosco tante persone con tanti interessi e che scrivono tanto. Fantastico, evviva, vi adoro, v vgl a tt n mnd d bn, vi amo!!!! Però, insomma, ma quanta roba avete scritto?

Solo i blog che seguo produrranno 15-20 post al giorno. Senza contare gli autori che non nomino (ma sapete chi siete!) che aggiornano anche 2-3 volte nella stessa giornata, magari per creatività strabordante o per semplice auto-censura: se scrivi altri 8 post, poi quello vecchio dove hai detto qualche cazzata non lo legge più nessuno.

Insomma, dai, tagliamo corto (visto che il messaggio sarebbe questo): ma quanto accidenti scrivete tutti quanti? O meglio: come posso leggere, analizzare in maniera critica e commentare tutto quanto, per poi magari anche tornare per vedere se per caso mi avete risposto?

Senza parlare di quelli che mi sparano un ebook al mese, quando io non riesco manco a finire di leggere cose che hanno pubblicato (per me ebook = pubblicato, tanto per chiarire la cosa) un anno fa?

E ancora: tutti gli amici di Facebook coi loro status interessantissimi e i loro simpatici (eddai, sono amici) giochetti, quiz e stronzate varie che mi spammano ogni minuto. La gente che mi chiede consigli via email (la parte più gratificante di questa sorta di professione per cui viene spacciato l'atto dello scrivere le mie minchiate su un blog, ci tengo a precisarlo), il forum della Writers Magazine Italia che - visto che è da un po' che esco regolarmente sulla rivista - mi impongo comunque di seguire e ancora non so quanta altra roba che spunta fuori e bisognerebbe leggere, leggere e poi ancora magari commentare e perciò rileggere quello che si è scritto per correggere eventuali errori.

Quello che dico io non è che non va bene la scrittura (per me che quasi tutti ormai scrivano è una realtà assolutamente positiva) ma che è semplicemente troppa. Pensate ora a una musica di violino tristissima: dove finiscono tutti i post che scriviamo? Che fine fanno i commenti? E i sagaci aforismi spammati su Facebook? La cosa drammatica è che non lo so. Restano lì, online, però si perdono. Ho scritto post con 40 e più commenti arrivati nel giro di un paio di giorni dalla pubblicazione, ma una volta passato un po' di tempo sono sprofondati nel passato del blog e non li ha commentati più nessuno.

Piano piano tutto si perde, e data la mole del materiale che viene sparato online quotidianamente è quasi impossibile tenere tutto sotto controllo. Ci vorrebbe non dico un filtro, ma un qualcosa in grado di evidenziare le cose veramente valide. Gli aggregatori già ci sono, ma tra regole strane, amicizie e post politici che non dicono nulla le cose belle non arrivano mai a essere abbastanza visibili.

Ci vorrebbe qualcuno in grado di leggere tutto, che desse dei voti e che conservasse le cose veramente interessanti. Servirebbe magari una sorta di forma più stabile del digitale, in cui immagazzinare e conservare i testi importanti, dandogli un corpo, una forma e un valore anche concreto.

E mi pare che alla fine partendo dalla pubblicazione online io abbia quasi chiuso il cerchio per tornare al punto di partenza: ci vorrebbero degli editori migliori, in grado di pubblicare bei libri e di rendere visibili le cose importanti.

Insomma tutta 'sta storia, anni e anni di blog e scrittura e litigate e commenti e non so che altro, per arrivare a una conclusione che sapevamo già?! Pare proprio di sì.

Con questo post me ne vado in vacanza, e per un po' gli aggiornamenti saranno un po' più sparsi, per poi ricominciare a Settembre con la scrittura, l'università e tutto il resto.

Nel frattempo, comunque, vi prego: anche voi, cercate di scrivere un po' meno.

Simone

28/07/09

Ebook: Primo Mazzini, e la stanza fuori dal tempo.

Genere: Fantasy Fantastico Fantascientifico che Fa ridere (o per lo meno ci ho provato).

Romanzi e sceneggiature simili: Guida galattica per gli autostoppisti (Douglas Adams)

Ghostbusters (Ivan Reitman)

Ritorno al Futuro (Robert Zemeckis)

Lunghezza: 670.000 caratteri, 370 cartelle circa.

La trama: Primo Mazzini, proprietario e dirigente di uno scalcinato istituto di ricerca, riceve un importante incarico dalla Comunità Europea: progettare una struttura in grado di preservare il sapere dell'umanità da eventuali catastrofi.

In un intreccio di collaboratori inaffidabili, universi paralleli, robot invadenti, fatture inevase e altre cose che non vi dico per non rovinarvi la sorpresa, il gruppo di ricerca capitanato da Primo si troverà a dover fare quello che nessun ricercatore della Soluzioni Tecniche Mazzini aveva mai realizzato prima: inventare qualcosa che funzioni davvero.

Link: Primo Mazzini e la stanza fuori dal tempo.odt (882 Kb)

Come aprire un file .odt:
basta scaricarsi OpenOffice (download gratuito).

Se preferite: Primo Mazzini e la versione in pdf che tutti possono aprire

Primo Mazzini ha detto: il bello di condurre una ricerca in segreto, è che nessuno può confutare i tuoi risultati.

Ma quella parte che ti avevo detto poi l'hai tagliata, vero?


Posso dirlo sul blog? In realtà sono un fantasma e in tutte le scene sembra che parlo con qualcuno, ma non è vero.


L'assassino in realtà è Devon, vestito come sua madre... come se non si fosse capito dopo cinque minuti.


Comunque no: non ho una laurea in cinematografia.

E poi ti lamenti perché l'hai messo online, ma che problema c'è? Forse, in futuro, il tuo blog sarà molto frequentato.

Magari tra mille anni.


Simone

Segnalazione: Hiroshi, ebook gratuito di Glauco Silvestri

Vi segnalo l'ultimo ebook di Glauco Silvestri, uno scrittore emergente che - come me - utilizza la rete per distribuire i propri racconti e romanzi.

Si tratta di una fan-fiction, derivata dalla serie Jeeg robot d'acciaio. Non avendola (ancora) letta vi lascio alla presentazione dell'autore, nonché al booktrailer dell'ebook.

LINK: il sito dell'autore, da cui scaricare l'ebook gratuito.

Hiroshi, di Glauco Silvestri.

Come ben sapete, questo ebook fa parte delle mie FAN OPERA. Ovvero si tratta di un racconto ispirato a qualcosa che già esiste, che mi piace, che ho desiderato ricordare in modo personale e un po' fantasioso.

Hiroshi è ambientato 50 anni avanti rispetto alla saga che tutti conosciamo. E' il 2025 e, non è un caso che abbia scelto questo anno in particolare. Si tratta dello stesso anno scelto da Go Nagai per ambientare il "suo" seguito a Jeeg Robot d'Acciaio.

Proprio così. Esiste un seguito. Qualcuno di voi probabilmente lo conosce, altri invece no. Vi basta cercare Kotetsushin Jeeg su youtube per trovare le puntate di questa serie, tutta computer grafica, che ri-racconta Jeeg con occhi moderni.
Io l'ho guardata a spizzichi e, lo ammetto, ho fatto fatica a farmela piacere. Vedere Miwa invecchiata e sessantenne mi ha un pochino disturbato. Scoprire che Hiroshi sta a "guardare" mi è dispiaciuto. Vedere il padre di Hiroshi vivo e vegeto (proprio così!) mi ha stupito. Scoprire che i cattivi, Himika e i suoi compari, arrivano dallo spazio mi ha fatto gridare allo scandalo.


Ecco perché è nato Hiroshi.

Volevo scrivere una storia più affine al Jeeg che ho conosciuto nella mia infanzia. Volevo che fosse Hiroshi a combattere. Volevo che fosse lui ad affrontare Himika ancora una volta.

Ma bando alle ciance. Tanto non vi svelo nulla della storia. Dovete andare a scaricarvela dal mio sito... il link lo sapete, vero? E' qui, o qui (link diretto al pdf).

Rimane solo da mostrare il booktrailer. Stavolta ho voluto svelare qualche dettaglio della storia già nel trailer. Ho attinto dai video di youtube e li ho rimontati così da creare il mio filmato. Guardatelo tutto... perché sui titoli di coda c'è una sorpresa audio...

27/07/09

Arrivederci allo studio, saluti all'Urania e ai miei romanzi, invece, addio.

Punto della situazione di quasi chiusura estiva del blog (penso di aggiornare ancora per un paio di volte).

Intanto, come certamente avrete notato (più che altro dal mio post precedente), il premio Urania è andato a un altro autore bravissimo che non ero io, e insomma vabbe' niente. Sembra che il connettivismo stia avendo un grande successo e soprattutto una grande influenza nell'ambito della seppur claudicante fantascienza Italiana. Sarebbe quasi da iniziare a seguire la cosa, per cui nella mia estrema ignoranza in merito mi reco su Wikipedia e leggo:

La teoria di van Vogt (scrittore canadese che ha introdotto il connettivismo) parte dall'assunto che, avendo ogni singola disciplina raggiunto livelli di specializzazione elevatissimi, sia necessaria una nuova scienza capace di ristabilire le connessioni tra le competenze e le conoscenze di una disciplina e l'altra.

Uhm... potevo fingere che Mozart di Atlantide volesse proprio dire questa cosa qui (tanto può voler dire quello che vi pare): ma vabbe', a saperlo prima! ^^

Per il resto, per quanto riguarda la scrittura mi trovo in un momento abbastanza critico: tanto per farvi capire, Primo Mazzini avrei potuto scriverlo direttamente nel cestino di Windows, e avrebbe ricevuto lo stesso tipo di feedback editoriale.

Sempre per farvi capire la mia situazione, in questo momento non penso che valga la pena scrivere un altro romanzo. Ho delle idee in testa, anche a mio giudizio buone, ma non riesco a impormi di scriverle se poi tanto ormai penso che non avrò modo di far leggere e di valorizzare degnamente il lavoro finito.

Per ora realizzerò altre raccolte da questo blog e da quello vecchio, visto che i miei articoli brevi sembrano attirare un po' più di attenzione. Poi magari tra 20 anni qualcuno mi chiederà: ah, scrivevi anche romanzi? E avrò materiale già pronto a bizzeffe, più qualche idea avanzata.

Passando all'università, Martedì 28 Luglio (non so quando pubblicherò questo post) darò l'ultimo orale dell'anno. Poi se andrà bene avrò finito tutti gli esami del primo anno di Medicina. Se andrà male avrò finito se non altro questo interminabile periodo di esami iniziato a maggio, e me ne andrò comunque in vacanza. Insomma, una volta tanto, non posso perdere.

Come dicevo penso di farmi un giretto in Europa, e poi forse un giretto anche in nave. Non sarà il viaggio più eccitante del mondo (come qualcuno che invece se ne va in Giappone! ^^) ma mi devo rilassare e soprattutto mi porterò una stampa di questo e dell'altro blog per cercare di tirarne fuori qualcosa di proponibile agli editori. Alla fine credo che mettendo insieme tutti gli articoli più divertenti o più riusciti verrà fuori un libro (quasi) divertente e riuscito... o almeno se ci pensate sarebbe logico che fosse così.

Adesso mi pare di essermi scordato qualcosa... oppure no. Non lo so. In ogni caso come ho detto non è questo l'ultimissimo aggiornamento, per cui - male che vada - c'è ancora tempo per rimediare con un aggiunta dell'ultimo minuto.

Oppure (visto che era un po' che non lo scrivevo) come sempre, quasi.

Simone

26/07/09

Francesco Verso ha vinto il premio Urania 2008

Il romanzo sarà in edicola a Novembre col titolo di E-DOLL.

Un po' mi dispiace per non essere in finale nemmeno questa volta, ma vabbe' sono contento per gli altri che sicuramente se lo saranno meritato.

Per altre informazioni, vi rimando al comunicato sul blog di Urania.

Simone

24/07/09

Segnalazione: Vanessa, storia di una metamorfosi - di Alessandra Di Gregorio

È uscito da qualche giorno il libro di Alessandra Di Gregorio, un'altra mia amica scrittrice.

Come da intramontabile consuetudine, vi riporto il comunicato stampa:

Titolo: VANESSA, STORIA DI UNA METAMORFOSI
Autore: Alessandra Di Gregorio
Editore: Edizioni Il Ciliegio
Genere: romanzo
Isbn: 978-88-88996-19-6
Pagine: 192
Prezzo: 15 €
Formato: 14x21

Vanessa è una donna libera che solo la fantasia sa rendere schiava.

«Cominciamo col dire quello che questo romanzo non è: non è un romanzo per anime pudibonde. Vanessa incarna una donna in rivolta. Il suo un diario femminile e claustrofobico che segnala momenti della sua vita intellettuale ed emotiva. Il filo conduttore del libro è la necessità ferina di addentare la vita nonostante la paura del fallimento sentimentale e la ricerca di un amore, che se da un lato lei si nega, dall’altro insegue attraverso le tortuose vie di una femminilità scevra di orpelli.»

L’autrice


Alessandra Di Gregorio (Cugnoli, 1983) è una giovane autrice che ha avuto a che fare con la scrittura precocemente. Ancora bambina compone le prime poesie, ma è con la prima età adulta che si approccia alla narrativa con convinzione, pubblicando racconti sul web e partecipando a concorsi letterari. Laureata con lode in Lettere Moderne presso l’Università D’Annunzio di Chieti, attualmente è collaboratrice freelance di diverse case editrici per cui svolge editing e consulenza editoriale. Cura inoltre uno spazio personale di divulgazione letteraria online recensendo testi della piccola e media editoria italiana.

Ha già pubblicato col Ciliegio L'ANALISI DELLA CONVERSAZIONE IN CHAT, ed ha partecipato alla recente antologia di Palzari Editori, dal titolo SEDUTI IN QUEL CAFFE'; in autunno sarà con due racconti sull'annuale antologia TRIFOLIUM di Caravaggio Editore.

Oltre che in libreria e su internet si può acquistare il libro:

www.edizioniilciliegio.com

info@edizioniilciliegio.com

tel./fax 031-696284